Sicurezza
Albinia, la Copaim diventa meneghina e progetta il futuro
ALBINIA. C’è un futuro per il marchio Copaim, azienda specializzata in produzioni gastronomiche fresche: tirano finalmente il fiato centocinquanta dipendenti che lavorano tra gli stabilimenti di...
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ALBINIA. C’è un futuro per il marchio Copaim, azienda specializzata in produzioni gastronomiche fresche: tirano finalmente il fiato centocinquanta dipendenti che lavorano tra gli stabilimenti di Albinia — più di 90 addetti — e nel Pistoiese, a Massa e Cozzile dove ne sono impiegati una quarantina.
La buona notizia è che il 2 maggio sarà firmato il rogito per il passaggio definitivo della proprietà al gruppo milanese “Sapori e gusto italiani”. La società meneghina l’ha in affitto come ramo d’azienda da quasi due anni, ma non era scontato che Copiam entrasse definitivamente e stabilmente nella compagine. L’impegno ora è quello di rafforzare e rilanciare l’attività dell’azienda, con nuovi investimenti e capitali “freschi” per conquistare nuove nicchie di mercato.
L’operazione per il nuovo assetto è sotto la lente di ingrandimento della Regione Toscana: Gianfranco Simoncini, il consigliere del presidente Enrico Rossi per le politiche per il lavoro, ha incontrato ieri prima i sindacati di Grosseto e Pistoia e poi, insieme ai sindacalisti, i rappresentanti della proprietà per fare il punto sul processo di rilancio di un’azienda che opera sia con marchi propri che per conto di realtà della Grande Distribuzione Organizzata. Sul piano industriale, spiega, si aprirà nei prossimi giorni un confronto in sede sindacale: la Regione Toscana «è già disponibile — si legge in una nota fiorentina — a sostenere questa importante fase di passaggio della società con tutti gli strumenti che ha a disposizione, sia sul fronte industriale che quello agro-alimentare». Il tavolo Regione-sindacati-azienda continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda.
Nello stabilimento di Albinia Copiam confeziona specialità ittiche e di oigine vegetale già pronte da servire in tavola mentre nella sede di Massa e Cozzile in provincia di Pistoia si produce soprattutto pasta.
Il percorso di salvataggio dell’azienda iniziò a fine 2016, i primi segni di cedimento comparvero nel 2010 e l’alluvione che nel 2012 devstaò Albinia fece il resto. Adesso la nuova chance.
La buona notizia è che il 2 maggio sarà firmato il rogito per il passaggio definitivo della proprietà al gruppo milanese “Sapori e gusto italiani”. La società meneghina l’ha in affitto come ramo d’azienda da quasi due anni, ma non era scontato che Copiam entrasse definitivamente e stabilmente nella compagine. L’impegno ora è quello di rafforzare e rilanciare l’attività dell’azienda, con nuovi investimenti e capitali “freschi” per conquistare nuove nicchie di mercato.
L’operazione per il nuovo assetto è sotto la lente di ingrandimento della Regione Toscana: Gianfranco Simoncini, il consigliere del presidente Enrico Rossi per le politiche per il lavoro, ha incontrato ieri prima i sindacati di Grosseto e Pistoia e poi, insieme ai sindacalisti, i rappresentanti della proprietà per fare il punto sul processo di rilancio di un’azienda che opera sia con marchi propri che per conto di realtà della Grande Distribuzione Organizzata. Sul piano industriale, spiega, si aprirà nei prossimi giorni un confronto in sede sindacale: la Regione Toscana «è già disponibile — si legge in una nota fiorentina — a sostenere questa importante fase di passaggio della società con tutti gli strumenti che ha a disposizione, sia sul fronte industriale che quello agro-alimentare». Il tavolo Regione-sindacati-azienda continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda.
Nello stabilimento di Albinia Copiam confeziona specialità ittiche e di oigine vegetale già pronte da servire in tavola mentre nella sede di Massa e Cozzile in provincia di Pistoia si produce soprattutto pasta.
Il percorso di salvataggio dell’azienda iniziò a fine 2016, i primi segni di cedimento comparvero nel 2010 e l’alluvione che nel 2012 devstaò Albinia fece il resto. Adesso la nuova chance.
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