Il Tirreno

Grosseto

«Troppi abbonamenti, il teatro non è un club» 

di Paola Villani
«Troppi abbonamenti, il teatro non è un club» 

Il Movimento 5 Stelle chiede che la metà dei posti della Leopolda siano liberi La proposta fatta in commissione incassa il sì di Francesca Stella, del Pd

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FOLLONICA. «Meno posti per gli abbonati: il teatro sia più accessibile». La proposta del Movimento 5 Stelle che piace anche alla maggioranza, o meglio a una parte della stessa.
Venerdì pomeriggio in municipio si è tenuta una commissione per discutere del bilancio dell’istituzione Es, che si occupa del settore cultura, quindi anche della gestione del nuovo teatro Leopolda dell’Ilva. Lo spazio di fronte al palco in platea è composto da circa 400 posti a sedere: di questi 320 sono destinati agli abbonati e solo una piccola percentuale viene lasciata per la vendita dei biglietti singoli prima di ogni spettacolo. Come ammesso dallo stesso direttore artistico Eugenio Allegri per alcuni appuntamenti del calendario teatrale la richiesta è stata così alta che potevano anche essere fatte delle repliche. In tanti quindi non hanno potuto assistere a spettacoli che avrebbero invece visto volentieri. Il teatro non ha una grande capienza e fin dalla sua progettazione in Municipio sapevano che i guadagni non ci sarebbero stati ma che le stagioni andavano finanziate. «I settori migliori tra l’altro – spiega il capogruppo pentastellato Gabriele Cecchini – sono lasciati agli abbonati: i pochi posti liberi sono in galleria dove, come sanno tutti, l’acustica ha dei problemi e anche la visuale è scarsa. Quindi la nostra proposta è quella di mettere sul mercato solo 200 abbonamenti, la metà dello spazio in platea, lasciando la parte restante a disposizione di chi preferisce acquistare un singolo biglietto in base agli spettacoli che vuol vedere. Questo, dando anche la possibilità di scegliere il posto dove si vuole sedere, e non relegando i non abbonati alla galleria. L’organizzazione attuale del teatro pare essere quella di un club riservato ai soli soci».
L’idea del Movimento 5 Stelle era trasformare la proposta in mozione: per adesso lo schieramento preferisce aspettare a passare dalle parole ai fatti, ma non senza una motivazione valida a giudizio degli attivisti grillini. «Durante la commissione anche il consigliere Pd, Francesca Stella, ha sposato l’idea della diminuzione del numero di abbonamenti – spiega Cecchini - preferiamo aspettare a presentare la mozione, almeno fino alla prossima stagione teatrale, in attesa che la stessa nostra argomentazione arrivi dalla maggioranza. Se così non fosse andremo avanti e protocolleremo la mozione come avevamo deciso».

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