Il Tirreno

Grosseto

Blitz della Finanza in Comune Inchiesta sulla concessione 

di Paola Villani
Blitz della Finanza in Comune Inchiesta sulla concessione 

Nel mirino delle Fiamme gialle ci sarebbe il tratto di arenile delle Dune già al centro di un contenzioso Il bando per l’affidamento scade oggi: sequestrati documenti in vari uffici, tra i quali quello del sindaco

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FOLLONICA
Nuovo blitz in Municipio: la guardia di finanza sequestra documenti e memorie digitali di alcuni uffici, relativi, a quanto sembra, alla vicenda della spiaggia Le Dune.
È stato un venerdì difficile per la giunta di Andrea Benini, anche se gli animi all’indomani sono, almeno all’apparenza, tranquilli.
Al palazzo comunale venerdì mattina infatti è arrivato un gruppo di finanzieri guidato dal pm Arianna Ciavattini della Procura di Grosseto: un blitz che ha visto trascorrere molte ore alle forze dell’ordine all’interno delle stanze comunali, per acquisire documentazioni e memorie dei computer di alcuni funzionari e anche del primo cittadino.
Non è stata un’azione clamorosa: i militari erano in borghese e sono arrivati con le auto non di ordinanza. Ma Follonica è una realtà tutto sommato piccola e quindi le prime indiscrezioni sono cominciate a girare nella tarda serata di venerdì. Tra queste anche il motivo della visita delle Fiamme gialle: sembra infatti che a far scattare le indagini, alle quali non sono ancora seguiti avvisi di garanzia, sia stato l’avviso di manifestazione di interesse per la concessione del tratto di spiaggia denominato Le dune, spazio che si trova a Pratoranieri tra i Bagni Oasi e i Bagni Cerboli, promosso dal Comune di Follonica.
L’atto risale al 23 marzo scorso ed è pubblicato anche nel sito dell’ente comunale nella sezione “Bandi e gare”. “Avviso relativo all’istanza di nuova concessione demaniale marittima di mq 2. 000 circa da rilasciarsi nell’arenile di Follonica”: con questo atto l’amministrazione comunale dichiara di volere procedere al rilascio della concessione demaniale per oltre sei anni del tratto di spiaggia denominato Le Dune, «con possibilità di installazione di manufatti temporanei nei limiti fissati dalla presenti disposizioni», si legge nel documento. E ancora. «Questa tipologia di spiaggia può essere assentita in concessione a soggetto privato ed è riservata ai soli clienti di strutture alberghiere o similari». Nell’atto si comunica inoltre che in municipio erano già arrivate due istanze per la concessione appunto una dalla società Mare Sì e una da Mirval Sas.
L’avviso scade oggi in base a quanto riportato dal documento.
Se questo fosse l’oggetto delle ricerche delle forze dell’ordine si presume che alla base ci sia stato un esposto da parte di un soggetto esterno al municipio, forse legato al passato di quella spiaggia. Sì perché quel tratto di arenile non è nuovo a vicende giudiziarie e contenziosi.
Proprio l’anno scorso, e sempre ad aprile, intorno alle dune retrostanti quella spiaggia sono comparse le fettucce della guardia di finanza: il nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle di Grosseto sequestrò l’area.
Ma la vicenda inizia ancora prima, ben 13 anni fa nel 2004, quando la spiaggia venne data in concessione ai proprietari della duna retrostante, con la clausola di metterla a servizio delle strutture ricettive locali prive di uno spazio sul litorale. Altra regola da rispettare il divieto di poterla cedere ad altri, anche solo in parte, o di destinare a soggetti terzi l’arenile affidato; inoltre era necessario comunicare in modi e tempi precisi quali strutture comunali del golfo avrebbero goduto del servizio ed il numero di ombrelloni installati.
Il Comune nel 2012 all’epoca della giunta di Eleonora Baldi rilevò delle irregolarità nel rispetto della licenza per Le Dune e quindi decise di far decadere la concessione: tra l’altro la scelta dell’amministrazione ha trovato approvazione anche da parte del Tar, al quale si erano rivolti gli interessati.

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