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Via al parco acquatico, tuffi da record nel gigante morbido del mare di Scarlino

Il rendering del parco acquatico Splash a Puntone di Scarlino
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Il rendering del parco acquatico Splash a Puntone di Scarlino

Duemila metri quadri di giochi con scivoli alti fino a 3 metri. In Maremma arriva l’acquapark più grande del Tirreno. Previsti 12 posti di lavoro

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SCARLINO. Nuovi orizzonti per l’offerta turistica in Maremma: sulle coste di Scarlino arriva il parco acquatico marino più grande della Toscana, secondo in Italia soltanto a quello di Rimini. La nuova attrazione di oltre 2.000 metri quadrati con scivoli alti fino a 3 metri, tappeti elastici, sottopassi, piscine e piattaforme per i tuffi, potrà ospitare bambini dai 6 anni in su e si chiamerà “Scarlino Splash”. I lavori per la costruzione del parco marino – che sorgerà davanti allo stabilimento balneare dell’hotel La Darsena, in località Butelli, tra le spiagge del Puntone di Scarlino e quelle di Follonica – inizieranno il 24 maggio.

Serviranno però soltanto pochi giorni per completarne la realizzazione: verranno inseriti nel fondale marino degli elicoidi in acciaio ai quali verranno ancorati i materiali galleggianti e la struttura sarà pronta per essere inaugurata il 2 giugno. L’investimento di 160.000 euro è stato fatto dalla società La Meria – già gestore del villaggio turistico Girasole e dell’albergo La Darsena al Puntone di Scarlino – che ha ricevuto in concessione dal Comune la spiaggia in località Butelli.

VIDEO Il parco acquatico in Versilia

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«Abbiamo iniziato a parlare dell’idea del parco Scarlino Splash alla fine della scorsa estate – ha spiegato l’amministratore unico della Meria, Simone Borselli – Il Comune si è attivato subito e con tempi tecnici brevi abbiamo ottenuto le concessioni; adesso il parco è diventato una realtà e manca soltanto l’autorizzazione definitiva che potrà essere data quando la struttura sarà montata in acqua così da poter essere testata e approvata dalla commissione composta dal Comune, dall’Asl, dalla Capitaneria di porto e dai vigili del fuoco». Il parco acquatico, distribuito dall’Aqquatix di Padova, è stato progettato dal fornitore tedesco Wibit Sport e ogni anno coprirà la stagione balneare fino al 15 settembre, dalle 10 alle 18.

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Scarlino Splash porterà alla zona anche dei nuovi posti di lavoro: 12 dipendenti lavoreranno tra la nuova struttura e lo stabilimento balneare antistante, 4 – un bagnino a terra, due bagnini in mare e una cassiera – saranno invece esclusivi del parco. Ma alcuni dei nostri lettori su Facebook manifestano perplessità rispetto al numero dei dipendenti, giudicato esiguo per controllare 2mila metri quadri. E c’è anche chi dice che con la struttura il luogo corra qualche rischio di essere snaturato.

Si potrà inoltre scegliere tra 4 diversi percorsi di un’ora al costo di 10 euro e la struttura potrà ospitare 80 persone contemporaneamente. In inverno la piattaforma verrà completamente smontata ad eccezione dei perni inseriti nel fondale marino.

«Per realizzare questa nuova sfida – ha spiegato Borselli – abbiamo contattato alcuni professionisti della zona: l’architetta Barbara Leoni che ha lavorato alla parte paesaggistica, l’ingegner Paolo Migliorini che si è occupato della sicurezza e della verifica dei fondali e il geometra Angelo Pecchia che ha svolto lo studio a terra».

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L’idea della realizzazione di un parco acquatico nelle coste maremmane è nata da un viaggio nel litorale adriatico: «Sulle nostre coste non ci sono grandi attrazioni per i ragazzi – ha commentato Borselli – con i miei collaboratori lo scorso anno siamo andati alla fiera di Rimini e abbiamo visitato il Boabay, il parco acquatico galleggiante più grande del mondo che si trova proprio sul lungomare del capoluogo, e abbiamo pensato ad una sua trasposizione sulle nostre coste; una volta tornati abbiamo fatto svolgere un’indagine di mercato che è risultata promettente, visto che si parla di 30.000 potenziali clienti in una stagione e abbiamo deciso di buttarci in questa avventura».

Si tratta di una nuova attrazione per le coste maremmane, un parco acquatico unico, che probabilmente avrà un forte richiamo per il pubblico più giovane e che potrebbe ampliare l’interesse turistico su tutto il territorio: «Abbiamo avuto conferma dell’interesse del pubblico anche dalla fortuna riscossa dal piccolo parco acquatico costruito vicino alla spiaggia di Torre Mozza nel comune di Piombino – ha detto Borselli – Abbiamo pensato che anche nella nostra parte di costa saremmo stati in grado di creare un nuovo bacino di utenze che giovasse a tutto il territorio circostante; così abbiamo deciso di puntare in alto con la costruzione del parco acquatico più grande della Toscana, un luogo che potrebbe aprire una nuova strada al turismo».

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