Gioco
Pesca, turismo, servizi: 10 milioni dalla Ue
di Gabriele Baldanzi
Arriveranno da qui al 2020 e saranno a disposizione attraverso bandi del Gal-Far Maremma
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GROSSETO . Sulla Maremma, da oggi al 2020, pioveranno oltre dieci milioni di euro di finanziamenti, derivanti da misure contenute nella programmazione comunitaria chiamata Leader Psr 2014-2020.
Ieri il presidente del Gal-Far Maremma Fabrizio Pasquini ha presentato (senza entrare nei dettagli) i contributi che verranno messi a bando. Altri denari (circa un milione di euro) sono destinati, invece, alla pesca e verranno intercettati attraverso il cosiddetto Flag “Costa degli Etruschi” (gruppo di azione locale nel settore pesca), recentemente riconosciuto dalla Regione Toscana.
II Gal-Far Maremma è una società consortile composta da un partenariato pubblico-privato che gestisce i fondi provenienti dall’Ue. Attualmente la compagine sociale è composta da 61 soci, di cui 23 soggetti pubblici (Comuni, Unioni dei Comuni, Consorzi di bonifica e aziende pubbliche di servizi) e 38 soggetti privati (associazioni di categoria, associazioni di valorizzazione dei prodotti, banche e altre imprese private).
Gli ultimi mesi, per i vertici del Gal-Far Maremma, sono stati impegnativi: è stato deliberato e compiuto un percorso di ricapitalizzazione e, dopo 15 anni, si è deciso di rinunciare alle prestazioni di Catia Segnini. I Comuni hanno avuto un ruolo fondamentale nella ricapitalizzazione, perché il venir meno del loro impegno avrebbe comportato la perdita dei contributi sul territorio. In cambio hanno chiesto un controllo più pressante sul lavoro svolto.
La principale destinazione dei fondi, da qui al 2020, riguarderà il turismo sostenibile, ma non solo. A seguito di un anno di animazione partecipata in tutta la provincia di Grosseto, il Gal adesso ha individuato le dieci linee di finanziamento su cui verranno pubblicati i bandi per enti pubblici e soggetti privati. I contributi a disposizione dei beneficiari superano in totale 9 milioni. Le linee di finanziamento riguarderanno le singole aziende private del settore turistico e della trasformazione dei prodotti primari e gli enti pubblici nei settori dei servizi sociali, del commercio e delle aree mercatali, turismo e cultura.
Tre misure sono invece dedicate alla cooperazione nel settore del turismo, della filiera corta e dei mercati locali e dell’agricoltura sociale, dove più soggetti dovranno mettersi insieme e cooperare per presentare e realizzare un progetto innovativo in questi ambiti.
Il Flag “Costa degli Etruschi” (Fishering Local Action Group - Gruppo di azione locale nel settore della pesca) è invece un’associazione temporanea di scopo in cui Far Maremma riveste il ruolo di soggetto capofila, tenendo dentro i Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Magliano in Toscana, oltre ad altri 12 soggetti privati del settore pesca (tra cui le associazioni Federpesca e Federcoopesca) e i sindacati Uila e Flai Cgil Livorno.
Il Flag gestirà circa 1,2 milioni di euro stanziati per rafforzare e rilanciare un settore in difficoltà come quello della pesca e dell’acquacoltura. «Tra i tanti obiettivi che il Flag si pone – dice Elena Nappi, vicesindaca e assessora all’ambiente del Comune di Castiglione della Pescaia – ce ne sono alcuni che ci stanno particolarmente a cuore, come la rimozione dei rifiuti e degli attrezzi perduti nel fondale marino, ma soprattutto l’intervento dedicato al miglioramento della fruibilità dei porti per risolvere il problema sempre più urgente degli insabbiamenti adeguando i moli di sottoflutto».
Sulla stessa lunghezza d’onda Riccardo Ginanneschi, assessore allo sviluppo economico del Comune di Grosseto. «È giunto il tempo di agire in sinergia territoriale – dice – indipendentemente dalle provenienze e dalle legittime sensibilità».
Ieri il presidente del Gal-Far Maremma Fabrizio Pasquini ha presentato (senza entrare nei dettagli) i contributi che verranno messi a bando. Altri denari (circa un milione di euro) sono destinati, invece, alla pesca e verranno intercettati attraverso il cosiddetto Flag “Costa degli Etruschi” (gruppo di azione locale nel settore pesca), recentemente riconosciuto dalla Regione Toscana.
II Gal-Far Maremma è una società consortile composta da un partenariato pubblico-privato che gestisce i fondi provenienti dall’Ue. Attualmente la compagine sociale è composta da 61 soci, di cui 23 soggetti pubblici (Comuni, Unioni dei Comuni, Consorzi di bonifica e aziende pubbliche di servizi) e 38 soggetti privati (associazioni di categoria, associazioni di valorizzazione dei prodotti, banche e altre imprese private).
Gli ultimi mesi, per i vertici del Gal-Far Maremma, sono stati impegnativi: è stato deliberato e compiuto un percorso di ricapitalizzazione e, dopo 15 anni, si è deciso di rinunciare alle prestazioni di Catia Segnini. I Comuni hanno avuto un ruolo fondamentale nella ricapitalizzazione, perché il venir meno del loro impegno avrebbe comportato la perdita dei contributi sul territorio. In cambio hanno chiesto un controllo più pressante sul lavoro svolto.
La principale destinazione dei fondi, da qui al 2020, riguarderà il turismo sostenibile, ma non solo. A seguito di un anno di animazione partecipata in tutta la provincia di Grosseto, il Gal adesso ha individuato le dieci linee di finanziamento su cui verranno pubblicati i bandi per enti pubblici e soggetti privati. I contributi a disposizione dei beneficiari superano in totale 9 milioni. Le linee di finanziamento riguarderanno le singole aziende private del settore turistico e della trasformazione dei prodotti primari e gli enti pubblici nei settori dei servizi sociali, del commercio e delle aree mercatali, turismo e cultura.
Tre misure sono invece dedicate alla cooperazione nel settore del turismo, della filiera corta e dei mercati locali e dell’agricoltura sociale, dove più soggetti dovranno mettersi insieme e cooperare per presentare e realizzare un progetto innovativo in questi ambiti.
Il Flag “Costa degli Etruschi” (Fishering Local Action Group - Gruppo di azione locale nel settore della pesca) è invece un’associazione temporanea di scopo in cui Far Maremma riveste il ruolo di soggetto capofila, tenendo dentro i Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Magliano in Toscana, oltre ad altri 12 soggetti privati del settore pesca (tra cui le associazioni Federpesca e Federcoopesca) e i sindacati Uila e Flai Cgil Livorno.
Il Flag gestirà circa 1,2 milioni di euro stanziati per rafforzare e rilanciare un settore in difficoltà come quello della pesca e dell’acquacoltura. «Tra i tanti obiettivi che il Flag si pone – dice Elena Nappi, vicesindaca e assessora all’ambiente del Comune di Castiglione della Pescaia – ce ne sono alcuni che ci stanno particolarmente a cuore, come la rimozione dei rifiuti e degli attrezzi perduti nel fondale marino, ma soprattutto l’intervento dedicato al miglioramento della fruibilità dei porti per risolvere il problema sempre più urgente degli insabbiamenti adeguando i moli di sottoflutto».
Sulla stessa lunghezza d’onda Riccardo Ginanneschi, assessore allo sviluppo economico del Comune di Grosseto. «È giunto il tempo di agire in sinergia territoriale – dice – indipendentemente dalle provenienze e dalle legittime sensibilità».
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