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Grosseto

la battaglia di m5s 

La strada del Martellino torna percorribile da tutti

La strada del Martellino torna percorribile da tutti

FOLLONICA. Via i cartelli di divieto: la strada di campagna torna percorribile da tutti.Il Movimento 5 Stelle ha vinto la sua battaglia: dopo oltre un anno e mezzo i cartelli di divieto di accesso...

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FOLLONICA. Via i cartelli di divieto: la strada di campagna torna percorribile da tutti.
Il Movimento 5 Stelle ha vinto la sua battaglia: dopo oltre un anno e mezzo i cartelli di divieto di accesso sulla strada del Martellino (località Valle) sono stati rimossi in seguito a un accertamento dei vigili urbani richiesto dal gruppo consiliare. La via era stata definita privata e quindi dall’estate 2015 ne era vietato l’accesso: in realtà si tratta di uno spazio in parte di proprietà demaniale e tra l’altro in Comune non era mai stata richiesta da privati l’installazione di quei cartelli. «La risposta fornita dal sindaco Andrea Benini – dicono dal Movimento - sulla base dell’esito del sopralluogo della polizia municipale risulta forse l’unica alle tante interrogazioni presentate. Rimane infatti forte perplessità sulle tempistiche bibliche impiegate per risolvere la vicenda. Da mesi esiste una relazione tecnica del dirigente di riferimento a supporto dell’illegittima presenza dei cartelli stradali su una strada indicanti la proprietà privata della stessa, quando invece in realtà risulta in parte anche demaniale. Nella relazione si legge inoltre che nessuna richiesta di autorizzazione era stata presentata per richiedere il posizionamento dei cartelli stessi. Ci sono voluti inoltre ben tre solleciti da parte dello staff di segreteria, a cui il Movimento 5 Stelle riconosce la difficile gestione della grande mole di lavoro fornito dai consiglieri comunali, affinché, dopo mesi, venisse fornita una risposta alla nostra interrogazione».
Il gruppo consiliare ha chiesto di mettere a verbale l’applicazione del nuovo regolamento che norma le funzioni del consiglio affinché venga rispettato l’articolo 21 (comma 8) dove si legge che «La mancata trasmissione dell’interrogazione o il mancato invio della relazione richiesta nei termini fissati, dovrà costituire elemento di valutazione della performance del personale dipendente e dirigente dell’ente».

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