Italia
Bilancio in passivo e “operatività” pressoché nulla
Elife – si legge nell’oggetto sociale depositato al registro delle imprese nel 2012 – «è una società costituita con lo scopo prioritario di promuovere e favorire il ricorso all’uso dei mezzi...
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Elife – si legge nell’oggetto sociale depositato al registro delle imprese nel 2012 – «è una società costituita con lo scopo prioritario di promuovere e favorire il ricorso all’uso dei mezzi collettivi di trasporto nel territorio della provincia di Grosseto e in tutto il comprensorio del Parco regionale della Maremma, un programma di sviluppo di tecnologie ecologiche ed ecosostenibili nel settore dei trasporti pubblici locali».
Tra gli obiettivi «lo sviluppo di iniziative imprenditoriali aventi a oggetto, tra le altre, la realizzazione e la vendita di mezzi di trasporto a impatto zero».
Elife inoltre «mira a salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali del territorio, sia mediante l’assunzione diretta di risorse umane che mediante la collaborazione economica con altre realtà imprenditoriali, che potranno beneficiare del proprio coinvolgimento nelle iniziative sviluppate dalla società in qualità di partners industriali e/o commerciali». All’oggi la società Elife – stando all’ultimo bilancio presentato, quello al 31 dicembre 2015, approvato in ritardo a settembre del 2016 – dovrebbe contare su un capitale sociale di 233 mila euro.
Prosperibus detiene il 47,6% (111 mila euro, ma 37. 500 non risultano versati), Rampini il 29, 9 (70 mila euro) e Rama il 22, 4% (52 mila euro).
Il bilancio 2015 è stato chiuso con una perdita di esercizio di 118 mila euro e un’operatività praticamente nulla.
Il passivo totale ammonta a 325. 753 euro, 210. 085 esigibili entro l’esercizio successivo.
Nella delibera di approvazione del bilancio il segretario Riccardo Vannozzi e il presidente Flavio Zazzeri non usano giri di parole: «Il bilancio 2015 si chiude con una perdita di esercizio di 118. 050 euro, di cui si propone il riporto a nuovo esercizio. Si dà atto inoltre che la società versa nella situazione di cui all’articolo 2482 bis del Codice Civile (che impone la riduzione del capitale per perdite) in quanto la perdita supera il terzo del capitale sociale, pari a 233. 717 euro e che pertanto verranno attuati gli adempimenti previsti per legge». (g. b.)
Tra gli obiettivi «lo sviluppo di iniziative imprenditoriali aventi a oggetto, tra le altre, la realizzazione e la vendita di mezzi di trasporto a impatto zero».
Elife inoltre «mira a salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali del territorio, sia mediante l’assunzione diretta di risorse umane che mediante la collaborazione economica con altre realtà imprenditoriali, che potranno beneficiare del proprio coinvolgimento nelle iniziative sviluppate dalla società in qualità di partners industriali e/o commerciali». All’oggi la società Elife – stando all’ultimo bilancio presentato, quello al 31 dicembre 2015, approvato in ritardo a settembre del 2016 – dovrebbe contare su un capitale sociale di 233 mila euro.
Prosperibus detiene il 47,6% (111 mila euro, ma 37. 500 non risultano versati), Rampini il 29, 9 (70 mila euro) e Rama il 22, 4% (52 mila euro).
Il bilancio 2015 è stato chiuso con una perdita di esercizio di 118 mila euro e un’operatività praticamente nulla.
Il passivo totale ammonta a 325. 753 euro, 210. 085 esigibili entro l’esercizio successivo.
Nella delibera di approvazione del bilancio il segretario Riccardo Vannozzi e il presidente Flavio Zazzeri non usano giri di parole: «Il bilancio 2015 si chiude con una perdita di esercizio di 118. 050 euro, di cui si propone il riporto a nuovo esercizio. Si dà atto inoltre che la società versa nella situazione di cui all’articolo 2482 bis del Codice Civile (che impone la riduzione del capitale per perdite) in quanto la perdita supera il terzo del capitale sociale, pari a 233. 717 euro e che pertanto verranno attuati gli adempimenti previsti per legge». (g. b.)
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