Il Tirreno

Grosseto

«Fascisti in Comune» Interrogazione al ministro Minniti  

di Francesca Gori
«Fascisti in Comune» Interrogazione al ministro Minniti  

Tornusciolo replica a Sani: CasaPound legittimata dal Viminale È scontro ideologico alla vigilia della festa di Liberazione  

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GROSSETO. Due giorni fa lo hanno tirato per la giacchetta quelli del neonato Comitato unitario antifascista. Ieri è stata la volta del parlamentare Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera, che ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno sull’attività di Casa Pound a Grosseto.
«Nei mesi scorsi — esordisce Sani — il consigliere comunale aderente a Casa Pound ha in più occasioni esternato la propria adesione ideologica al neofascismo militante, dichiarando esplicitamente di richiamarsi ai “valori”, chiamiamoli così, del fascismo. Costui, essendo oltretutto un militare di carriera, ha anche più volte elogiato su facebook le attività del regime fascista e di Benito Mussolini, incorrendo nei reati previsti dalla legge 645/1952».
Sono questi i motivi che hanno spinto Sani a rivolgersi direttamente al ministero dell’Interno per chiedere le motivazioni in base alle quali la corretta applicazione della Legge consenta a chi abbia espresso posizioni a favore del fascismo di candidarsi alle elezioni e di rivestire cariche pubbliche.
«Alla vigilia del 25 Aprile — dice Sani — è evidente che presenza e atteggiamento di Casa Pound pongono a Grosseto prima che un problema giuridico un problema di natura politica, che investe il sindaco e la maggioranza del Comune. Come dovrebbe essere ovvio, considerati i dati del ministero dell’Interno dai quali risulta che dal 2011 Casa Pound si è resa protagonista di numerosi atti di violenza, collezionando in media un arresto ogni tre mesi e una denuncia alla settimana».
All’interrogazione di Sani il Viminale risponderà nei prossimi giorni. A non aspettare è invece Gino Tornusciolo. «L’onorevole Sani che si occupa di me è una notizia che mi inorgoglisce: lo ringrazio per avermi dedicato così tanta attenzione — dice il consigliere — Tuttavia, l’onorevole Sani ha dimenticato che esiste una nota del Viminale in cui, chiaramente, si afferma che CasaPound è un movimento pienamente legittimato a svolgere attività politica, tant’è che si può presentare alle elezioni, comunali e nazionali, nel pieno rispetto delle regole».
Lo stupore di Sani, per Tornusciolo, non ha ragione di esistere. Così come non manca la risposta al neonato comitato antifascista. «Le varie sigle che lo costituiscono - dice - nascono dalla consapevolezza della propria crisi concettuale e cercano visibilità attaccandomi, continuando ad alimentare un clima di tensione non più tollerabile. Invece di preoccuparsi del degrado in cui ci hanno consegnato questa città, perdono tempo dietro a fantomatici reati apologetici, false minacce nei loro confronti e presunti maltrattamenti ad ambulanti che nessuno ha mai visto. Peccato constatare, invece, che gli unici ad aver subito minacce reali dai loro sostenitori siamo stati proprio noi. Ma nessuno si è mai alzato per denunciare quelle violenze, anzi, a seguito dell’attacco con materiale esplosivo alla sede di CasaPound di Grosseto ad opera di due anarchici, fortunatamente sventato, l’onorevole Sani in un suo post su Facebook, scrisse che non mostrava alcuna solidarietà nei nostri confronti».

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