Il Tirreno

Grosseto

Ex segretaria fa causa Condannato  l’Ordine dei Medici  

di Pierluigi Sposato
Ex segretaria fa causa Condannato  l’Ordine dei Medici  

Il giudice sentenzia: fu lavoro subordinato per 34 anni Un conto da oltre 100.000 euro più la rendita da pensione 

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Anna Maria Baraldi ha vinto davanti al Tribunale del lavoro la causa contro l’Ordine dei medici e odontoiatri di Grosseto. Il giudice Giuseppe Grosso ha riconosciuto le ragioni della donna: ha stabilito che è intercorso un rapporto di lavoro subordinato per ben 34 anni, dal 1981 al 2015, ha condannato l’Ordine a pagare 99.155 euro a titolo di indennità di anzianità/trattamento di fine rapporto, 2.287 euro per ferie non godute, 10.023 euro per indennità sostitutiva del preavviso. L’Ordine dovrà anche costituire una rendita vitalizia in ragione dei contributi omessi e pagare le spese di giudizio (6.900 euro). L’Inps sta svolgendo gli adempimenti di propria competenza.
Gli avvocati dell’Ordine (che aveva contestato la ricostruzione di Baraldi insistendo sull’inquadramento libero professionale), Maurizio Campagna e Ivan Randazzo, sono convinti di poter ribaltare in appello la sentenza, ritenendola «infondata e lesiva dei principi basilari del diritto».
L’ex segretaria, assistita dall’avvocato Alessandro Antichi, incassa intanto la vittoria del primo round di una battaglia iniziata nel febbraio 2015, quando ricevette la lettera di licenziamento senza preavviso. Sosteneva di essere entrata al lavoro nel 1981 e che due anni dopo venne stipulato con un contratto co.co.co. La donna, che oggi ha 77 anni, aveva evidenziato che il suo era un lavoro di tipo subordinato, che si svolgeva secondo le direttive del presidente, e che dunque aveva diritto all’indennità di fine rapporto e alle altre voci.
Il giudice ritiene che l’istruttoria consente di appurare che si è trattato di un lavoro subordinato. Nessuna contestazione sull’orario di lavoro, sulle mansioni svolte e sulla periodicità delle retribuzioni. «La Baraldi, in sostanza - scrive il giudice - svolgeva mansioni impiegatizie occupandosi principalmente di segreteria, amministrazione e contabilità; ella utilizzava esclusivamente mezzi e risorse messi a disposizione dall’Ordine, nei cui locali ha svolto per oltre un trentennio ogni attività. Godeva infine delle ferie e dei permessi in misura sostanzialmente analoga a quella dell’unica altra dipendente, con la quale doveva accordarsi onde evitare di lasciare sguarnito l’ufficio, peraltro entrambe beneficiando del periodo feriale durante il quale l’Ordine rimaneva chiuso».
L’unico aspetto controverso riguarda l’inizio dell’attività (1981 o 1983): nessuno dei testimoni ha potuto dare indicazioni precise, l’Ordine ha provveduto in ritardo ha inviare la documentazione. Cioè quei verbali delle sedute che la segretaria ha riconosciuti come da lei redatti, dichiarandosi anche disposta a sottoporsi a un saggio di comparazione. E comunque gli ex presidenti dell’Ordine (Virgili e Bovenga) hanno confermato che la donna non svolgeva il suo lavoro in autonomia, ma seguendo le direttive del segretario del consiglio o degli organi statutari. E così faceva anche l’altra segretaria che aveva lavorato fino al 2016 con contratto di lavoro subordinato, nota il giudice.
«È dunque inevitabile trarre il convincimento - argomenta il giudice - che la Baraldi non svolgesse attività in autonomia, ma che la sua fosse attività eterodiretta, stabilmente inserita nella struttura gestionale del consiglio, di cui curava i compiti più rilevanti attendendo alla cura della contabilità, alla predisposizione dei bilanci, all'attività amministrativa e di segreteria in genere, al pari di una qualsiasi dipendente con peculiare esperienza e capacità organizzative; il tutto sempre sotto la dipendenza degli organi statuari: il presidente per gli aspetti di organizzazione generale e di rappresentanza, il segretario per gli aspetti organizzativi e il tesoriere per quelli contabili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web