Il Tirreno

Grosseto

luci e ombre 

Buone prospettive ma costi alti 

A incidere sullo sviluppo sono state anche le batterie per i motori

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GROSSETO. Ecco quali sono (erano) i punti di forza di Elife e quali le sue debolezze.
Punti di forza. All’oggi Elife è forte della proprietà degli autobus locati ad Arriva e della collaborazione con essa. Ha maturato know-how a Grosseto, all’Expo e a Trieste.
La partnership con le aziende cinesi è un altro punto di forza (le aziende cinesi sono preziose in chiave sia di fornitura di batterie che di semi-lavorati).
E Life ha inoltre la titolarità delle licenze di omologazione e certificazione sia a livello nazionale (Ministero dei Trasporti) che comunitario, anche se oggi è difficile valutarle.
Poi ci sono le prospettive del settore: lo scenario in materia di trasporto urbano su gomma è dominato dai provvedimenti comunitari che spingono, entro il 2025, alla completa sostituzione del parco bus con mezzi a zero emissioni (elettrico e idrogeno) con copertura finanziaria prevista dal regolamento Horizon 2020.
Molte municipalità, non a caso, stanno emanando bandi di acquisto di mezzi elettrici. Ratp France e Arriva (i due leader europei) hanno annunciato la strategia di completa sostituzione del parco urbano su gomma. Alcuni importanti costruttori cinesi (BYD in primis) e dell’est Europa (Solaris ed altre) si stanno attivamente muovendo per soddisfare una domanda che si prevede diventerà enorme nei prossimi tre-cinque anni.
Punti di debolezza. Il successo o l’insuccesso di un mezzo elettrico è strettamente legato alla resa e alla funzionalità delle batterie e degli impianti di trazione elettrica.
Il costo delle batterie e del motore elettrico rappresentano infatti, il sessanta-settanta per cento del costo del mezzo. Elife ha sofferto di questo problema. Batterie e sistemi di trazione elettrica sono prodotti e sviluppati in estremo oriente (Cina e Corea del Sud in primis).
I grandi costruttori europei, negli ultimi anni, non hanno aderito allo sviluppo di sistemi a zero emissioni, preferendo puntare su tecnologie a loro più congeniali, quali quelle delle basse emissioni (gpl, metano, gasolio euro-6, etc). Anche per questo Elife, fino a oggi, è rimasta al palo, investendo e rientrando pochissimo. (g. b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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