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Primarie Pd ed elezioni Fanciulli: «Io ci sono»
di Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Le donne del Partito Democratico alla ribalta. L’Argentario è terra rigogliosa in ambito politico, soprattutto per le giovani impegnate non solo in ambito locale, ma anche nazionale....
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MONTE ARGENTARIO. Le donne del Partito Democratico alla ribalta. L’Argentario è terra rigogliosa in ambito politico, soprattutto per le giovani impegnate non solo in ambito locale, ma anche nazionale. Dopo Matilde Giovani, già presente nell’assemblea al fianco di Matteo Renzi, tocca ad Alessandra Fanciulli presentarsi per una candidatura analoga, questa volta a sostegno della candidatura di Andrea Orlando a segretario del Pd, al congresso del 30 aprile. Per lei un impegno nato quasi all’ultimo momento e un ruolo attivo in mezzo alla gente per sostenere la sua mozione. «Ci stiamo attivando con dei confronti all’interno dei circoli con i cittadini — annuncia Fanciulli — Orlando è già venuto a Grosseto in una delle prime visite da candidato e abbiamo portato in tutta la provincia la mozione all’interno dei circoli stessi. Siamo una forza giovane con tanti ragazzi interessati e stiamo pensando di organizzare nei prossimi giorni anche degli incontri all’Argentario».
Per la Fanciulli, che alle prossime amministrative del Comune di Monte Argentario sarà anche lei parte attiva della campagna elettorale così come avvenuto nel 2013 — e come ci conferma — le motivazioni del sostegno ad Orlando sono molteplici. «In primis perché sono europeista convinta — sottolinea — Anche se la burocrazia europea va riorganizzata viste le emergenze che di volta in volta si presentano anche in Italia (terremoto, immigrati), c’è bisogno di sostegno da parte dell’Europa. Possibilmente che si crei anche una fiscalità condivisa a livello europeo, per tutelare tutti i paesi e non solo chi è già forte. Così come un esercito comune, in modo da inviarlo a sostegno dell’immigrazione. Ci vorrebbe una partecipazione dei docenti alle scelte del Ministero per riformare l’università e la scuola, dando più contributi possibile. Ma anche far ripartire l’edilizia con il sostegno alle ristrutturazioni e all’efficienza energetica degli edifici». Secondo Alessandra Fanciulli, infine, «Renzi adesso è la figura rappresentativa degli elettori perché ha più voti, è inutile negarlo, ma cambiando lo statuto del Pd lui potrebbe fare il premier, con il segretario che potrebbe essere invece Orlando se venisse eletto con le primarie del 30 aprile. Nello statuto del partito — spiega — adesso c’è scritto che il segretario è il candidato in pectore come premier, ma noi vorremmo cambiare vista l’importanza dei due ruoli e le difficoltà nel portarli avanti entrambi contemporaneamente».
Per la Fanciulli, che alle prossime amministrative del Comune di Monte Argentario sarà anche lei parte attiva della campagna elettorale così come avvenuto nel 2013 — e come ci conferma — le motivazioni del sostegno ad Orlando sono molteplici. «In primis perché sono europeista convinta — sottolinea — Anche se la burocrazia europea va riorganizzata viste le emergenze che di volta in volta si presentano anche in Italia (terremoto, immigrati), c’è bisogno di sostegno da parte dell’Europa. Possibilmente che si crei anche una fiscalità condivisa a livello europeo, per tutelare tutti i paesi e non solo chi è già forte. Così come un esercito comune, in modo da inviarlo a sostegno dell’immigrazione. Ci vorrebbe una partecipazione dei docenti alle scelte del Ministero per riformare l’università e la scuola, dando più contributi possibile. Ma anche far ripartire l’edilizia con il sostegno alle ristrutturazioni e all’efficienza energetica degli edifici». Secondo Alessandra Fanciulli, infine, «Renzi adesso è la figura rappresentativa degli elettori perché ha più voti, è inutile negarlo, ma cambiando lo statuto del Pd lui potrebbe fare il premier, con il segretario che potrebbe essere invece Orlando se venisse eletto con le primarie del 30 aprile. Nello statuto del partito — spiega — adesso c’è scritto che il segretario è il candidato in pectore come premier, ma noi vorremmo cambiare vista l’importanza dei due ruoli e le difficoltà nel portarli avanti entrambi contemporaneamente».
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