Il Tirreno

Grosseto

Coop: al Pace riapre ma per via Pirandello non ci sono certezze  

di Giovanna Mezzana
Coop: al Pace riapre ma per via Pirandello non ci sono certezze  

Il market di via Inghilterra avrà una farmacia e nuovi servizi Ecco le novità rivelate dai manager all’assemblea dei soci 

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GROSSETO. La Coop di via Inghilterra riaprirà con casse e scaffali distribuiti su circa 500 mq di superficie di vendita, una farmacia, e un piano superiore (il secondo) che ospiterà una nuova attività commerciale, a patto che Vignale Riotorto trovi «un interlocutore credibile a cui affittarlo». Nulla di certo si può dire, invece, sul futuro del market di via Pirandello, che — nel piano di salvataggio e rilancio di Unicoop Tirreno — figura tra i punti vendita maremmani a rischio chiusura.
L’appuntamento. Ospiti dell’hotel Airone, ieri i soci Coop della sezione di Grosseto e Scansano si sono riuniti. All’ordine del giorno c’era il bilancio preventivo della cooperativa, ma le domande dei soci ai dirigenti piombinesi si sono concentrate piuttosto sul fronte dell’annunciata riapertura dello storico punto vendita del quartiere Pace, chiuso dalla fine di ottobre. E sulla mappa delle ipotetiche chiusure e/o cessioni che — insieme ad altri correttivi — dovrebbero consentire all’ex Proletaria di recuperare ossigeno. Sala dell’hotel Airone. Ore 17 di ieri. A colpo d’occhio si nota, innanzitutto, la scarsa partecipazione all’appuntamento: la sezione Grosseto-Scansano conta circa 30. 000 soci, ma al netto dei dipendenti e dei rappresentanti della associazioni del Terzo Settore — che con il colosso toscano della grande distribuzione hanno imbastito attività sociali e filantropiche — i soci “ordinari”, “semplici” sono poche decine.
Il conto economico. E sono una manciata i numeri presentati e che riassumono le performance della società cooperativa (il risultato di Gruppo, preventivo, 2017): non è del resto questa la sede per fare le pulci al bilancio del gigante cooperativo in affanno, e la platea non è quella degli addetti ai lavori. Fermiamoci al margine operativo (presumibilmente lordo, ci spiegano) di Unicoop Tirreno: segna un rosso di circa 12 milioni di euro; risultato che — secondo Vignale Riotorto — sarebbe positivo perché indicherebbe «un dimezzamento delle perdite». Presenti per Unicoop: Claudio Leoni, Armando Picuno, Leonardo Caporioni, Matteo Dorelli, Antonio Terribile, Roberto Giomi.
Gli umori. Le notizie della crisi della grande coop hanno evidentemente inciso sulla percezione dei soci: «Mi piacerebbe sapere — dice la socia Coop Aurelia Bartoncini, rivolta al tavola della dirigenza — com’è che siete arrivati a questo punto. A parte la beneficenza, a parte Maremà dove non vado, visto che sono anziana». Altri soci — Sabina Rombaldi, per esempio — chiedono delucidazioni su quando verrà presentato nel dettaglio il progetto di ristrutturazione del market di via Inghilterra; altri vogliono rassicurazioni sul futuro del punto vendita di via Pirandello.
I market. «In via Inghilterra riapriremo a settembre — risponde Picuno — Il rallentamento è stato solo frutto della fase di cambiamento del gruppo dirigente». «Per via Pirandello — aggiunge — non mi sento di garantire che il negozio rimarrà aperto; garantisco piuttosto che cercheremo di ridurre al minimo l’impatto sociale». «Ci sono negozi — spiega Picuno — che abbiamo individuato come potenziali cessioni anche per salvaguardare i dipendenti; se ci sarà la possibilità di mantenerli, anche in pareggio, si torna indietro: non vogliamo guadagnarci, vogliamo solo che non drenino risorse mettendo a rischio la sopravvivenza della cooperativa».

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