Il dolore
la protesta dei pastori
Con i cartelli contro le predazioni
Gli allevatori hanno incontrato l’assessore regionale
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BRACCAGNI. «Ci sono i presupposti, si pensa, per andare a chiedere, come regione Toscana, la deroga della direttiva Habitat per il prelievo della percentuale in più di predatori che stanno distruggendo la pastorizia toscana». L’ha detto l’assessore all’ambiente Marco Remaschi al gruppo di allevatori che in rappresentanza del comitato di Magliano erano, per protestare, all’inaugurazione della Fiera del Madonnino e che esibivano cartelli davanti al taglio del nastro. C’erano Fernando Tizzi di Saturnia, Giacomo Franceschelli di Monte Labro, Angelo Marzocchi di Roccalbegna ed altri che erano lì per testimoniare l’assenza di politiche efficaci contro le predazioni.
Gli allevatori vogliono far capire alle istituzioni e alle associazioni di categoria che «Se i predatori falcidieranno gli ultimi presidi della pastorizia in Amiata e in Maremma, l’economia tipica e il paesaggio rurale che ci contraddistingue come provincia e come regione, saranno morti. All’assessore Marco Remaschi ho detto questo - racconta Giacomo Franceschelli di Arcidosso- e Remaschi ha aperto uno spiraglio dicendoci che pare ci siano le premesse per chiedere la deroga e allontanare i predatori dal territorio». Accanto alla rappresentanza degli allevatori, anche la vicesindaca di Magliano in Toscana Mirella Pastorelli, che come presidente del comitato che di recente si è costituito a Magliano in Toscana, è andata a rendere palpabile, come istituzione, il malessere del settore all’assessore all’agricoltura Marco Remaschi. Una consistente pila di cahiers de doleances dei pastori le cui rimostranze e richieste sono rimaste fino al momento inascoltate. Giacomo Franceschelli che è riuscito a parlare con Marco Remaschi, sottolinea con una certa soddisfazione: «L’assessore ci ha promesso un incontro che spero avverrà il più presto possibile». (f.b.)
Gli allevatori vogliono far capire alle istituzioni e alle associazioni di categoria che «Se i predatori falcidieranno gli ultimi presidi della pastorizia in Amiata e in Maremma, l’economia tipica e il paesaggio rurale che ci contraddistingue come provincia e come regione, saranno morti. All’assessore Marco Remaschi ho detto questo - racconta Giacomo Franceschelli di Arcidosso- e Remaschi ha aperto uno spiraglio dicendoci che pare ci siano le premesse per chiedere la deroga e allontanare i predatori dal territorio». Accanto alla rappresentanza degli allevatori, anche la vicesindaca di Magliano in Toscana Mirella Pastorelli, che come presidente del comitato che di recente si è costituito a Magliano in Toscana, è andata a rendere palpabile, come istituzione, il malessere del settore all’assessore all’agricoltura Marco Remaschi. Una consistente pila di cahiers de doleances dei pastori le cui rimostranze e richieste sono rimaste fino al momento inascoltate. Giacomo Franceschelli che è riuscito a parlare con Marco Remaschi, sottolinea con una certa soddisfazione: «L’assessore ci ha promesso un incontro che spero avverrà il più presto possibile». (f.b.)
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