Attenzione
Dalla vaschetta al ciondolo Così si ricicla e ci si diverte
di Francesca Ferri
L’artista Dominga Tammone firma le brochure del Comune dedicate alle scuole Così i bambini imparano a differenziare e portano a casa buone pratiche
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GROSSETO. Dominga Tammone si presenta con una coloratissima collana da fare invidia. «Questa collana? L’abbiamo fatta con il coperchio delle scatoline di plastica che usano al banco degli alimentari per metterci la ricotta o altre pietanze», sorride. Pare incredibile: una spessa plastica rigida, sagomata in tante forme attaccate a un cordino di caucciù. La dimostrazione che quel che Dominga, artista e designer grossetana, racconta per immagini e parole nelle tre brochure realizzare per il Comune è tutta verità: i rifiuti riciclati non sono solo una buona pratica per l’ambiente e il portafogli, ma una divertente risorsa per imparare fin da piccoli ad essere, domani, dei cittadini consapevoli.
È con questo spirito che l’assessorato all’ambiente del Comune di Grosseto ha avviato nei giorni scorsi un progetto di educazione ambientale che coinvolge i bambini di trenta classi di otto fra scuole elementari e medie di Grosseto.
In cattedra sale direttamente l’assessora comunale all’ambiente Simona Petrucci, ideatrice ed esecutrice del progetto. Con lei i due funzionari Giulia Marrata e Stefano Spallone, per la parte teorica.
Poi entra in campo Dominga. Che non solo ha firmato le brochure “Azzero rifiuti”, “Mi conosci, sono un Raee” e “Abbecedario”, ma disegna e guida i bambini in laboratori che permettono loro di prendere dimestichezza con l’argomento e imparare i capisaldi di recupero e riciclo.
«Ho avuto l’incarico circa un mese fa _ dice Dominga Tammone _, il Comune mi ha dato il progetto e ho creato le scene. Ho antropomorfizzato i rifiuti perché a me piace e anche per una questione grafica. Così sono più simpatici, diventano oggetti che chiedono aiuto ai bambini».
Dominga ha alle spalle collaborazioni, tra gli altri, con Coldiretti, Bialetti, Corsini, La Peschiera, Distilleria Nannoni e, naturalmente, Il Tirreno e Conad, quale autrice del logo della maglietta “Maremma per Amatrice” il cui ricavato, 21.500 euro, è stato donato ad Amatrice.
L’artista, come detto, segue i bambini e i ragazzi anche nei laboratori. «Alle medie – dice – abbiamo creato i ciondoli per collana cuocendo e colorando i contenitori per alimenti. Tutti i ragazzini, anche quelli che all’inizio sembravano più annoiati, si sono divertiti tantissimo».
Anche la parte “teorica”, in fondo, per i bambini diventa un gioco. Ma non solo. «Faccio vedere loro delle slide _ dice l’assessora Petrucci _ e spiego cosa sono e come si differenziano i rifiuti. Poi, con delle vere buste di rifiuti e i sacchi della differenziata, facciamo una gara a chi azzecca il sacco giusto per ciascun materiale». Un gioco che ai bambini viene proposto di fare anche a casa. L’obiettivo, infatti, è partire dall’educazione dei piccoli per insegnare ai grandi.
E mentre gli incontri andranno avanti per tutto maggio, il 5 giugno si decreta il vincitore del disegno più bello.
Unico neo, i Raee. «Pensavo ci fosse più consapevolezza su cosa sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma non è così», dice l’assessora. Per questo una delle brochure è dedicata proprio ai Raee. Qui l’abile matita di Dominga illustra natura e smaltimento di questi oggetti con delicatezza e ironia, dal vecchio frullatore “alla frutta”, al tostapane “un tempo tostissimo” e ora da smaltire in modo corretto. Per i bambini, ormai, un gioco da ragazzi.
È con questo spirito che l’assessorato all’ambiente del Comune di Grosseto ha avviato nei giorni scorsi un progetto di educazione ambientale che coinvolge i bambini di trenta classi di otto fra scuole elementari e medie di Grosseto.
In cattedra sale direttamente l’assessora comunale all’ambiente Simona Petrucci, ideatrice ed esecutrice del progetto. Con lei i due funzionari Giulia Marrata e Stefano Spallone, per la parte teorica.
Poi entra in campo Dominga. Che non solo ha firmato le brochure “Azzero rifiuti”, “Mi conosci, sono un Raee” e “Abbecedario”, ma disegna e guida i bambini in laboratori che permettono loro di prendere dimestichezza con l’argomento e imparare i capisaldi di recupero e riciclo.
«Ho avuto l’incarico circa un mese fa _ dice Dominga Tammone _, il Comune mi ha dato il progetto e ho creato le scene. Ho antropomorfizzato i rifiuti perché a me piace e anche per una questione grafica. Così sono più simpatici, diventano oggetti che chiedono aiuto ai bambini».
Dominga ha alle spalle collaborazioni, tra gli altri, con Coldiretti, Bialetti, Corsini, La Peschiera, Distilleria Nannoni e, naturalmente, Il Tirreno e Conad, quale autrice del logo della maglietta “Maremma per Amatrice” il cui ricavato, 21.500 euro, è stato donato ad Amatrice.
L’artista, come detto, segue i bambini e i ragazzi anche nei laboratori. «Alle medie – dice – abbiamo creato i ciondoli per collana cuocendo e colorando i contenitori per alimenti. Tutti i ragazzini, anche quelli che all’inizio sembravano più annoiati, si sono divertiti tantissimo».
Anche la parte “teorica”, in fondo, per i bambini diventa un gioco. Ma non solo. «Faccio vedere loro delle slide _ dice l’assessora Petrucci _ e spiego cosa sono e come si differenziano i rifiuti. Poi, con delle vere buste di rifiuti e i sacchi della differenziata, facciamo una gara a chi azzecca il sacco giusto per ciascun materiale». Un gioco che ai bambini viene proposto di fare anche a casa. L’obiettivo, infatti, è partire dall’educazione dei piccoli per insegnare ai grandi.
E mentre gli incontri andranno avanti per tutto maggio, il 5 giugno si decreta il vincitore del disegno più bello.
Unico neo, i Raee. «Pensavo ci fosse più consapevolezza su cosa sono i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ma non è così», dice l’assessora. Per questo una delle brochure è dedicata proprio ai Raee. Qui l’abile matita di Dominga illustra natura e smaltimento di questi oggetti con delicatezza e ironia, dal vecchio frullatore “alla frutta”, al tostapane “un tempo tostissimo” e ora da smaltire in modo corretto. Per i bambini, ormai, un gioco da ragazzi.
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