Sicurezza
da pattinodromo alla zona residenziale
Luna park nel piazzale della scuola «Pessima idea e vi diciamo perché»
di Giovanna Mezzana
MARINA DI GROSSETO. Il futuribile trasloco del luna park di Marina suscita un coro di no ai tavoli del bar pasticceria ReAle, dove ieri mattina Caffé Tirreno ha fatto tappa. Dopo quasi due decenni di...
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MARINA DI GROSSETO. Il futuribile trasloco del luna park di Marina suscita un coro di no ai tavoli del bar pasticceria ReAle, dove ieri mattina Caffé Tirreno ha fatto tappa. Dopo quasi due decenni di “domicilio” al pattinodromo, il trasferimento del parco giostre indispone i marinesi, sbalorditi dall’ipotesi che spunta per la nuova location: lo spiazzo che si apre di fronte alla scuola media Giovanni Fattori, “strizzato” tra la fine della passeggiata a mare e l’ex colonia Giuseppina Saragat.
«Pericolo». La commissione pubblici spettacoli — che risiede in seno alla Prefettura — ha giudicato l’area del pattinodromo non adatta ad ospitare un luna park. È troppo alto il rischio di incendi: siamo del resto in una pineta. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha aperto le braccia: «Non è una nostra scelta — ha dichiarato qualche giorno fa per chetare il putiferio che si è subito scatenato — Non possiamo andare contro il parere espresso dalle autorità competenti». Palazzo civico cercherà un nuovo “indirizzo” per il luna park. E si vocifera che stia accarezzando l’idea di traslocarlo a “fine” passeggiata: l’ipotesi per ora non ha crisma ma fa già discutere.
«Era l’ottimo». Davide Bartolini ci ricorda che fu «l’amministrazione del sindaco Alessandro Antichi — ricostruisce — ad individuare come adatta proprio quell’area limitrofa a quella pinetata». E cioè 6. 000 mq assegnati dal Comune alla Polisportiva di Marina, che intrattiene un rapporto ormai consolidato coi giostrai. «È la dislocazione ideale per le famiglie — secondo Michele Santovito — perché è vicina al “focus” di Marina ed è un luogo dove i bambini sono al sicuro dal traffico delle auto. Spostare il luna park da lì è anche un danno di immagine per la nostra frazione — aggiunge — E non ci sembra adatta la location alternativa che è venuta fuori. Per ora ufficiosamente».
Sacrifici inutili. Dal bar ReAle ci spostiamo con Raffaele Giuliano e Michele Marchini verso la storica “casa” delle giostre: vogliono spiegarci “sul campo” perché sono contrari a quel trasloco. Varchiamo il cancello del pattinodromo. Siamo dentro e calpestiamo lo sterrato dove d’estate vengono montate le “attrazioni su ruota”. «Per far posto al luna park — dice Giuliano — venti anni fa venne commesso uno scempio. E intendo la riduzione di 200 metri dell’anello stradale del pattinodromo. Una pista come quella (e ce la indica, ndr) già allora era un unicum in Italia e non solo». Siamo sotto i pini (quelli rimasti nello spiazzo): «Quest’area non è nata così — aggiunge Marchini — Questa è una pineta e allora vennero tagliati degli alberi e venne fatto un fondo sterrato». Insomma, questi sacrifici — frutto di scelte anche politiche — rischiano di essere gettati al macero. E c’è anche altro che finirebbe nella spazzatura, secondo i marinesi.
L’investimento pro vela. «Sono stati investiti 300. 000 euro — ci dicono Santovito e Marchini — perché alcuni locali dell’edificio della scuola media Fattori potessero essere messi a disposizione del settore vela e per favorire tutto ciò che gira intorno ad esso». E cioè: velisti che fanno tappa a Marina dal nord Italia, giovani che prendono lezioni per imparare la disciplina, istruttori, appassionati dello sport. Gente che va e che viene, business, vita: «Ciò che oggi manca a Marina» ci dicono. «E non dimentichiamo — sottolinea Marchini — che lo specchio di mare di fronte allo spiazzo dell’istituto Fattori è stato assegnato dal Comune alle scuole veliche». Insomma, i nostri quattro ospiti di Caffé Tirreno fanno il punto: «Perché mettere i bastoni tra le ruote “alla vela”? Perché — si chiedono — annullare il valore di quell’investimento? » . Da via Montreuil ci spostiamo nel piazzale della scuola Fattori, in quella che potrebbe essere la nuova location delle giostre: «Siamo alla fine della passeggiata — nota Marchini — in una zona squisitamente residenziale dove nessuno viene dato che non ci sono negozi né locali. Chi verrebbe fino a qui? È un disagio». «Chissà come saranno contenti all’albergo Rosmarina quando sapranno di avere il luna park di fronte» osservano non senza sarcasmo i nostri Ciceroni.
