Il dolore
l’appello dell’ente
Truffe a nome del Comune «Rivolgetevi alla polizia»
GROSSETO. Telefonate ai cittadini per chiedere soldi. A nome dell’amministrazione comunale. È questa la segnalazione arrivata al Municipio riguardo a telefonate ad alcuni cittadini in cui viene...
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GROSSETO. Telefonate ai cittadini per chiedere soldi. A nome dell’amministrazione comunale. È questa la segnalazione arrivata al Municipio riguardo a telefonate ad alcuni cittadini in cui viene richiesto il versamento di somme di denaro a nome del Comune di Grosseto. «Si tratta di un tentativo di truffa — spiegano dal Comune — L’Ente è estraneo a questo genere di procedure, non utilizza vaglia per le riscossioni e non comunica telefonicamente questo genere di informazioni. Invitiamo dunque i cittadini alla massima attenzione e a rivolgersi, nel caso, agli organi di polizia».
Sono giorni che in Comune arrivano richieste di chiarimento da parte dei grossetani che sono stati contattati telefonicamente da persone che si sono spacciate per dipendenti dell’amministrazione, spiegando che gli utenti avrebbero dovuto fare un vaglia per pagare alcuni servizi. Si tratta però di una truffa.
Il Comune, per il pagamento dei servizi erogati, non chiama al telefono nelle case dei grossetani. Non è la prima volta che succede: c’è chi si è presentato alla porta di casa di alcuni cittadini spacciandosi per carabiniere, chi ha detto di essere un tecnico dell’energia elettrica o del gas. Oggi la nuova frontiera sembra invece quella della riscossione di soldi da parte dell’amministrazione. Soldi che il Comune però non chiede con queste modalità. Per questo l’Ente ha deciso di rivolgere un appello ai cittadini affinché segnalino queste telefonate alla polizia.
Sono giorni che in Comune arrivano richieste di chiarimento da parte dei grossetani che sono stati contattati telefonicamente da persone che si sono spacciate per dipendenti dell’amministrazione, spiegando che gli utenti avrebbero dovuto fare un vaglia per pagare alcuni servizi. Si tratta però di una truffa.
Il Comune, per il pagamento dei servizi erogati, non chiama al telefono nelle case dei grossetani. Non è la prima volta che succede: c’è chi si è presentato alla porta di casa di alcuni cittadini spacciandosi per carabiniere, chi ha detto di essere un tecnico dell’energia elettrica o del gas. Oggi la nuova frontiera sembra invece quella della riscossione di soldi da parte dell’amministrazione. Soldi che il Comune però non chiede con queste modalità. Per questo l’Ente ha deciso di rivolgere un appello ai cittadini affinché segnalino queste telefonate alla polizia.
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