La manifestazione
Da tempo i documenti sono disponibili solamente online
Ma perché all’Inps si sono accorti solo oggi di un errore che va avanti dal 2010? La risposta è semplice. Per interrompere i termini di prescrizione. Inps propone alla signora Rina tre opzioni per...
1 MINUTI DI LETTURA
Ma perché all’Inps si sono accorti solo oggi di un errore che va avanti dal 2010? La risposta è semplice. Per interrompere i termini di prescrizione. Inps propone alla signora Rina tre opzioni per saldare: un unico versamento tramite bollettino, una rateizzazione mensile tramite bollettino oppure trattenute sulla pensione, che nel caso di Rina è già bassissima e anche 50 euro fanno la differenza. L’Inps ormai da qualche anno non manda più un documento cartaceo, chiamato Obis M, che è una sorta di carta d’identità delle pensioni. In questo documento è possibile rilevare l’importo in pagamento ogni mese con le relative trattenute fiscali o sindacali. Un documento scaricabile dal sito dell’Inps dal menù “servizi online” per poi selezionare “servizi per il cittadino”. Con il codice fiscale e il pin ottenuto dallo sportello Inps si accede al “fascicolo previdenziale del cittadino”. Si va sui modelli e si ottiene il “certificato di pensione Obis M” relativamente all’anno richiesto. Una procedura tutto sommato semplice, ma per molti pensionati poco avvezzi alle nuove tecnologie tutt’altro che immediata. Affidarsi a un patronato è importante. Se vengono ravvisate delle incongruenze si approfondisce la situazione di ogni singolo pensionato, avviando le pratiche per mettersi in regola. (g. b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google