Il Tirreno

Grosseto

Squali e pesci farfalla, la bellezza è qui 

di Giulia Sili
Squali e pesci farfalla, la bellezza è qui 

Una nuova ala con il laboratorio per la ricerca all’Aquarium Mondo Marino: trenta vasche per studiare le creature di mare

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MASSA MARITTIMA. È stata inaugurata ieri la nuova ala del centro studi squali dell’Aquarium Mondo Marino di Valpiana: si tratta di una sala espositiva e di un laboratorio che permetteranno al centro di svolgere convegni e incontri ma soprattutto di continuare a fare ricerca e ospitare universitari da tutta Italia.
Si tratta di un unicum: nato nel 2009 per volontà del biologo grossetano Primo Micarelli fondatore dell’acquario stesso, quello di Valpiana è il centro più importante in Italia per la ricerca e lo studio degli squali. Si tratta di un centro diretto da Valerie Borbot di proprietà dell’Aquarium consulting, gestito dall’associazione no profit Posidonia e realizzato interamente senza l’aiuto di contributi pubblici.
L’acquario con 30 vasche mediterranee e tropicali e più di 100. 000 litri di acqua di mare ospita centinaia di esemplari di svariate specie: dalle cernie alle murene, dagli squali ai pesci farfalla, dai pesci clown alle aragoste. Ma il cuore pulsante della struttura è proprio il centro studi squali. Al suo interno vengono svolte sia attività didattiche rivolte a studenti ed adulti sia attività di studio in accordo con università.
Numerosi sono gli stage prelaurea che sono stati effettuati da studenti provenienti da molte università italiane ma anche straniere, tanto che in 12 anni sono state svolte qui 39 tesi di laurea di cui 25 sugli squali bianchi e le restanti su specie tropicali.
La nuova ala, sponsorizzata dalla famiglia Rinero, permetterà al centro di continuare a fare ricerca: nel nuovo laboratorio gli studiosi potranno eseguire analisi e svolgere ricerche nella biblioteca, ma anche cimentarsi nella creazione di nuovi strumenti per la ricerca come i prototipi che sono già stati realizzati da alcuni studenti del centro per la rivelazione delle misure dei pesci. Non solo: nel laboratorio ci sono delle vasche per la riproduzione adesso occupate da due squali gattuccio e molte uova sono in procinto di schiudersi. Quello pensato da Micarelli è l’unico gruppo di ricerca italiano, coordinato scientificamente da università italiane e sudafricane, che ogni anno si reca in Sudafrica per studiare sul campo uno dei più enigmatici ed allo stesso tempo meravigliosi predatori dei mare: il grande squalo bianco. «Si tratta di un centro che abbiamo fortemente voluto – ha detto il professor Micarelli – non è stato facile realizzare tutto questo ma oggi l’acquario dà molte soddisfazioni e al suo interno sono stati studiati 500 tipi diversi di squali; ogni anno svolgiamo diverse spedizioni con studenti e ricercatori per continuare nella salvaguardia e nello studio di questi animali». Ma gli appuntamenti con il centro studi squali continuano anche oggi: nella sala dell’Abbondanza a Massa Marittima si terrà un convengo aperto a tutti dalle 10 di mattina.

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