Il Tirreno

Grosseto

Pericolo caduta alberi. Dal 2014 

di Elisabetta Giorgi
Pericolo caduta alberi. Dal 2014 

Principina, da 3 anni i cartelli segnalano i rischi di crollo. E nessun intervento

3 MINUTI DI LETTURA





PRINCIPINA A MARE. I cartelli messi tempo fa dal Comune sono ancora appesi con le puntine agli alberi, in parecchi punti della pineta di Principina. C’è scritto: “Pericolo caduta alberi”. Subito sotto il simbolo del divieto di transito. E più in basso la dicitura “ordinanza sindacale 67 del 20 giugno 2014”. 2014, sì: quanto basta per indicare che gli alberi sono pericolanti da quasi 3 anni (tre) e mai tagliati.
Di cartelli così inquietanti se ne trovano parecchi in giro a Principina, tra strade e pineta. All’epoca e per altri due anni è stata in carica la giunta Bonifazi; da quasi un anno è operativa la nuova. Trait d’union nel triennio è la presenza di questi stessi segnali di pericolo attaccati a una serie di alberi senza — evidentemente — che questi ultimi siano stati messi in sicurezza. Quanto tempo serve ancora per sistemare questi e tutti gli altri malati di cui la pineta è piena? Se lo chiedono in molti nella frazione, ricordando vari episodi finiti miracolosamente bene. Pini crollati che hanno sfiorato bambini, per esempio.
Sempre stando al malumore corrente, il problema non è tanto quello della piccola pulizia dei cespugli e dell’erbaccia da tagliuzzare, quanto della sicurezza e dell’incolumità pubblica che richiederebbero interventi urgenti e massicci, con tagli e potature rapidi prima che la frazione torni a brulicare di vacanzieri e qualche tronco torni a cadere addosso a qualcuno. Di segnali e tracce che certificano i pericoli la frazione è piena, come se bastasse l’avvertimento per evitare il rischio. Oltre ai cartelli di “divieto di transito” per segnalare gli alberi pericolanti, ci sono le transenne per evitare che qualcuno entri in certe strade… Da un mese è transennata via dello Scorfano, ma come spesso capita in questi casi, qualcuno ha rimosso le barriere e si è fatto spazio per entrare nella via: almeno due pini secchi rischiano di crollare (non segnalati). C’è poi un divieto di transito (stavolta con palo) spuntato non si sa quando nel viottolo che dal piazzale Tirreno porta a via dell’Ombrina; potrebbe essere stato collocato anche questo per motivi di sicurezza per impedire l’accesso alle bici. Una jungla dove però i pedoni possono transitare imbattendosi in spazzatura, rami secchi che ostruiscono gran parte del percorso, o frasche che pendono, vegetazione insidiosa.
In via della Tinca, verso via del Pesce spada, ecco anche fili elettrici dei lampioni, tutti belli attorcigliati attorno ai pini. «Cavi penzoloni che pendono sopra le nostre teste», racconta qualche abitante indicando in alto; ma peggio ancora ci sono cavi bassi, ad altezza ginocchio o bambino, sempre attorno ai pini (vedi foto). Anche le strade sono disastrate: per esempio quella che dal viale del Delfino (accanto al distributore) porta al Parco dell’Uccellina. Tutta buche. E attorno la solita pineta che soffre.
Infine una precisazione. In questi giorni Giuseppe Lenzini, in qualità di addetto stampa dell’associazione Salviamo Principina, ha inviato alla stampa una nota sulla chiusura al transito di un tratto di strada di via dello Scorfano per i problemi citati. Ne abbiamo pubblicato una parte, dopo aver verificato il contenuto. Lenzini ora, in una seconda nota, chiede di precisare che pur essendo addetto stampa ha «ritenuto opportuno prendere un’iniziativa personale per puntualizzare il persistere del disagio causato dalla chiusura, da oltre un mese, di un tratto di strada pubblica. Visto l'avvicinarsi delle festività pasquali e non essendoci il tempo per una riunione del nuovo consiglio direttivo dell’associazione, avevo preso questa decisione e colgo l’occasione per dire che tutto quello che ho fatto e scritto sui problemi di Principina negli ultimi anni e in particolar modo in questo ultimo periodo è stato dettato solo dall’amore che ho e sempre avrò per la frazione da me frequentata fin dal 1971».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze