Finanza
Cinipide e torymus ora combattono ad armi pari
dI Fiora Bonelli
Nei boschi amiatini si diffonde l’insetto nemico di quello che distrugge i castagni Esperti ottimisti dopo i “lanci”: «Nel giro di due anni sarà raggiunto l’equilibrio»
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MONTE AMIATA. Associazione castagna amiatina e consorzio forestale sono insieme contro il cinipide. E sono varie le azioni compiute di cui riferisce il presidente dell’associazione Lorenzo Fazzi: «Grazie a un finanziamento dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, il consorzio forestale e l’associazione della castagna Igp Amiata grossetana hanno potuto attivare azioni importanti per il contenimento del cinipide galligeno del castagno. A ottobre sono state fatte campionature sul poco prodotto che è stato raccolto e in collaborazione con i laboratori dell’Università della Tuscia di Viterbo si è proceduto all’identificazione dell’origine delle eventuali muffe presenti nei frutti. Stessa procedura è stata attivata con la facoltà di Agraria di Firenze e i dati ottenuti saranno presentati a breve in incontri locali con i nostri castanicoltori».
È stato anche approntato un monitoraggio a largo spettro da gennaio: «Sono stati attivati controlli e prelievo di galle invernali su tutto l’areale castanicolo sia pubblico che privato e sono state prelevate nel territorio circa dodicimila galle. Hanno collaborato alla raccolta tecnici dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, dell’Associazione Castione Brentonico e incaricati dal Consorzio Forestale e dall’Associazione della Castagna. Due le finalità: rilevare le percentuali di parassitizzazione e la presenza dell’insetto antagonista nel territorio — il torymus — nel centro di riproduzione in località Fonte alle Monache.
I prelievi sono stati fatti: a Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Seggiano, Castell’Azzara, Semproniano, Roccalbegna, Cinigiano ed ecco i livelli di presenza del Torymus in ogni singolo comune: Arcidosso 58%, Cinigiano 60%, Castel del Piano 50%, Santa Fiora 60%, Seggiano 55%, Castell’Azzara 45%, Roccalbegna 60%, Semproniano 58%. «I dati ricavati, benché parziali — precisa Fazzi — dimostrano che nei nostri castagneti è avvenuto l’insediamento del Torymus e che nell’arco dei prossimi due anni, avremo il naturale bilanciamento tra i due insetti. In alcune aree dove le percentuali sono risultate inferiori alla media della parassitizzazione rilevata, abbiamo provveduto a nuovi lanci sia con insetti allevati nel nostro laboratorio, sia con metodologia innovativa di distribuzione di galle parassitate, tramite appositi contenitori collocati direttamente all’interno dei castagneti».
Nel territorio sono stati diffusi 52 contenitori selezionati e collocati sul posto dai tecnici incaricati. Dall’allevamento effettuato all’interno del laboratorio a Fonte delle Monache, sono stati prodotti circa 9500 insetti antagonisti, che sono stati rilasciati nella loro totalità, nei castagneti pubblici e privati, selezionati secondo i rilievi e la discrezionalità dell’apparato tecnico che ha operato.
È stato anche approntato un monitoraggio a largo spettro da gennaio: «Sono stati attivati controlli e prelievo di galle invernali su tutto l’areale castanicolo sia pubblico che privato e sono state prelevate nel territorio circa dodicimila galle. Hanno collaborato alla raccolta tecnici dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, dell’Associazione Castione Brentonico e incaricati dal Consorzio Forestale e dall’Associazione della Castagna. Due le finalità: rilevare le percentuali di parassitizzazione e la presenza dell’insetto antagonista nel territorio — il torymus — nel centro di riproduzione in località Fonte alle Monache.
I prelievi sono stati fatti: a Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Seggiano, Castell’Azzara, Semproniano, Roccalbegna, Cinigiano ed ecco i livelli di presenza del Torymus in ogni singolo comune: Arcidosso 58%, Cinigiano 60%, Castel del Piano 50%, Santa Fiora 60%, Seggiano 55%, Castell’Azzara 45%, Roccalbegna 60%, Semproniano 58%. «I dati ricavati, benché parziali — precisa Fazzi — dimostrano che nei nostri castagneti è avvenuto l’insediamento del Torymus e che nell’arco dei prossimi due anni, avremo il naturale bilanciamento tra i due insetti. In alcune aree dove le percentuali sono risultate inferiori alla media della parassitizzazione rilevata, abbiamo provveduto a nuovi lanci sia con insetti allevati nel nostro laboratorio, sia con metodologia innovativa di distribuzione di galle parassitate, tramite appositi contenitori collocati direttamente all’interno dei castagneti».
Nel territorio sono stati diffusi 52 contenitori selezionati e collocati sul posto dai tecnici incaricati. Dall’allevamento effettuato all’interno del laboratorio a Fonte delle Monache, sono stati prodotti circa 9500 insetti antagonisti, che sono stati rilasciati nella loro totalità, nei castagneti pubblici e privati, selezionati secondo i rilievi e la discrezionalità dell’apparato tecnico che ha operato.
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