La protesta
In coma dopo lo schianto con l’auto
di Francesca Gori e Paola Villani
Tamponamento a Pratoranieri: sei feriti. Fabio Barbieri è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Pisa
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FOLLONICA. Avevano deciso di andare al mare a respirare un po’ di aria buona. Quattro amici, che viaggiavano su due auto, una dietro l’altra. I due uomini che precedevano la Toyota Yaris hanno superato l’ingresso della quattro corsie a Pratoranieri. Dopo dieci minuti si sono accorti che i fari dell’utilitaria sulla quale viaggiavano Fabio Barbieri, 54 anni, e Alessandro Vannini, 62 anni, cotitolare dell’agenzia Zeppelin di Piombino, non stava più seguendo la loro auto. Hanno telefonato ai loro amici e per pochi attimi il loro cuore ha smesso di battere. Erano feriti, erano stati travolti da un’Audi che viaggiava nella loro stessa direzione. Ma parlavano, riuscivano - anche se con frasi a metà - a spiegare cosa fosse successo. Un dramma di lamiere e stridio di pneumatici sull’asfalto.
Fabio Barbieri è in coma farmacologico all’ospedale Cisanello di Pisa dove è arrivato a bordo di Pegaso. È lui il ferito più grave dell’incidente accaduto sulla vecchia Aurelia giovedì sera intorno alle 21,30.
La collisione, uno schianto, due macchine completamente distrutte, la provinciale chiusa per ore per permettere ai soccorsi e alle forze dell’ordine di intervenire. Era buio e stava piovendo quando un’Audi grigia con a bordo quattro persone, ha tamponato una Yaris nera con due uomini: dopo lo schianto la Yaris è prima finita nel campo accanto alla carreggiata per poi rientrare sull’asfalto e fermarsi; l’Audi invece è schizzata dalla parte opposta battendo contro un cartello stradale per finire in fossa contro un muro.
I resti dei veicoli testimoniano la potenza dello schianto: pochi attimi e sei vite hanno rischiato il peggio.
Il più grave, trasportato a Pisa con l’elisoccorso, è il massetano Fabio Barbieri: 54 anni padre di un ragazzo di 15, ha riportato un importante trauma cranico. Per precauzione i medici di Cisanello hanno deciso di utilizzare il coma farmacologico prima di fare altre valutazioni. Dipendente della Coop, Barbieri è conosciutissimo a Massa Marittima non soltanto perché ha giocato anche lui prima del figlio a pallone per molti anni: insieme a Mirko Lastretto, sempre di Massa Marittima, guida l’associazione Alicat che da ormai 15 anni opera in Etiopia per dare ospitalità ai bambini orfani di Addis Abeba. Fabio Barbieri da sempre si occupa di volontariato e proprio durante una delle sue prime missioni in una casa dove sono ospitati bambini portatori di handicap, ha avuto l’idea di creare un gruppo per aiutare i piccoli della capitale etiope. Un progetto che lo ha fatto conoscere e apprezzare non solo dai suoi concittadini ma oltre i confini italiani.
La sua vita adesso è appesa ad un filo per quello schianto terribile: Alessandro Vannini invece, che viaggiava con lui, è stato portato sempre con l’elisoccorso a Siena per un trauma cranico ma di minor importanza, mentre i quattro a bordo dell’Audi hanno riportato un trauma facciale (una donna di 36 anni di Riotorto adesso ricoverata a Siena dove sarà operata) e ferite meno importanti (tre uomini di 46, 27 e 26 anni) sono stati portati all’ospedale Grossetano. Sul luogo dell’incidente, a quanto raccontano alcuni testimoni, è rimasta una delle quattro persone a bordo dell’Audi: l’uomo, forse per lo choc, continuava a urlare e le forze dell’ordine sono dovute intervenire per cercare di calmarlo. Lo stesso ha fatto una volta arrivato al pronto soccorso del Misericordia dove è stato visitato.
Sulla dinamica del terribile schianto stanno lavorando i carabinieri di Follonica: i militari attendono i risultati delle analisi dell’Asl per capire se, chi era alla guida dell’Audi, era in condizioni di poter condurre l’auto o se il livello di alcol nel sangue fosse troppo elevato.
