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IL WWF AL COMUNE 

Piscicoltura in mare «No al progetto di Talamone»

Piscicoltura in mare «No al progetto di Talamone»

ORBETELLO. La società Acquazzurra ha chiesto al Comune di Orbetello il permesso per la realizzazione di un impianto di acquacoltura in mare aperto tipo “offshore” nella fascia costiera tra Talamone e...

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ORBETELLO. La società Acquazzurra ha chiesto al Comune di Orbetello il permesso per la realizzazione di un impianto di acquacoltura in mare aperto tipo “offshore” nella fascia costiera tra Talamone e Monte Argentario, al largo della spiaggia della Giannella. Sulla richiesta dice la sua anche il Wwf.
«Pesca e acquacoltura sostenibili — scrive l’associazione — potrebbero avere un effetto positivo sulle specie ittiche e sull’ambiente, se condotte con determinati criteri, contribuendo alla riduzione della pressione sugli stock ittici selvatici. Raramente è così. Molto dipende da dove si collocano gli impianti e da cosa si vuole allevare».
Il Wwf rileva nell’impianto proposto, alcuni aspetti critici: in primo luogo verrebbe posto di fronte a un luogo turistico, frequentato da migliaia di persone; e poi la recente presenza delle tartarughe marine che hanno nidificato lungo la Giannella, «conferma di una qualità ambientale che dovremmo tutelare e non mettere a rischio con megaimpianti di questo tipo».
Ma c’e dell’altro: «Poiché questi impianti portano eutrofizzazione, la collocazione dovrebbe eventualmente interessare fondali superiori a 30 metri e correnti in grado di disperdere i reflui dell’impianto. In particolare, la collocazione lungo la direttrice Talamone-Porto Santo Stefano, al largo della Giannella, potrebbe risultare molto impattante, eutrofizzando il golfo. Riteniamo che in aree come la costa della Maremma dovrebbe essere premiata la piccola pesca, oggi sempre più in crisi, e non le grandi imprese. I primi hanno tutto l’interesse di mantenere l’ambiente sano e integro, mentre le altre sfruttano e poi se ne vanno».
Per il Wwf sì agli impianti a mare per la piscicoltura, purché siano in luoghi adatti e non usino mangimi con farine di pesce. L’associazione inoltrerà le proprie osservazioni al Comune di Orbetello, invitando l’amministrazione a negare l’autorizzazione a questa proposta.

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