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Grosseto

I volontari ripuliscono la strada per Cosa 

I volontari ripuliscono la strada per Cosa 

Torna all’antico splendore anche il Monumento dell’Aviatore. «Peccato solo che eravamo in pochi»

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ANSEDONIA. Volontari all’opera per ripulire la strada che da Porta Romana (città di Cosa), un tempo, portava direttamente a Roma. Ieri un gruppo di cinque volontari si sono dati appuntamento a Cosa e muniti di attrezzi hanno cercato di ripulire dalla vegetazione che se ne era impossessata una antica strada. Antonio Cagnacci dell’associazione Odysseus di Talamone, Elisabetta Santarelli, archeologa e guida turistica, Paolo Nannini, fotografo del Sabap di Siena, Emidio Cagnoli, vice presidente del circolo culturale di Orbetello, Gastone Mariotti e Gaetano Giamboi, si sono messi all’opera e con grande fatica hanno ridato splendore a una via lungo la quale si trovano molti monumenti funerari e tratti di selciato ben visibili.
Fra i monumenti che sono tornati a vedere un po’ di luce c’è quello dell’Aviatore. In quel punto morirono due aviatori che stavano facendo le prove di carico per la trasvolata atlantica. «Abbiamo cercato di valorizzare un tratto di strada che è molto importante — spiega Cagnacci — dato che ci sembra l’accesso più idoneo alla città di Cosa. La via che abbiamo ripulito, fra alcune settimane, sarà percorsa dai ragazzi delle scuole di Fonteblanda o di tutte quelle che vorranno partecipare».
Cagnacci ha un solo rammarico: «Abbiamo fatto molti appelli per questa giornata — dice — ma nessuno li ha raccolti. Inutile scrivere sui social network che il patrimonio deve essere valorizzato se poi all’atto pratico nessuno ci aiuta. Ringraziamo la proprietà, Giorgio Sanfelice di Monteforte e Marina Micangeli Sanfelice di Monteforte per averci autorizzato alla pulizia». (i.a.)

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