Sul posto sono arrivati oltre ai carabinieri, i vigili del fuoco e diverse ambulanze della Croce Rossa con personale del 118 follonichese: in quel momento le condizioni meteo non erano favorevoli tanto che l’elisoccorso che ha poi portato Barbieri a Pisa, è dovuto partire da Massa Carrara.
Quando si è calmato il vento anche da Grosseto si è alzato in volo Pegaso che ha portato gli altri due feriti più gravi all’ospedale senese. La vecchia Aurelia è rimasta chiusa per ore, per permettere le operazioni di soccorso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fabio Barbieri è in coma farmacologico all’ospedale Cisanello di Pisa dove è arrivato a bordo di Pegaso. È lui il ferito più grave dell’incidente accaduto sulla vecchia Aurelia giovedì sera intorno alle 21,30.
La collisione, uno schianto, due macchine completamente distrutte, la provinciale chiusa per ore per permettere ai soccorsi e alle forze dell’ordine di intervenire. Era buio e stava piovendo quando un’Audi grigia con a bordo quattro persone, ha tamponato una Yaris nera con due uomini: dopo lo schianto la Yaris è prima finita nel campo accanto alla carreggiata per poi rientrare sull’asfalto e fermarsi; l’Audi invece è schizzata dalla parte opposta battendo contro un cartello stradale per finire in fossa contro un muro.
I resti dei veicoli testimoniano la potenza dello schianto: pochi attimi e sei vite hanno rischiato il peggio.
Il più grave, trasportato a Pisa con l’elisoccorso, è il massetano Fabio Barbieri: 54 anni padre di un ragazzo di 15, ha riportato un importante trauma cranico. Per precauzione i medici di Cisanello hanno deciso di utilizzare il coma farmacologico prima di fare altre valutazioni. Dipendente della Coop, Barbieri è conosciutissimo a Massa Marittima non soltanto perché ha giocato anche lui prima del figlio a pallone per molti anni: insieme a Mirko Lastretto, sempre di Massa Marittima, guida l’associazione Alicat che da ormai 15 anni opera in Etiopia per dare ospitalità ai bambini orfani di Addis Abeba. Fabio Barbieri da sempre si occupa di volontariato e proprio durante una delle sue prime missioni in una casa dove sono ospitati bambini portatori di handicap, ha avuto l’idea di creare un gruppo per aiutare i piccoli della capitale etiope. Un progetto che lo ha fatto conoscere e apprezzare non solo dai suoi concittadini ma oltre i confini italiani.
La sua vita adesso è appesa ad un filo per quello schianto terribile: Alessandro Vannini invece, che viaggiava con lui, è stato portato sempre con l’elisoccorso a Siena per un trauma cranico ma di minor importanza, mentre i quattro a bordo dell’Audi hanno riportato un trauma facciale (una donna di 36 anni di Riotorto adesso ricoverata a Siena dove sarà operata) e ferite meno importanti (tre uomini di 46, 27 e 26 anni) sono stati portati all’ospedale Grossetano. Sul luogo dell’incidente, a quanto raccontano alcuni testimoni, è rimasta una delle quattro persone a bordo dell’Audi: l’uomo, forse per lo choc, continuava a urlare e le forze dell’ordine sono dovute intervenire per cercare di calmarlo. Lo stesso ha fatto una volta arrivato al pronto soccorso del Misericordia dove è stato visitato.
Sulla dinamica del terribile schianto stanno lavorando i carabinieri di Follonica: i militari attendono i risultati delle analisi dell’Asl per capire se, chi era alla guida dell’Audi, era in condizioni di poter condurre l’auto o se il livello di alcol nel sangue fosse troppo elevato.
Sul posto sono arrivati oltre ai carabinieri, i vigili del fuoco e diverse ambulanze della Croce Rossa con personale del 118 follonichese: in quel momento le condizioni meteo non erano favorevoli tanto che l’elisoccorso che ha poi portato Barbieri a Pisa, è dovuto partire da Massa Carrara.
Quando si è calmato il vento anche da Grosseto si è alzato in volo Pegaso che ha portato gli altri due feriti più gravi all’ospedale senese. La vecchia Aurelia è rimasta chiusa per ore, per permettere le operazioni di soccorso.
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