Il Tirreno

Grosseto

«Minacciati dai fascisti, fondiamo un comitato» 

di Francesca Gori
«Minacciati dai fascisti, fondiamo un comitato» 

L’Anpi, capofila del progetto, sta valutando se rivolgersi alla magistratura Difesa della Costituzione e partecipazione in massa alla festa di Liberazione

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GROSSETO. C’è l’Anpi che è capofila e ci sono tutta una galassia di associazioni che hanno deciso di dare la propria adesione al Comitato unitario antifascista di Grosseto. Perché il pericolo, in città, c’è ed è reale. «Non tanto il pericolo di un rigurgito fascista — spiega Giuseppe Corlito, presidente dell’Anpi di Grosseto — Non è questo che ci interessa primariamente, ci interessa soprattutto il fatto che nelle istituzioni ci siano persone che hanno più volte dichiarato di essere fasciste. Questo atteggiamento cozza con la nostra Costituzione, sulla quale il sindaco ha giurato. Non può tollerare la presenza di fascisti in consiglio comunale, la loro decadenza spetta a lui». Non fa tanti giri di parole Corlito, come non ne fa quando spiega che alcune persone iscritte all’Anpi e ad associazioni che hanno deciso di aderire al comitato, sono state minacciate più o meno velatamente da chi non la pensa come loro. «Ci sono stati episodi di minacce non soltanto sui social network — aggiunge — ma anche pronunciate faccia a faccia, per le quali stiamo valutando se rivolgerci o meno alla Procura. Come ci sono stati segnalati altri atti che giudichiamo molto gravi: alcuni venditori ambulanti di colore sono stati spintonati. In una città come Grosseto questi episodi dovrebbero ormai essere solo un brutto ricordo di un passato che non ci appartiene più».
Al Comitato unitario antifascista hanno aderito Attac, il Pd, la Cgil, Rifondazione comunista, il Pci, Sinistra italiana, Forum cittadini del mondo, Rete degli studenti medi, Possibile, Agende rosse “Peppino Impastato”, Arci comitato provinciale, Working class hero, Festival resistente, Legambiente, Comitato per la Costituzione, Psi, Libertà e Giustizia, Insieme a sinistra. «Ma il nostro comitato — aggiunge il presidente della sezione comunale Elvio Palazzoli — è aperto a tutti i cittadini che si riconoscono nei principi dell’antifascismo. Non è un comitato di sinistra tra otto virgolette, ma è aperto a tutti».
Il primo invito del neonato Comitato è rivolto ai grossetani, perché partecipino in massa alla festa della Liberazione. Poi ci sono anche le varie anime che si stanno dando da fare per mettere in cantiere eventi in difesa della Costituzione. Come Rifondazione comunista che ha organizzato il 5 maggio un appuntamento per parlare di antifascismo e politiche sulla sicurezza con presentazioni di libri poesie e musica.

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