Italia
Pitigliano superstar, visitatori da record
di Paolo Mastracca
PITIGLIANO. Il sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli gongola per il boom turistico di Pitigliano che nel weekend pasquale ha stracciato tutti i record di presenze turistiche: «Siamo la perla della...
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PITIGLIANO. Il sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli gongola per il boom turistico di Pitigliano che nel weekend pasquale ha stracciato tutti i record di presenze turistiche: «Siamo la perla della Maremma — attacca il primo cittadino — abbiamo così tante potenzialità da essere come la Ferrari: amata, ammirata e apprezzata da tutti».
In questi giorni la città del tufo ha sfoggiato il suo look migliore con migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Un tutto esaurito assoluto. Ma qual è la peculiarità di Pitigliano? Camilli chiarisce che non c’è che l’imbarazzo della scelta: «Il panorama che si ammira dalla Madonna delle Grazie è il nostro splendido biglietto da visita. Quel luogo è uno dei più fotografati in assoluto fra tutto ciò che circola nei social network. Poi abbiamo la sinagoga, il sito culturale più visitato in provincia di Grosseto. Inoltre accogliamo i turisti deliziandoli con i nostri artigiani e con le attività ricettive a conduzione familiare che offrono prodotti enogastronomici genuini e tradizionali, con lo spirito tipico dei pitiglianesi che è un grande valore aggiunto. Senza dimenticare il prelibato vino di Pitigliano che ha nella cantina cooperativa l’azienda leader, un’azienda storica che ha saputo valorizzare ed esportare questo prodotto dando modo a tante altre aziende di nascere e consolidarsi sotto il segno del Bianco doc di Pitigliano».
Gli fa eco l’assessore al turismo e vicesindaco Melania Renaioli: «La nostra — osserva — è la città del tufo “vivo”che mette in mostra una cittadina viva e piena di risorse. Il boom turistico c’è stato negli ultimi tre, quattro anni grazie a un lavoro sinergico realizzato con la collaborazione delle istituzioni provinciali e regionali. Adesso occorre investire ulteriormente in questo settore per rendere Pitigliano ancora più attraente e ospitale. Stiamo cercando di aprire il parco Orsini nell’area di Poggio Strozzoni dove nel 1500 il conte Orsini strangolò la moglie accusata di infedeltà e per tale motivo l’area in questione unisce le caratteristiche di area paesaggistica e culturale».
In giornate di così grande affluenza turistica si registrano anche alcuni disagi dovuti alla ricerca di posti auto. Il sindaco chiarisce che l’amministrazione comunale è impegnata anche su questo fronte: «Stiamo realizzando un parcheggio sotto il masso tufaceo con due ascensori — precisa — per accompagnare i turisti nel centro storico e offrendogli lo spunto per un tour a piedi immerso nella natura. I lavori richiedono tempo ma arriveranno a compimento. Teniamo presente che in giornate come quelle di Pasqua il problema non sarà risolvibile completamente. Pitigliano ha una presenza turistica costante ma in giornate di straordinaria affluenza qualche disagio è inevitabile».
In questi giorni la città del tufo ha sfoggiato il suo look migliore con migliaia di turisti provenienti da ogni parte d’Italia. Un tutto esaurito assoluto. Ma qual è la peculiarità di Pitigliano? Camilli chiarisce che non c’è che l’imbarazzo della scelta: «Il panorama che si ammira dalla Madonna delle Grazie è il nostro splendido biglietto da visita. Quel luogo è uno dei più fotografati in assoluto fra tutto ciò che circola nei social network. Poi abbiamo la sinagoga, il sito culturale più visitato in provincia di Grosseto. Inoltre accogliamo i turisti deliziandoli con i nostri artigiani e con le attività ricettive a conduzione familiare che offrono prodotti enogastronomici genuini e tradizionali, con lo spirito tipico dei pitiglianesi che è un grande valore aggiunto. Senza dimenticare il prelibato vino di Pitigliano che ha nella cantina cooperativa l’azienda leader, un’azienda storica che ha saputo valorizzare ed esportare questo prodotto dando modo a tante altre aziende di nascere e consolidarsi sotto il segno del Bianco doc di Pitigliano».
Gli fa eco l’assessore al turismo e vicesindaco Melania Renaioli: «La nostra — osserva — è la città del tufo “vivo”che mette in mostra una cittadina viva e piena di risorse. Il boom turistico c’è stato negli ultimi tre, quattro anni grazie a un lavoro sinergico realizzato con la collaborazione delle istituzioni provinciali e regionali. Adesso occorre investire ulteriormente in questo settore per rendere Pitigliano ancora più attraente e ospitale. Stiamo cercando di aprire il parco Orsini nell’area di Poggio Strozzoni dove nel 1500 il conte Orsini strangolò la moglie accusata di infedeltà e per tale motivo l’area in questione unisce le caratteristiche di area paesaggistica e culturale».
In giornate di così grande affluenza turistica si registrano anche alcuni disagi dovuti alla ricerca di posti auto. Il sindaco chiarisce che l’amministrazione comunale è impegnata anche su questo fronte: «Stiamo realizzando un parcheggio sotto il masso tufaceo con due ascensori — precisa — per accompagnare i turisti nel centro storico e offrendogli lo spunto per un tour a piedi immerso nella natura. I lavori richiedono tempo ma arriveranno a compimento. Teniamo presente che in giornate come quelle di Pasqua il problema non sarà risolvibile completamente. Pitigliano ha una presenza turistica costante ma in giornate di straordinaria affluenza qualche disagio è inevitabile».
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