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Grosseto

Turismo e sport, un mix vincente su cui puntare  

Turismo e sport, un mix vincente su cui puntare  

Il paese ha tutte le potenzialità per diventare un paradiso di attività all’aria aperta Ma gli ostacoli si fanno sentire. Come al Sunset, che dovrà rinunciare a 10 gazebo

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MARINA DI GROSSETO. «Marina ha una vocazione: legare sport e turismo. Innanzitutto il pattinaggio: stiamo vedendo cosa accade in questi giorni per il Gran premio della Liberazione, centinaia di ragazzi da tutta Italia. E quando si muove un tredicenne, si muove con lui una famiglia intera. Fate un po’ di conti...».
Maurizio Biancotti, immobiliarista e una delle anime della nuova Pro Loco di Marina di Grosseto, ha pochi dubbi su presente e futuro della frazione. E li ha raccontati ieri a Caffè Tirreno, nella tappa ospitata nella frazione dall’accogliente pasticceria ReAle di via Marradi. «Poi c’è la vela: mare fantastico e spazi importanti destinati a questo sport. Abbiamo scuole di vela e di kitesurf. Ho avuto clienti da Bolzano, per il kite: dopo il Garda, mi hanno detto, per loro c’è Marina».
Insomma, quella del turismo sportivo e in particolare della vela sembra essere davvero l’opportunità vincente. Eppure, nonostante la posizione favorevole, il mare eccezionale, il vento che soffia ad hoc e la spiaggia che sembra il trampolino ideale per gli sport acquatici, non passa anno che gli operatori delle associazioni sportive che operano sul litorale non siano chiamati a superare piccoli e grandi ostacoli imposti da norme, regolamenti e pratiche burocratiche.
L’ultimo intoppo, in ordine di tempo, è rappresentato dal cambio di regole per la gestione delle attività sulla spiaggia, arrivato in piena preparazione della stagione estiva a scompigliare i piani.
La protesta di due titolari di scuole di kitesurf a Fiumara per i nuovi criteri di calcolo dell’ombra consentita alle associazioni, stabilita dal nuovo regolamento demaniale approvato giovedì, ha occupato le cronache di questi giorni. Ieri a Caffè Tirreno è intervenuto anche un terzo titolare di concessione per attività sportive della zona di Fiumara, Federico Torlone, vicepresidente dell’associazione Sunset beach, che a Fiumara è il punto di riferimento per chi vuole fare windsurf, surf da onda e sup.
Torlone ha la più piccola delle tre concessioni per attività sportive ed è quello più penalizzato dalla riforma della quota ombra. Fino all’anno scorso i suoi associati potevano contare su 200 metri quadrati. «Non li abbiamo mai sfruttati tutti _ spiega _ ma alla fine della scorsa stagione, dopo tanti sacrifici, eravamo riusciti a ottenere dalla Soprintendenza l’autorizzazione a realizzare altri dieci gazebo. Si tratta di strutture in legno e cannucce, tutti materiali a impatto ambientale pari a zero. Il materiale ci è arrivato ma con le nuove regole non possiamo montarlo».
Perché? Perché con il nuovo calcolo l’ombra che Torlone potrà creare scende a 80 metri quadrati, meno della metà rispetto all’anno scorso. «Col nuovo regolamento sono sfumate tutte le iniziative che i nostri soci attendevano _ prosegue _ sia durante la stagione che fuori stagione». E sì che il Sunset beach è frequentato anche da tanti bambini. «Questi sport riscuotono sempre più successo per i piccoli, i grandi e le famiglie», dice Torlone.
Francesca Ferri
Emilio Guariglia

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