Sicurezza
Luna park a Marina nell’area artigianale
di Enrico Pizzi
La proposta del consigliere Rinaldo Carlicchi sullo spostamento È necessario trovare una zona che non sia a rischio incendi
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MARINA DI GROSSETO. Approfittare dello spostamento del luna park di Marina per ripensare, nel complesso, lo sviluppo turistico della frazione. Il capogruppo di Passione per Grosseto, Rinaldo Carlicchi, interviene nel dibattito che si è sollevato attorno alla decisione, del Comune, di cercare una nuova collocazione per il luna park, dopo che la commissione di vigilanza ha dato parere negativo all’attuale localizzazione, in mezzo alla pineta e, dunque, a rischio incendio.
La proposta di Carlicchi è di prevedere un’area stabile, per spettacoli, nella zona artigianale della frazione costiera. «La vicenda del luna park di Marina — dice Carlicchi — impone la risoluzione di un problema che può incidere significativamente sulla stagione turistica della frazione. Il luna park non potrà rimanere dove è sempre stato, stante il parere preliminare negativo della commissione di vigilanza. Detta decisione non può essere messa in discussione, anche se pare una scelta sulla valutazione di un rischio spropositato e la speranza è che si trovi, in extremis, un punto d’incontro».
Carlicchi ricorda che «Il luna park venne spostato al pattinodromo in via provvisoria, stante la inutilizzabilità della precedente sistemazione, dopo la realizzazione del porto, ma purtroppo nel nostro Paese tutto ciò che è provvisorio diventa definitivo. Oggi, tuttavia occorre ripensare seriamente allo sviluppo di Marina, inserendo anche un’area destinata agli spettacoli».
Secondo Carlicchi, infatti, sarebbe «poco interessante il dibattito su dove andrà il luna park, se la prossima localizzazione sarà altrettanto provvisoria e creerà problemi all’interno del paese». L’idea è di «pensare, per Marina e Principina, a un’area che possa accogliere il luna park e che sia destinata, definitivamente, agli spettacoli» e la proposta è di individuare tale area nella «zona artigianale del Dirudino, oggi collegata con le ciclabili, fornita di parcheggi e facilmente raggiungibile anche dalla città». Carlicchi sottolinea che la zona artigianale sarebbe facilmente collegabile al centro di Marina con una navetta, per chi non volesse utilizzare l’auto o la bici, e avrebbe anche «il vantaggio della vicinanza del capoluogo che potrebbe farci pensare ad una istallazione permanente e annuale, operando così nelle scelte strategiche per la destagionalizzazione». Se, poi, lo spostamento del luna park dovesse far temere un impoverimento per il centro della frazione, Carlicchi propone di ripensare anche «la sistemazione di via XXIV Maggio per fare di Marina, finalmente — dice — una vera località turistica moderna ed accogliente».
La proposta di Carlicchi è di prevedere un’area stabile, per spettacoli, nella zona artigianale della frazione costiera. «La vicenda del luna park di Marina — dice Carlicchi — impone la risoluzione di un problema che può incidere significativamente sulla stagione turistica della frazione. Il luna park non potrà rimanere dove è sempre stato, stante il parere preliminare negativo della commissione di vigilanza. Detta decisione non può essere messa in discussione, anche se pare una scelta sulla valutazione di un rischio spropositato e la speranza è che si trovi, in extremis, un punto d’incontro».
Carlicchi ricorda che «Il luna park venne spostato al pattinodromo in via provvisoria, stante la inutilizzabilità della precedente sistemazione, dopo la realizzazione del porto, ma purtroppo nel nostro Paese tutto ciò che è provvisorio diventa definitivo. Oggi, tuttavia occorre ripensare seriamente allo sviluppo di Marina, inserendo anche un’area destinata agli spettacoli».
Secondo Carlicchi, infatti, sarebbe «poco interessante il dibattito su dove andrà il luna park, se la prossima localizzazione sarà altrettanto provvisoria e creerà problemi all’interno del paese». L’idea è di «pensare, per Marina e Principina, a un’area che possa accogliere il luna park e che sia destinata, definitivamente, agli spettacoli» e la proposta è di individuare tale area nella «zona artigianale del Dirudino, oggi collegata con le ciclabili, fornita di parcheggi e facilmente raggiungibile anche dalla città». Carlicchi sottolinea che la zona artigianale sarebbe facilmente collegabile al centro di Marina con una navetta, per chi non volesse utilizzare l’auto o la bici, e avrebbe anche «il vantaggio della vicinanza del capoluogo che potrebbe farci pensare ad una istallazione permanente e annuale, operando così nelle scelte strategiche per la destagionalizzazione». Se, poi, lo spostamento del luna park dovesse far temere un impoverimento per il centro della frazione, Carlicchi propone di ripensare anche «la sistemazione di via XXIV Maggio per fare di Marina, finalmente — dice — una vera località turistica moderna ed accogliente».
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