Il Tirreno

Grosseto

Spazi occupati e tragedie 

Spazi occupati e tragedie 

A Sorano fu ucciso un carabiniere, retata all’ex Sipe Nobel

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Era novembre quando la musica techno cominciò a pompare nelle casse del mega impianto installato all’ex Sipe Nobel di Orbetello.
L’ex polverificio era stato occupato nella notte tra il 29 e il 30 ottobre e per tre giorni la festa era andata avanti, tra sacchi della spazzatura e musica che sfondava i timpani. La festa finì con una retata dei carabinieri, che bloccarono anche l’Aurelia per fermare i ragazzi che avevano partecipato alla festa, sequestrando loro anche l’impianto utilizzato per suonare la musica.
In Maremma però, se dici rave dici Sorano e sangue, dici un’aggressione mortale e un percorso di espiazione che ancora non si è concluso: quello di Matteo Gorelli che il 25 aprile di sei anni fa prese un bastone e si scagliò contro l’appuntato Antonio Santarelli, 43 anni e contro il carabinieri scelto Domenico Marino, 34 anni. Il primo è morto mesi dopo la brutale aggressione, Marino ha perso un occhio, Gorelli è stato arrestato e ora, dopo il processo, sta scontando la pena nella comunità gestita da don Mazzi che lo ha ospitato e dove si è laureato poche settimane fa.
A Sorano il rave era stato organizzato in un terreno privato. La pattuglia dei carabinieri della compagnia di Pitigliano fermò la Renault Clio guidata da Gorelli, che aveva 19 anni ed era l’unico maggiorenne del gruppo che viaggiava con lui, a pochi chilometri dal rave. I ragazzi non erano ancora arrivati a quella festa ma il diciiannovenne aveva un tasso alcolemico di 0,8. Il suo viaggio sarebbe finito lì, a quel posto di blocco: stava perdendo la patente, l’auto della nonna gli sarebbe stata sequestrata e avrebbe dovuto spiegare ai suoi quello che era appena successo. È stato in quegli attimi che Gorelli ha perso la testa: ha trovato un paletto della recinzione, lo ha preso e lo ha utilizzato per bastonare i due carabinieri. Lontano pochi chilometri da quella piazzola lungo la strada, la musica continuava a suonare, a uscire dalle casse dell’impianto, con la stessa cadenza. La stessa del rave all’ex Sipe Nobel, la stessa della festa di ieri sull’Albegna. (f.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web