Il Tirreno

Grosseto

Morì una ciclista  Autista di camion sotto processo 

È accusato anche di non essersi fermato per dare soccorsi L’incidente era avvenuto alla rotatoria di via Massetana

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FOLLONICA. Prima udienza in Tribunale il 27 novembre per l’autista della betoniera che il 1° aprile 2015 avrebbe urtato, uccidendola, una turista di 67 anni che stava percorrendo in bicicletta la rotonda di via Massetana, all’epoca interessata dai cantieri di realizzazione del Parco centrale.
Alessandro Guarguaglini, 45 anni, nato a Monterotondo Marittimo e abitante a Castelnuovo Val di Cecina, è imputato di omicidio colposo per la morte di Fernanda Spagna – originaria di Pieve Santo Stefano ma residente a Como – ma anche di omissione di soccorso: perché si sarebbe allontanato dal luogo dell’incidente dopo averlo causato. Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha ricostruito la dinamica dell’incidente: la betoniera Iveco Magirus (della ditta Piazzi srl – non coinvolta nel procedimento) quella mattina stava percorrendo via Sanzio, proveniente dall’Acqua village, e alla rotatoria con via Massetana si era fermata per dare la precedenza ai veicoli in transito; ma nel riprendere la marcia e svoltando a destra, Guarguaglini non avrebbe osservato le condizioni di sicurezza, non accorgendosi della presenza della bicicletta Atala condotta dalla signora Spagna, urtata con la parte destra della betoniera; il mezzo pesante sarebbe quindi passato sopra il corpo della donna con le ruote anteriori destre sterzanti. La morte era sopraggiunta poco dopo, a causa delle gravissime lesioni addominali, nonostante i soccorsi prestati dal 118, che aveva allertato anche Pegaso.
A effettuare i rilievi era stata la polizia municipale, che aveva anche raccolto alcune informazioni, scattato foto e acquisito un filmato dopo che nella stessa giornata dell’incidente aveva diramato un appello sui social per la ricerca di testimoni; era stato anche ispezionato il cronotachigrafo della betoniera; la Procura aveva in seguito affidato a un ingegnere la ricostruzione dinamica dell’incidente; agli atti anche la relazione medico-legale.
Il conducente è difeso dall’avvocato Luciano Giorgi, mentre la famiglia della vittima (il marito Roberto Biraghi che era in vacanza con lei, il figlio, oltre al fratello della donna) sono assistiti dall’avvocato Silvia Muratori. Il dibattimento, ha stabilito il gup Marco Mezzaluna, si aprirà davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi. (p.s.)

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