Il Tirreno

Grosseto

Dimissioni in massa: cade il governo Cinelli

Diego Cinelli (foto Agenzia Bf)
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Diego Cinelli (foto Agenzia Bf)

Magliano, terremoto in Comune. Viva Magliano Viva: "La prova che la coalizione di maggioranza era un minestrone costruito a Grosseto contro la sinistra locale". Il sindaco: "E' stata una porcata"

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MAGLIANO. Era nell'aria da settimane e stamani, lunedì 24 aprile, è accaduto. Cade, a Magliano, la giunta di Diego Cinelli. Sette consiglieri comunali si sono dimessi, facendo cadere la maggioranza in consiglio comunale.

Ad abbandonare definitivamente gli scranni sono stati i consiglieri di opposizione Salvatore Condipodaro Marchetta di Amministra con noi; Eva Bonini, Valentina Cicaloni e Federico Caporali di Viva Magliano Viva; Monica Stefanini, ex vicesindaca cacciata da Cinelli un anno fa, e Davide Moroni, entrambi di Noi per Magliano; ma soprattutto Maurizio Gonnelli, ex consigliere di maggioranza e vero ago della bilancia.

Sfuma così definitivamente l'estremo tentativo del sindaco di tenere le redini del governo cittadino con il consiglio comunale che era fissato per il 2 maggio per l'approvazione del bilancio prevenivo, un passaggio obbligato per la tenuta dell'amministrazione. Il Comune si avvia dunque al commissariamento.

Il sindaco, anzi l'ex sindaco di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, si dice amareggiato e deluso. Le dimissioni in massa dei sette consiglieri, sei di minoranza e uno di maggioranza, erano nell'aria ma Cinelli ha sperato che arrivassero durante il consigli comunale e non davanti a un notaio.

"Quella che hanno fatto i consiglieri è stata una vera porcata, non tanto a me quanto ai cittadini di Magliano che non si meritano l'arrivo di un commissario. Non hanno avuto nemmeno il coraggio di dimettersi durante il consiglio comunale davanti ai cittadini. Lo hanno fatto autenticando le firme davanti a un notaio". Cinelli è però convinto di aver agito sempre per il meglio. "Capisco _ dice _ la delusione di chi non mi ha mai abbandonato. Questa era una amministrazione del fare. Noi dobbiamo andare avanti a testa alta. Sono altri che devono guardarsi allo specchio e vedere cosa hanno fatto ai cittadini di Magliano". Il sindaco ha già avvertito il prefetto della situazione e a breve sarà nominato un commissario. "Non so con che coraggio queste persone si ripresenteranno alle elezioni dopo aver condannato il Comune a un anno di commissariamento". Cinelli sta preparando un incontro pubblico per il prossimo giovedì alle 18.30.  

"Si chiude la pagina più brutta nella storia politico-amministrativa del comune di Magliano _ commenta il gruppo d'opposizione Viva Magliano Viva _. Una pagina di storia iniziata con i sotterfugi e gli inganni, che come dall’inizio e più volte da noi denunciato, non poteva che finire così: quando non si ha un progetto unitario di sviluppo e valori condivisi è impossibile governare bene e dare risposte ai cittadini. La coalizione che ha permesso al Cinelli di vincere, ormai è riconosciuto da tutti, è stato un minestrone costruito a Grosseto contro la lista di Sinistra, la nostra. Ci sono voluti tre anni ma alla fine anche chi era in maggioranza si è finalmente reso conto di essere stato ingannato dagli “inciuci“ della politica grossetana che su Magliano ha misurato le sue forze, con il risultato di aver consegnato non solo Magliano ma anche altri comuni al centro destra; di certo se ne sono resi conto anche molti cittadini, anche tra coloro, che hanno firmato la petizione per il nostro sindaco. Del resto governare non significa tentare di comandare e dispensare favori agli amici ai quali aveva fatto promesse che non ha potuto mantenere perché semplicemente contrarie norme".

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