La manifestazione
Ora il Tfa conta e arrivano i bonus per il tirocinio
Buone notizie anche per i prof precari che rientrano nella cosiddetta seconda eterza fascia: il consiglio dei ministri ha approvato il 7 aprile un decreto che delinea (finalmente) un percorsochiaro...
1 MINUTI DI LETTURA
Buone notizie anche per i prof precari che rientrano nella cosiddetta seconda e
terza fascia: il consiglio dei ministri ha approvato il 7 aprile un decreto che delinea (finalmente) un percorso
chiaro verso l’assunzione riconoscendo sia il
bagaglio di titoli che questi docenti hanno in dote che
la loro gavetta.
Vediamo cosa è previsto per
gli insegnanti abilitati che
rientrano nella seconda fascia
delle graduatorie di istituto, e che sono 2-300 in provincia di Grosseto. A loro, penalizzati anche dall’abolizione delle Ssis, il nuovo decreto riconosce
un rilievo al Tfa, il tirocinio formativo attivo, che hanno in tasca, tant’è che quando sarà
bandito un concorso — presumibilmente
nel 2018 — dovranno
sostenere solo una prova orale
e poi un anno di tirocinio anziché tre.
Per gli insegnanti precari non abilitati con almeno 36 mesi di servizio (anche non continuativi) in otto anni — anche in questo
caso parliamo di un esercito di
2-300 aspiranti all’assunzione a tempo indeterminato — è previsto debbano superare un concorso, ma dopo
avranno di fronte una strada
più breve rispetto a chi ha solo il titolo di laurea e non possono vantare la loro gavetta. (g. m.)
terza fascia: il consiglio dei ministri ha approvato il 7 aprile un decreto che delinea (finalmente) un percorso
chiaro verso l’assunzione riconoscendo sia il
bagaglio di titoli che questi docenti hanno in dote che
la loro gavetta.
Vediamo cosa è previsto per
gli insegnanti abilitati che
rientrano nella seconda fascia
delle graduatorie di istituto, e che sono 2-300 in provincia di Grosseto. A loro, penalizzati anche dall’abolizione delle Ssis, il nuovo decreto riconosce
un rilievo al Tfa, il tirocinio formativo attivo, che hanno in tasca, tant’è che quando sarà
bandito un concorso — presumibilmente
nel 2018 — dovranno
sostenere solo una prova orale
e poi un anno di tirocinio anziché tre.
Per gli insegnanti precari non abilitati con almeno 36 mesi di servizio (anche non continuativi) in otto anni — anche in questo
caso parliamo di un esercito di
2-300 aspiranti all’assunzione a tempo indeterminato — è previsto debbano superare un concorso, ma dopo
avranno di fronte una strada
più breve rispetto a chi ha solo il titolo di laurea e non possono vantare la loro gavetta. (g. m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google