Il dolore
Autostrada, regna l’incertezza
I sindaci a Firenze: nessuno sa cosa farà il governo, per ora avanti col progetto Sat
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GROSSETO. Fare chiarezza sulla realizzazione della Tirrenica. Lo hanno chiesto i sindaci e gli enti che ieri hanno partecipato a una riunione convocata dall’assessore regionale alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli. All’incontro oltre ai sindaci di Capalbio, Orbetello, Grosseto, al Parco della Maremma erano presenti i vertici della Sat e il commissario governativo Giorgio Fiorenza che è in attesa del rinnovo del suo incarico.
La riunione era stata convocata prima che il Documento economico finanziario del Governo lasciasse intendere che la realizzazione della Tirrenica fosse stata archiviata a vantaggio della messa in sicurezza dell’Aurelia. Una notizia che ha cambiato gli scenari e che ha fatto cantare vittoria alle amministrazioni locali.
Dopo l’euforia iniziale, tuttavia, da Roma sono giunti segnali contrastanti e tutto sembra ancora da decidere. I sindaci dunque ieri hanno chiesto chiarezza, rivendicando il diritto degli enti coinvolti a sapere come stanno le cose.
Ceccarelli e Sat, però, non avendo comunicazioni ufficiali, proseguono il loro iter come se nulla fosse successo. Ai sindaci ieri mattina sono state presentate le modifiche al progetto della Tirrenica fatte da Sat. Modifiche che, a differenza di quanto detto in precedenza, sono state ritenute sostanziali. Verranno quindi pubblicate e gli enti dovranno presentare le loro osservazioni entro il 15 maggio e non più entro il 26 aprile.
Una cosa è certa: regna molta confusione che né Sat né Ceccarelli hanno saputo dissipare: «Vogliamo sapere se la conferenza dei servizi andrà avanti o no», commenta Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello. E lo stesso reclama il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, il quale teme che i suoi 12 chilometri a due corsie rimangano in questo modo. I
eri però in Regione si è andati avanti come se il Governo non avesse deciso nulla e non avesse mai preso in esame la messa in sicurezza dell’Aurelia. «Le modifiche che ci hanno fatto nuovamente vedere — ha spiegato Casamenti — sono di certo migliorative ma il nostro parere che ratificheremo in una delibera di giunta non cambia e sarà negativo. Troppi ancora i punti critici: Campolungo, l’area di cantiere a Orbetello Scalo che verrà posizionato dove noi abbiamo altre idee di sviluppo; e il tema del pedaggio, ancora irrisolto».
Mentre i sindaci aspettano, a Roma nei prossimi giorni dovrebbe avvenire un altro incontro chiarificatore fra il ministro Del Rio e il presidente della Regione Enrico Rossi che ritiene la Tirrenica, o comunque una 4 corsie, necessaria per lo sviluppo della parte sud della Maremma. I sindaci il 9 maggio saranno a Roma per incontrare, in audizione, Altero Matteoli, presidente della commissione lavori pubblici del senato.
La riunione era stata convocata prima che il Documento economico finanziario del Governo lasciasse intendere che la realizzazione della Tirrenica fosse stata archiviata a vantaggio della messa in sicurezza dell’Aurelia. Una notizia che ha cambiato gli scenari e che ha fatto cantare vittoria alle amministrazioni locali.
Dopo l’euforia iniziale, tuttavia, da Roma sono giunti segnali contrastanti e tutto sembra ancora da decidere. I sindaci dunque ieri hanno chiesto chiarezza, rivendicando il diritto degli enti coinvolti a sapere come stanno le cose.
Ceccarelli e Sat, però, non avendo comunicazioni ufficiali, proseguono il loro iter come se nulla fosse successo. Ai sindaci ieri mattina sono state presentate le modifiche al progetto della Tirrenica fatte da Sat. Modifiche che, a differenza di quanto detto in precedenza, sono state ritenute sostanziali. Verranno quindi pubblicate e gli enti dovranno presentare le loro osservazioni entro il 15 maggio e non più entro il 26 aprile.
Una cosa è certa: regna molta confusione che né Sat né Ceccarelli hanno saputo dissipare: «Vogliamo sapere se la conferenza dei servizi andrà avanti o no», commenta Andrea Casamenti, sindaco di Orbetello. E lo stesso reclama il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, il quale teme che i suoi 12 chilometri a due corsie rimangano in questo modo. I
eri però in Regione si è andati avanti come se il Governo non avesse deciso nulla e non avesse mai preso in esame la messa in sicurezza dell’Aurelia. «Le modifiche che ci hanno fatto nuovamente vedere — ha spiegato Casamenti — sono di certo migliorative ma il nostro parere che ratificheremo in una delibera di giunta non cambia e sarà negativo. Troppi ancora i punti critici: Campolungo, l’area di cantiere a Orbetello Scalo che verrà posizionato dove noi abbiamo altre idee di sviluppo; e il tema del pedaggio, ancora irrisolto».
Mentre i sindaci aspettano, a Roma nei prossimi giorni dovrebbe avvenire un altro incontro chiarificatore fra il ministro Del Rio e il presidente della Regione Enrico Rossi che ritiene la Tirrenica, o comunque una 4 corsie, necessaria per lo sviluppo della parte sud della Maremma. I sindaci il 9 maggio saranno a Roma per incontrare, in audizione, Altero Matteoli, presidente della commissione lavori pubblici del senato.
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