Le proposte. Giuliano, Marchini e Santovito avanzano un’idea: «Anziché rischiare una simile commistione — dicono — sarebbe meglio concedere un anno “sabatico” al luna park e riflettere a bocce ferme per trovare la soluzione migliore». Si vocifera anche di un’altra ipotesi: traghettare il parco giostre nel tratto finale della passeggiata (ma non entro il piazzale della scuola); e c’è già chi dice che così si perdono parcheggi. C’è un correttivo che propone Maurizio Biancotti: recuperarli nella zona ora occupata dal mercato settimanale, che potrebbe essere spostato al pattinodromo.
«Pericolo». La commissione pubblici spettacoli — che risiede in seno alla Prefettura — ha giudicato l’area del pattinodromo non adatta ad ospitare un luna park. È troppo alto il rischio di incendi: siamo del resto in una pineta. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha aperto le braccia: «Non è una nostra scelta — ha dichiarato qualche giorno fa per chetare il putiferio che si è subito scatenato — Non possiamo andare contro il parere espresso dalle autorità competenti». Palazzo civico cercherà un nuovo “indirizzo” per il luna park. E si vocifera che stia accarezzando l’idea di traslocarlo a “fine” passeggiata: l’ipotesi per ora non ha crisma ma fa già discutere.
«Era l’ottimo». Davide Bartolini ci ricorda che fu «l’amministrazione del sindaco Alessandro Antichi — ricostruisce — ad individuare come adatta proprio quell’area limitrofa a quella pinetata». E cioè 6. 000 mq assegnati dal Comune alla Polisportiva di Marina, che intrattiene un rapporto ormai consolidato coi giostrai. «È la dislocazione ideale per le famiglie — secondo Michele Santovito — perché è vicina al “focus” di Marina ed è un luogo dove i bambini sono al sicuro dal traffico delle auto. Spostare il luna park da lì è anche un danno di immagine per la nostra frazione — aggiunge — E non ci sembra adatta la location alternativa che è venuta fuori. Per ora ufficiosamente».
Sacrifici inutili. Dal bar ReAle ci spostiamo con Raffaele Giuliano e Michele Marchini verso la storica “casa” delle giostre: vogliono spiegarci “sul campo” perché sono contrari a quel trasloco. Varchiamo il cancello del pattinodromo. Siamo dentro e calpestiamo lo sterrato dove d’estate vengono montate le “attrazioni su ruota”. «Per far posto al luna park — dice Giuliano — venti anni fa venne commesso uno scempio. E intendo la riduzione di 200 metri dell’anello stradale del pattinodromo. Una pista come quella (e ce la indica, ndr) già allora era un unicum in Italia e non solo». Siamo sotto i pini (quelli rimasti nello spiazzo): «Quest’area non è nata così — aggiunge Marchini — Questa è una pineta e allora vennero tagliati degli alberi e venne fatto un fondo sterrato». Insomma, questi sacrifici — frutto di scelte anche politiche — rischiano di essere gettati al macero. E c’è anche altro che finirebbe nella spazzatura, secondo i marinesi.
L’investimento pro vela. «Sono stati investiti 300. 000 euro — ci dicono Santovito e Marchini — perché alcuni locali dell’edificio della scuola media Fattori potessero essere messi a disposizione del settore vela e per favorire tutto ciò che gira intorno ad esso». E cioè: velisti che fanno tappa a Marina dal nord Italia, giovani che prendono lezioni per imparare la disciplina, istruttori, appassionati dello sport. Gente che va e che viene, business, vita: «Ciò che oggi manca a Marina» ci dicono. «E non dimentichiamo — sottolinea Marchini — che lo specchio di mare di fronte allo spiazzo dell’istituto Fattori è stato assegnato dal Comune alle scuole veliche». Insomma, i nostri quattro ospiti di Caffé Tirreno fanno il punto: «Perché mettere i bastoni tra le ruote “alla vela”? Perché — si chiedono — annullare il valore di quell’investimento? » . Da via Montreuil ci spostiamo nel piazzale della scuola Fattori, in quella che potrebbe essere la nuova location delle giostre: «Siamo alla fine della passeggiata — nota Marchini — in una zona squisitamente residenziale dove nessuno viene dato che non ci sono negozi né locali. Chi verrebbe fino a qui? È un disagio». «Chissà come saranno contenti all’albergo Rosmarina quando sapranno di avere il luna park di fronte» osservano non senza sarcasmo i nostri Ciceroni.
Le proposte. Giuliano, Marchini e Santovito avanzano un’idea: «Anziché rischiare una simile commistione — dicono — sarebbe meglio concedere un anno “sabatico” al luna park e riflettere a bocce ferme per trovare la soluzione migliore». Si vocifera anche di un’altra ipotesi: traghettare il parco giostre nel tratto finale della passeggiata (ma non entro il piazzale della scuola); e c’è già chi dice che così si perdono parcheggi. C’è un correttivo che propone Maurizio Biancotti: recuperarli nella zona ora occupata dal mercato settimanale, che potrebbe essere spostato al pattinodromo.
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