Il Tirreno

Grosseto

L’antiquario Luzzetti  incontra i cittadini «Aspettavo da anni» 

di Elisabetta Giorgi
L’antiquario Luzzetti  incontra i cittadini «Aspettavo da anni» 

Confronto pubblico domani nella sede del Polo universitario Intanto tramonta del tutto l’ipotesi di un consiglio aperto

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GROSSETO. Per la prima volta il collezionista incontrerà i grossetani in un evento aperto a tutta la città. Non accadrà in un consiglio straordinario aperto (com’era stato sollecitato da più parti), ma nella sede dell’ateneo grossetano.
Gianfranco Luzzetti, l’antiquario e collezionista nativo di Giuncarico e abitante a Firenze che ha scelto di donare parte della sua collezione d’arte a Grosseto, è l’atteso ospite dell’evento di domani pomeriggio alle 17 nell’aula magna del polo universitario in via Ginori 43. L’incontro pubblico — aperto a tutta la città — si intitola “Conversazione con Gianfranco Luzzetti collezionista” ed è organizzato dall’associazione culturale Libera Opinione. Introduce la conversazione Mauro Carri, presidente di quest’ultima; conduce la conversazione Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte. Un’occasione importante — anzi finora l’unica — per conoscere da vicino l’antiquario che come ricorda Libera opinione manifesta da tempo il desiderio di donare alla città di Grosseto la sua prestigiosa collezione e che ha già donato alla città due importanti opere, la Pietà del Cigoli e la Sacra Famiglia di Santi di Tito, ospitate al Museo di Arte Sacra. Lui, da Firenze, fa sapere che parteciperà volentieri giacché — dice — «erano anni che aspettavo di avere un confronto aperto con i miei concittadini per chiarire le cose». Cittadini che del resto — dice — «sono sempre stati informati sulla storia della mia collezione dai duelli giornalistici ma mai in prima persona e direttamente» con un faccia a faccia con il diretto interessato. «Stavolta ci siamo». Ci sarà lui, ci saranno loro. «Sono felice di avere questo incontro», chiosa.
Di recente l’associazione Grosseto al centro aveva lanciato la proposta di un consiglio comunale straordinario aperto per discutere della collezione. Proposta raccolta dai gruppi di opposizione che hanno avanzato, con la firma di dodici consiglieri la richiesta di convocazione della seduta. Dopo questo passaggio formale, il presidente del consiglio comunale aveva venti giorni di tempo per convocare l’adunanza. Tra un passaggio burocratico e l’altro Luzzetti ha intanto recapitato al Comune una lettera nella quale ufficializza una proposta di non donare più l’intera collezione ma circa 20-25 opere. Si aspetta ora di capire l’orientamento del sindaco e del Comune. Intanto l’ipotesi del consiglio straordinario è naufragata. Il collezionista i cittadini li incontra all’Università.

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