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Grosseto

stamani il funerale del sarto 

Addio a Tavanti, aveva vestito la città con eleganza

Addio a Tavanti, aveva vestito la città con eleganza

GROSSETO. “Chiuso per lutto” recita il cartello affisso sulla saracinesca dello storico negozio-laboratorio di via Lanza 15. Il lutto è quello per Elvio Tavanti, il sarto. È morto nella serata di...

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GROSSETO. “Chiuso per lutto” recita il cartello affisso sulla saracinesca dello storico negozio-laboratorio di via Lanza 15. Il lutto è quello per Elvio Tavanti, il sarto. È morto nella serata di lunedì, in ospedale, a quasi 87 anni di età: li avrebbe festeggiati il 30 luglio. E li avrebbe festeggiati in buona salute, come spiega la moglie Mara, perché fino all’ultimo, fino a lunedì mattina, aveva vissuto la sua vita di sempre. Poi un malore, un’emorragia celebrale, ha messo fine alla sua vita.
Una vita di successi sul lavoro e di riconoscimenti che gli sono stati attribuiti dalla città in cui ha vissuto. Dici Tavanti e non puoi non verderti di fronte che la sua immagine particolare, con i grandi baffi, vestito di tutto punto, mentre passeggiava lungo corso Carducci, come amava fare spesso la sera dopo aver chiuso il negozio. Perché del vestire, della moda, Tavanti aveva fatto la sua ragione di vita. Era stato uno dei sarti più rinomati della città e non a caso veniva chiamato “sartore”, proprio per la ricercatezza delle sue produzioni e la capacità lavorativa. Accuratezza, professionalità, buon gusto e fantasia che hanno accompagnato da sempre la sua attività. Nel 2005 la Confartigianato lo aveva premiato insieme ad altri ventinove artigiani storici, iscritti dagli anni Cinquanta, che avevano fondato sulla qualità il loro successo. E due anni prima 2003 Elvio Tavanti era stato chiamato a far parte dell’associazione Pro loco di Grosseto, presieduta all’epoca da Marcello Romani, in qualità di consigliere.
Il rito funebre sarà celebrato questa mattina alle 10.30 nella cappellina del cimitero della Misercordia, dove poi verrà sepolto. Alla moglie Mara, ai figli Stefano (che prosegue l’attività di famiglia) e Massimo le condoglianze della nostra redazione. (p.s.)

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