Lutto
Treni non prenotabili, pendolari in allarme
Grosseto: «Pochi quelli “estivi” per cui si può già acquistare il biglietto»
GROSSETO. Ti sei accaparrato un volo che a luglio da Fiumicino ti porterà a Ibiza? Se hai deciso di raggiungere l’aeroporto in treno da Grosseto, ti conviene rimandare — almeno per ora — la prenotazione della tua corsa su rotaia. Il Comitato Pendolari Grosseto infatti segnala: «A un mese e mezzo dall’entrata in vigore dell’orario estivo — scrive in una nota — mancano all’appello molte coppie di treni lungo la “Tirrenica”». Tali “buchi” produrrebbero, per altro, secondo i pendolari maremmani, «un grave danno al conto economico», dato che i biglietti per salire su questi convogli «al momento non possono essere acquistati su nessuno dei canali di vendita». Va da sè che se non puoi prenotarli, alla fine eviti di prenderli. Se un treno viaggia semivuoto dà una scarsa redditività a Trenitalia, che potrebbe decidere — questo il timore del Comitato — di cassarli, lasciando a piedi chi abitualmente viaggia lungo uno dei tratti su rotaia percepito come tra i più bistrattati dello Stivale.
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Quali treni. Andiamo con ordine. A giugno entra in vigore l’orario ferroviario estivo e per ora tramite Internet si possono prenotare pochi treni veloci (a lunga percorrenza) che viaggiano lungo la Tirrenica: di fatto parliamo dei Frecciabianca Roma-Genova; per «tutte le altre tratte» del Belpaese, invece, l’offerta relativa alla prima generazione di pendolini «è già prenotabile — sottolinea il Comitato Pendolari Grosseto — per l’orario estivo».
La richiesta. Ogni volta che si avvicina il cambio d’orario (da estivo a invernale e viceversa) i pendolari maremmani (ma disagi sono temuti anche per chi pendolare non è) vanno in fibrillazione, soprattutto per i destini dei Frecciabianca. Se gli Intercity infatti sono gestiti in tandem con la mano pubblica — rientrano nel “servizio universale” si dice tecnicamente parlando — i treni Frecciabianca sono a libero mercato e quindi l’offerta di essi — almeno in teoria — è soggetta a variabili (quella della redditività, per esempio). Obiettivo dei pendolari è eliminare le incognite — cambia l’orario, quel Frecciabianca continuerà a viaggiare oppure no? — tant’è che il Comitato ha inviato una proposta al ministero delle infrastrutture, alla Regione Toscana e agli enti locali perché facciano pressing su Trenitalia e convincano la società a dare lo status di servizio universale anche ai convogli Frecciabianca che viaggiano lunga la Tirrenica. Così l’offerta sarebbe stabilizzata. In cassaforte.
Qualità e prezzo. Il Comitato Pendolari Grosseto alza il velo anche su di un altro aspetto: semplificando, diremo sul rapporto qualità/prezzo. «Le attuali cinque coppie Etr 460/463 che percorrono la direttrice Tirrenica Roma-Grosseto-Livorno/Pisa-Genova — scrivono i pendolari — hanno dimostrato nei primi mesi del 2017 prestazioni deludenti: in alcuni casi peggiori degli attuali treni InterCity ma con un costo circa doppio a parità di tratta. Tutti i treni hanno inoltre allungato notevolmente i tempi di percorrenza rispetto agli analoghi treni Frecciabianca del 2016; in alcuni casi — dettagliano — fino a circa un’ora in più. Finché non saranno impiegati materiali rotabili più efficienti (Trenitalia non lo prevede prima di dicembre 2018) non è dato sapere cosa giustifichi – concludono – la differenza di prezzo di un biglietto per un InterCity rispetto ad uno per un Frecciabianca».
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