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Palo di Tim pericolante L’appello dei residenti

Palo di Tim pericolante L’appello dei residenti

MONTICELLO AMIATA . «Dopo più di un mese rivoglio la mia corda». Lo dice un cittadino di Monticello che reclama una ventina di metri di corda di sua proprietà usata per fissare un palo pericolante...

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MONTICELLO AMIATA . «Dopo più di un mese rivoglio la mia corda». Lo dice un cittadino di Monticello che reclama una ventina di metri di corda di sua proprietà usata per fissare un palo pericolante della Tim a un albero così da mettere la colonna di legno in momentanea sicurezza.
Ecco i fatti: il 6 marzo, a causa del vento, a Monticello Amiata, una delle colonne di legno usate, pare, per trasportare la fibra ottica comincia a oscillare pericolosamente. Il palo, che è uno dei tanti che attraversano tutta la vallata, si trova nei pressi dell’imbocco della strada che conduce alla sorgente di Val di Prata e i pellegrini che ogni giorno percorrono quella via avevano già notato l’albero pericolante. Alcuni abitanti cercano di contattare la Tim, ma senza successo: «Ci siamo rivolti — dicono — al call center di Tim, ma non sono stati in grado di aiutarci. Ci dicevano che non era di loro competenza, ci passavano da un interlocutore ad un altro e alla fine non rispondeva nessuno. Dopo tentativi andati a vuoto, abbiamo avvisato i vigili del fuoco di Arcidosso. Sono arrivati immediatamente ma hanno detto di non poter toccare quel palo di proprietà della Tim. Lo avrebbero, però, messo in sicurezza per garantire la pubblica incolumità. L’unico sistema era legarlo a un albero lì vicino. Per farlo, serviva una corda. La fornisce un cittadino di Monticello ed è lunga oltre 20 metri. I vigili del fuoco legano il palo prima all’albero più vicino e poi ad un altro per maggiore sicurezza; transennano anche il sito per evitare che qualcuno passi sotto quel palo e si faccia male». Il gruppo di cittadini pensa che l’intervento di Tim non si sarebbe fatto a attendere: e invece no.
«Dai vigili del fuoco è partita una segnalazione per Tim — dicono — ma ad oggi, a distanza di oltre un mese, non si è visto nessuno. A questo punto chi ha prestato la corda per tamponare la situazione sul momento, ne ha bisogno e la rivuole. Ma non possiamo certo toglierla di lì. Chiediamo a Tim di intervenire quanto prima». (f. b.)

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