Il Tirreno

Grosseto

Su viabilità e sicurezza promesse non mantenute 

di Francesca Ferri
Su viabilità e sicurezza promesse non mantenute 

Cinque mesi fa il Comitato Sos Braccagni incontrò l’amministrazione comunale e chiese attraversamenti rialzati, specchi, più vigili e multe. Nulla è stato fatto 

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BRACCAGNI. Parcheggi selvaggi, alta velocità a qualsiasi ora su via Aurelia e su via dei Garibaldini, pericolo ad attraversare la strada e nessun controllo da parte dei vigili sono in cima alle preoccupazioni degli abitanti di Braccagni. Ce lo hanno riferito proprio loro a Caffè Tirreno ieri mattina, nella tappa ospitata al bar La Ghera.
Problemi non nuovi e che la gente ha già fatto presenti all’amministrazione comunale cinque mesi fa quando, dopo un primo incontro con gli allora neoeletti amministratori, ne seguì un secondo, a fine novembre, con l’assessore alla viabilità e sicurezza Fausto Turbanti, e con il funzionario comunale del Servizio traffico e mobilità Samuele Guerrini.
Il Comitato Sos Braccagni net elencò loro alcune criticità e ottenne delle promesse. All’incontro partecipò anche Matteo Della Negra, dell’associazione Grosseto al Centro, che stilò un resoconto (lo si può leggere su Facebook “Grosseto al centro”).
Gli abitanti chiesero – tra l’altro – di installare specchi parabolici per facilitare l’immissione sull’Aurelia da via Pantaleo, di mettere dossi e attraversamenti pedonali rialzati per rallentare i veicoli che vanno troppo forte e più vigili urbani e multe. Della Negra suggerì poi di installare, vicino agli attraversamenti, semafori intelligenti che captano la velocità del veicolo e, se troppo alta, fanno scattare il rosso.
Ad alcune richieste gli amministratori risposero subito no. Sugli specchi, ad esempio. «Non sono consentiti dal codice della strada», risposero Turbanti e Guerrini. Anche la richiesta di più vigili e multe fu declinata da Turbanti. «È l’ultima soluzione, l’estrema ratio. Per me soluzione è il confronto, la democrazia partecipata», disse. Cinque mesi dopo a Braccagni, hanno spiegato ieri gli abitanti, di tavoli di confronto non se ne sono visti.
Quanto alla richiesta di dossi e attraversamenti rialzati per i pedoni, la legge prevede che si possano installare dove ci sono molti pedoni che passano da un marciapiede a un altro, ad esempio vicino a scuole e impianti sportivi. A Grosseto sono vicino al parco Giotto. Sarebbe anche il caso di alcuni punti di via dei Garibaldini a Braccagni. Ma, spiegò in quell’occasione Guerrini, è necessario eliminare prima il passaggio a livello. A quel punto il quartiere cambierà strutturalmente e sarà possibile installare sia attraversamenti rialzati che dossi. Al momento, insomma, nulla di fatto.
“Niet” del Comune anche sui semafori intelligenti, i cosiddetti T-Red. «Sono vietati», disse Guerrini. «Eppure nell’hinterland milanese e in Brianza sono ovunque e danno ottimi risultati», ribatte il portavoce di Grosseto al Centro Matteo Della Negra.

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