Toscana
«Ci vorrebbe l’autovelox»
Braccagni: una soluzione per scoraggiare le corse in auto
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BRACCAGNI. «E se qui si mettesse un autovelox fisso?». Roberto Tonini lancia il sasso nello stagno. Prevenzione, prima che succeda qualcosa di grave. Perché sulla Vecchia Aurelia che attraversa Braccagni i veicoli corrono, anche troppo, come accade anche in via dei Garibaldini.
«Io dico che fanno almeno 70 all’ora - stima Tonini - E i camion anche. Io abito a metà dell’Aurelia, più o meno, e ogni tanto mi metto a guardare cosa succede in strada. Credetemi, è così». Il traffico c’è, è innegabile. Niente di paragonabile a quando, trenta anni fa, non c’era ancora la Variante e il traffico devastava la frazione. Ma il problema sussiste.
Cosa si può fare? «Io tempòo fa, sul mio blog, proposi di installare un autovelox fisso - ricorda Tonini - Ma ci fu un coro di no, fui sommerso dalle critiche. Eppure penso che sarebbe l’unica soluzione».
Attualmente come funziona? «Ci sono due dissuasori, due pannelli che indicano la velocità di ciascun veicolo. Uno a nord e uno a sud, in corrispondenza delle entrate a Braccagni. Ma almeno uno non va bene».
Cosa vuol dire? «Chi arriva da sud entra più lentamente in paese. E sa perché? Perché il dissuasore è sufficientemente vicino al centro abitato. L’altro, invece, quello da nord, è lontano, troppo lontano. È quasi a un chilometro. Sì, magari chi arriva da nord il piede sul freno lo mette. Ma poi riprende velocità e arriva in paese con la stessa velocità tenuta in precedenza. E allora è inutile mettere il dissuasore. O comunque è inutile metterlo lì: andrebbe avvicinato. Ma io sono convinto che un autovelox fisso sarebbe la soluzione migliore. I braccagnini imparerebbero subito ed eviterebbero di correre: insomma, per loro le multe non ci sarebbero affatto».
Tra gli abitanti di Braccagni c’è anche chi propone la creazione di un rondò, ancora a sud del paese, finalizzato anche questo a ridurre la velocità di chi è in arrivo. «Il posto ci sarebbe, lì dove un tempo si usciva dalla Variante, al distributore di benzina». (p.s.)
«Io dico che fanno almeno 70 all’ora - stima Tonini - E i camion anche. Io abito a metà dell’Aurelia, più o meno, e ogni tanto mi metto a guardare cosa succede in strada. Credetemi, è così». Il traffico c’è, è innegabile. Niente di paragonabile a quando, trenta anni fa, non c’era ancora la Variante e il traffico devastava la frazione. Ma il problema sussiste.
Cosa si può fare? «Io tempòo fa, sul mio blog, proposi di installare un autovelox fisso - ricorda Tonini - Ma ci fu un coro di no, fui sommerso dalle critiche. Eppure penso che sarebbe l’unica soluzione».
Attualmente come funziona? «Ci sono due dissuasori, due pannelli che indicano la velocità di ciascun veicolo. Uno a nord e uno a sud, in corrispondenza delle entrate a Braccagni. Ma almeno uno non va bene».
Cosa vuol dire? «Chi arriva da sud entra più lentamente in paese. E sa perché? Perché il dissuasore è sufficientemente vicino al centro abitato. L’altro, invece, quello da nord, è lontano, troppo lontano. È quasi a un chilometro. Sì, magari chi arriva da nord il piede sul freno lo mette. Ma poi riprende velocità e arriva in paese con la stessa velocità tenuta in precedenza. E allora è inutile mettere il dissuasore. O comunque è inutile metterlo lì: andrebbe avvicinato. Ma io sono convinto che un autovelox fisso sarebbe la soluzione migliore. I braccagnini imparerebbero subito ed eviterebbero di correre: insomma, per loro le multe non ci sarebbero affatto».
Tra gli abitanti di Braccagni c’è anche chi propone la creazione di un rondò, ancora a sud del paese, finalizzato anche questo a ridurre la velocità di chi è in arrivo. «Il posto ci sarebbe, lì dove un tempo si usciva dalla Variante, al distributore di benzina». (p.s.)
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