Il Tirreno

Grosseto

«Sulla strada centrale come in una pista di F1» 

di Francesca Gori
«Sulla strada centrale come in una pista di F1» 

Dossi artificiali per rallentare le auto e cassonetti da spostare nella piazza In via dei Garibaldini il pericolo corre su quattro ruote: investiti quattro gatti 

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BRACCAGNI. C’era una volta un paese, con la sua chiesa, il suo negozio di generi alimentari, il suo bar e il suo panificio. Un microcosmo che è rimasto così fino al 2000. Poi le cose hanno cominciato a cambiare: sono state costruite case e dalla città, distante pochi chilometri, in tanti hanno scelto Braccagni per vivere, portando però con sé qualche problema. «Soprattutto qui, in via dei Garibaldini - dice Lucia Caprozzi - che è la strada principale del paese, le auto corrono a velocità folle, mettendo tutti a rischio».
Via dei Garibaldini attraversa Braccagni con una lingua d’asfalto di 450 metri senza alcun ostacolo. Non c’è un incrocio, non c’è una rotatoria. È dritta e lunga e - a sentire gli abitanti del paese - su quella strada viene facile spingere il piede sull’acceleratore. «Io non sono di Braccagni - le fa eco Fabrizio Tronconi - Frequento il paese perché ho qua la mia fidanzata. Il problema della velocità in questa strada è reale. Hanno già investito e ucciso quattro gatti e in estate, quando i bambini giocano nel piazzale della chiesa, non siamo mai tranquilli». Giocano a pallone in piazza, i ragazzini di Braccagni, così come facevano i loro genitori prima di loro e i loro nonni che non avevano però la preoccupazione di attraversare la strada quando il tiro era troppo forte. «È diventato pericoloso anche andare a gettare l’immondizia - aggiunge Caprozzi - I cassonetti sono lungo la strada, potrebbero essere spostati nel parcheggio della chiesa. Sarebbe più sicuro per tutti».
Quale soluzione per evitare che gli automobilisti e i centauri viaggino a folle velocità in via dei Garibaldini? Per Lucia Caprozzi sarebbe semplice. «Basterebbe installare dei dossi artificiali - dice - anche non altissimi. Di quelli che comunque costringono le auto a rallentare. È vero, dovrebbero essere gli automobilisti a moderare la velocità. Ma questo è davvero un grande problema per il paese. In quella strada c’è la banca, la scuola, la chiesa e i negozi e non possiamo sempre rischiare che accada una tragedia prima di intervenire con alcune soluzioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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