Attenzione
Nasce l’istituzione per le Mura medicee
di Gabriele Baldanzi
Il modello è quello dell’Opera di Lucca: alla sua guida verrà nominato presidente l’ex dirigente Alessandro Capitani
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GROSSETO. Il modello è l’Opera delle Mura di Lucca, organismo strumentale del Comune, chiamato a svolgere manutenzione, gestione dei servizi, promozione, concessione degli spazi ed eventi.
Il secondo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Grosseto, in programma domani, è la costituzione dell’istituzione denominata “Le Mura” e l’approvazione del regolamento che ne disciplinerà il funzionamento e le competenze, finalizzate a valorizzare il monumento e portare reddito alle casse comunali. Ieri l’istituzione è stata presentata in Prima Commissione, incassando il via libera dei consiglieri di maggioranza e le riserve di Manuele Bartalucci (Pd), Carlo de Martis (lista Mascagni) e Gianluigi Perruzza (M5s).
In commissione si è parlato di come funzionerà a livello generale e organizzativo, dettagliandone gli organi (direttore, cda e presidente) e l’operatività (inizialmente il personale sarà assegnato dal Comune di Grosseto sul modello di Iside). Il consiglio di amministrazione sarà composto da tre (massimo cinque) membri, selezionati con criteri che verranno stabiliti dal consiglio comunale.
Il presidente verrà scelto, invece, dal primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna e resterà in carico fino alla fine del mandato del sindaco. Non verranno riconosciute indennità o compensi. Da tempo si parla, per il ruolo di vertice, di Alessandro Capitani, ex dirigente del Comune in pensione. «L’istituzione “Le Mura” — spiega il vicesindaco Luca Agresti — sarà un po’ il braccio operativo con cui il Comune si occuperà dell’organizzazione degli eventi e dei progetti di riqualificazione di tutte le aree murarie, comprese le troniere. Uno dei primi obiettivi sarà l’illuminazione delle Mura, di cui al più presto contiamo di aprire il cantiere; e poi la realizzazione del cosiddetto giardino dell’archeologia, che sorgerà nello spazio libero dell’ex ospedale di via Saffi. Qui saranno ospitati tutti i reperti (capitelli, vasche, etc) che attualmente si trovano sul percorso delle Mura. All’interno del giardino poi ci sarà anche uno spazio eventi per concerti e iniziative culturali».
L’idea di Agresti è quella di usare l’istituzione, perché «soggetto snello e funzionale». Nella fase iniziale si avvarrà di risorse e professionalità interne all’ente, in futuro è auspicabile la trasformazione in fondazione.
Il secondo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di Grosseto, in programma domani, è la costituzione dell’istituzione denominata “Le Mura” e l’approvazione del regolamento che ne disciplinerà il funzionamento e le competenze, finalizzate a valorizzare il monumento e portare reddito alle casse comunali. Ieri l’istituzione è stata presentata in Prima Commissione, incassando il via libera dei consiglieri di maggioranza e le riserve di Manuele Bartalucci (Pd), Carlo de Martis (lista Mascagni) e Gianluigi Perruzza (M5s).
In commissione si è parlato di come funzionerà a livello generale e organizzativo, dettagliandone gli organi (direttore, cda e presidente) e l’operatività (inizialmente il personale sarà assegnato dal Comune di Grosseto sul modello di Iside). Il consiglio di amministrazione sarà composto da tre (massimo cinque) membri, selezionati con criteri che verranno stabiliti dal consiglio comunale.
Il presidente verrà scelto, invece, dal primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna e resterà in carico fino alla fine del mandato del sindaco. Non verranno riconosciute indennità o compensi. Da tempo si parla, per il ruolo di vertice, di Alessandro Capitani, ex dirigente del Comune in pensione. «L’istituzione “Le Mura” — spiega il vicesindaco Luca Agresti — sarà un po’ il braccio operativo con cui il Comune si occuperà dell’organizzazione degli eventi e dei progetti di riqualificazione di tutte le aree murarie, comprese le troniere. Uno dei primi obiettivi sarà l’illuminazione delle Mura, di cui al più presto contiamo di aprire il cantiere; e poi la realizzazione del cosiddetto giardino dell’archeologia, che sorgerà nello spazio libero dell’ex ospedale di via Saffi. Qui saranno ospitati tutti i reperti (capitelli, vasche, etc) che attualmente si trovano sul percorso delle Mura. All’interno del giardino poi ci sarà anche uno spazio eventi per concerti e iniziative culturali».
L’idea di Agresti è quella di usare l’istituzione, perché «soggetto snello e funzionale». Nella fase iniziale si avvarrà di risorse e professionalità interne all’ente, in futuro è auspicabile la trasformazione in fondazione.
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