Sicurezza
Fiera della Maremma «Mai vista tanta gente»
di Ivana Agostini
Amministratori e organizzatori promuovono la prima edizione della kermesse Ma un imprenditore critica: «Di maremmano, fra i banchi, c’era davvero poco»
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ALBINIA. Albinia, nel lungo fine settimana che si è appena concluso, è stata invasa da migliaia di persone che, per giorni, hanno visitato la prima edizione della Fiera della Maremma. Un vero successo secondo gli amministratori e il Centro Commerciale naturale di Albinia.
«Ci sono state migliaia di presenze nella nostra cittadina — commenta Bruno Nocera, presidente del Ccn — e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Una cosa così ad Albinia non si era mai vista. Ci sono tante persone che sono venute e torneranno perché hanno trovato un paese che ha offerto loro qualcosa che non si aspettavano. Siamo soddisfatti perché questo ci fa ben sperare anche per l’imminente stagione estiva. Ringraziamo la popolazione per la pazienza che ha dimostrato per alcuni disagi che la fiera ha provocato. Un grazie al vice presidente Manolo Fossati e al Volo Magico che ha organizzato l’evento e all’amministrazione per averci creduto».
C’è però una voce fuori dal coro che, pur non avendo nulla contro la fiera e contro chi l’ha organizzata, non ha fatto a meno di rilevare alcuni aspetti che secondo lui non hanno funzionato come dovevano. Agostino Galdieri, imprenditore albiniese, ritiene, infatti, nonostante il successo dell’evento, che alcune cose dovessero essere fatte diversamente e con maggiore attenzione.
«Hanno chiamato la festa “Fiera della Maremma”, ma dovevano chiamarla Fiera “nella” Maremma perché di maremmano, ad Albinia — dice Galdieri — c’era ben poco».
Galdieri si riferisce al fatto che alla fiera non ci fossero esposti, fra i circa 150 stand, prodotti locali. «Io mi aspetto che in una Fiera della Maremma si possano trovare prodotti della Maremma. C’erano formaggi sardi, salumi umbri, prodotti della Puglia e poco di maremmano. C’era persino un indiano».
«Quella di Albinia — fa notare Nocera — era una festa country. È stata la prima edizione e gli appunti che sono stati fatti per noi non sono critiche ma suggerimenti. Un evento sui prodotti tipici locali, a chilometro zero che possa valorizzare il territorio lo stiamo pensando per settembre. Siamo in fase di studio».
Agostino Galdieri si chiede poi cosa «sia rimasto al Comune, materialmente, di questo evento. Che ritorno ha avuto il Comune nella concessione dei suoli pubblici. Gli espositori hanno pagato qualcosa per esporre i loro prodotti?». E mette in evidenza come non tutti i prodotti alimentari non fossero tenuti a rigor di norme.
«L’assessore alla municipale, Roberto Berardi, al quale ho posto la questione mi ha risposto che “ era come in tutti i mercati”. La risposta non è accettabile, secondo me. Così come non è accettabile che non si possano fare critiche all’evento».
«Ci potranno essere state situazioni in cui potrà esserci stato un panino scoperto — dice Berardi — dovute al grande afflusso delle persone. La polizia municipale non ha rilevato situazioni sanzionatorie».
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa anche dal sindaco Andrea Casamenti: «Albinia così piena di turisti non si era mai vista. La popolazione era felice. Abbiamo scommesso molto su questa manifestazione. Abbiamo avuto ragione».
«Ci sono state migliaia di presenze nella nostra cittadina — commenta Bruno Nocera, presidente del Ccn — e siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Una cosa così ad Albinia non si era mai vista. Ci sono tante persone che sono venute e torneranno perché hanno trovato un paese che ha offerto loro qualcosa che non si aspettavano. Siamo soddisfatti perché questo ci fa ben sperare anche per l’imminente stagione estiva. Ringraziamo la popolazione per la pazienza che ha dimostrato per alcuni disagi che la fiera ha provocato. Un grazie al vice presidente Manolo Fossati e al Volo Magico che ha organizzato l’evento e all’amministrazione per averci creduto».
C’è però una voce fuori dal coro che, pur non avendo nulla contro la fiera e contro chi l’ha organizzata, non ha fatto a meno di rilevare alcuni aspetti che secondo lui non hanno funzionato come dovevano. Agostino Galdieri, imprenditore albiniese, ritiene, infatti, nonostante il successo dell’evento, che alcune cose dovessero essere fatte diversamente e con maggiore attenzione.
«Hanno chiamato la festa “Fiera della Maremma”, ma dovevano chiamarla Fiera “nella” Maremma perché di maremmano, ad Albinia — dice Galdieri — c’era ben poco».
Galdieri si riferisce al fatto che alla fiera non ci fossero esposti, fra i circa 150 stand, prodotti locali. «Io mi aspetto che in una Fiera della Maremma si possano trovare prodotti della Maremma. C’erano formaggi sardi, salumi umbri, prodotti della Puglia e poco di maremmano. C’era persino un indiano».
«Quella di Albinia — fa notare Nocera — era una festa country. È stata la prima edizione e gli appunti che sono stati fatti per noi non sono critiche ma suggerimenti. Un evento sui prodotti tipici locali, a chilometro zero che possa valorizzare il territorio lo stiamo pensando per settembre. Siamo in fase di studio».
Agostino Galdieri si chiede poi cosa «sia rimasto al Comune, materialmente, di questo evento. Che ritorno ha avuto il Comune nella concessione dei suoli pubblici. Gli espositori hanno pagato qualcosa per esporre i loro prodotti?». E mette in evidenza come non tutti i prodotti alimentari non fossero tenuti a rigor di norme.
«L’assessore alla municipale, Roberto Berardi, al quale ho posto la questione mi ha risposto che “ era come in tutti i mercati”. La risposta non è accettabile, secondo me. Così come non è accettabile che non si possano fare critiche all’evento».
«Ci potranno essere state situazioni in cui potrà esserci stato un panino scoperto — dice Berardi — dovute al grande afflusso delle persone. La polizia municipale non ha rilevato situazioni sanzionatorie».
Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa anche dal sindaco Andrea Casamenti: «Albinia così piena di turisti non si era mai vista. La popolazione era felice. Abbiamo scommesso molto su questa manifestazione. Abbiamo avuto ragione».
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