Italia
la polemica
Stefanini: «Io mai comprata da nessuno, certo non dal Pd»
MAGLIANO. Mentre l’amministrazione comunale di Magliano si avvia a commissariamento (il passaggio cruciale è previsto il 2 maggio, quando in consiglio — per la prima volta — il sindaco Diego Cinelli...
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MAGLIANO. Mentre l’amministrazione comunale di Magliano si avvia a commissariamento (il passaggio cruciale è previsto il 2 maggio, quando in consiglio — per la prima volta — il sindaco Diego Cinelli non avrà più una maggioranza), la consigliera comunale Monica Stefanini, già vicesindaca, spina nel fianco di Cinelli dal giorno dopo il suo defenestramento, si difende dall’accusa di essere stata “comprata” da un partito politico (il riferimento è al Partito democratico).
«Ho sempre pensato che la politica fosse basata sul confronto, educato e democratico, e non sulle illazioni, le bugie che mirano a infangare le persone». Stefanini pretende delle scuse — altrimenti adirà le vie legali — da chi ha accusato lei e altri colleghi consiglieri, usando perfino delle ingiurie, di essersi venduti per far cadere Cinelli.
«Il clima che si respira a Magliano e nelle frazioni, creato dal primo cittadino, è davvero pesante — sono ancora parole della Stefanini — ma l’arroganza non può cambiare le regole democratiche su cui si fonda il funzionamento di un’amministrazione. Qui si tratta solo di prendere atto di un fallimento. Non sono mai stata comprata da nessuno, tantomeno in questo periodo in cui ho deciso di mettermi a disposizione dei miei concittadini; — conclude — le mie decisioni, irrevocabili, sono dovute semplicemente alla non condivisione delle politiche di Cinelli, scelte prive di programmazione, deleterie per il Comune di Magliano in Toscana».
Sulla vicenda interviene anche Gabriele Canzonetti, segretario dell’Unione comunale del Pd di Magliano, che si prepara alle primarie del 30 aprile. «Il Pd maglianese è completamente estraneo alla crisi politica in corso – dice –. Nessuno dei consiglieri ha subito condizionamenti da parte de Pd. Prendiamo atto della incapacità di tenuta della maggioranza e siamo sorpresi della assoluta assenza di una minima autocritica da parte del sindaco e dei suoi collaboratori. Solo attacchi gratuiti e peggio accuse false che dimostrano come non vi sia nessun futuro per questa maggioranza».
«Ho sempre pensato che la politica fosse basata sul confronto, educato e democratico, e non sulle illazioni, le bugie che mirano a infangare le persone». Stefanini pretende delle scuse — altrimenti adirà le vie legali — da chi ha accusato lei e altri colleghi consiglieri, usando perfino delle ingiurie, di essersi venduti per far cadere Cinelli.
«Il clima che si respira a Magliano e nelle frazioni, creato dal primo cittadino, è davvero pesante — sono ancora parole della Stefanini — ma l’arroganza non può cambiare le regole democratiche su cui si fonda il funzionamento di un’amministrazione. Qui si tratta solo di prendere atto di un fallimento. Non sono mai stata comprata da nessuno, tantomeno in questo periodo in cui ho deciso di mettermi a disposizione dei miei concittadini; — conclude — le mie decisioni, irrevocabili, sono dovute semplicemente alla non condivisione delle politiche di Cinelli, scelte prive di programmazione, deleterie per il Comune di Magliano in Toscana».
Sulla vicenda interviene anche Gabriele Canzonetti, segretario dell’Unione comunale del Pd di Magliano, che si prepara alle primarie del 30 aprile. «Il Pd maglianese è completamente estraneo alla crisi politica in corso – dice –. Nessuno dei consiglieri ha subito condizionamenti da parte de Pd. Prendiamo atto della incapacità di tenuta della maggioranza e siamo sorpresi della assoluta assenza di una minima autocritica da parte del sindaco e dei suoi collaboratori. Solo attacchi gratuiti e peggio accuse false che dimostrano come non vi sia nessun futuro per questa maggioranza».
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