Finanza
In cinquemila alle cascatelle
di Fiora Bonelli
Saturnia al collasso: ingorghi e multe ai turisti
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SATURNIA. È stato un lunedì di Pasquetta fuori dell’ordinario per chi, complice la bella giornata, ha scelto come destinazione della gita tradizionale fuori porta l’acqua calda di Saturnia. Non sono state una quisquilia 5. 000 persone tutte dirette alle famose cascatelle e per nulla scoraggiate dal dover affrontare chilometri di fila sulla strada della Follonata; e alla fine, una volta arrivate, hanno persino corso il rischio di beccarsi sanzioni salate per aver scelto — in mancanza di altro — un parcheggio selvaggio lungo la strada, evidentemente in divieto di sosta.
E le multe sono fioccate anche perché quelle automobili impedivano, se ce ne fosse stato bisogno, ai mezzi di soccorso su strada, di arrivare a destinazione. «Mai vista qui da noi tanta gente così — segnala Livio Vignoli, un residente storico di Saturnia — e questo ci riempie di orgoglio. Significa che abbiamo una risorsa eccellente, la nostra acqua sulfurea, le nostre terme, le cascate meravigliose. Ma una tale affluenza, circa 5. 000 persone a Pasquetta, provoca criticità immense. Intanto i parcheggi: allo stabilimento termale non hanno problemi, dato che hanno i loro posteggi e quando sono al completo chiudono l’area; per le cascate, dove l’ingresso è libero e dove si riversano persone a migliaia, il tasto dolente è invece proprio il parcheggio. Tanto che dopo aver occupato gli 800 posti disponibili di un parcheggio messo a disposizione gratuitamente da un privato e altri 200 posti in un altro spazio sempre di un privato, le auto sono state lasciate lungo la strada, creando serissime difficoltà per il transito. Fin dalla mattina presto, saturati i parcheggi adiacenti alle cascate — continua Vignoli — si sono create lunghe file a passo d’uomo di automobilisti che non sapevano dove posteggiare, ore di fila per quelli che dovevano andare altrove e una seria difficoltà per coloro che, anche se era festa, dovevano sottoporsi ad un intervento terapeutico. Un mio conoscente, per tornare da Pitigliano dove era stato per la dialisi, ha impiegato oltre tre ore. È una medaglia con due facce questo affollamento di automobili e di turisti che da un lato portano ricchezza al nostro territorio, ma dall’altra provocano disagi a non finire se il Comune non riesce a trovare una soluzione».
Vignoli sottolinea, appunto, che dovrebbe essere l’amministrazione comunale a creare dei parcheggi efficienti e a salvaguardare così un turismo che a questo punto pretende servizi diversi da quelli attuali: «Noi — dice — vogliamo che questa risorsa turistica, importantissima per Saturnia, sia mantenuta, ma così facendo, si rischia di scoraggiare la gente a venire. Infatti — dice — a colpo d’occhio, stamani, ho valutato che alle cascate vi fossero circa 5. 000 persone. Senza contare quelle dentro la fila di auto che arrivavano da Montemerano e che per tutta la mattina hanno tentato di arrivare a destinazione. Io stesso — dice — ho impiegato un’ora e mezzo per fare pochissimi chilometri. Sono dovuti intervenire per sbrogliare la matassa, il capo della polizia municipale di Manciano e i carabinieri di Saturnia per far sì che la colonna di vetture riuscisse a scorrere. Se qualcuno avesse dovuto essere soccorso da un’autoambulanza — dettaglia — non so proprio da dove sarebbe potuta passare le autoambulanze. Noi abitanti di Saturnia chiediamo a gran voce al comune di Manciano — conclude — che si attrezzi in tempi rapidi per reperire terreni per creare parcheggi sufficienti a ospitare i tantissimi che scelgono le nostre cascate come destinazione turistica».
E le multe sono fioccate anche perché quelle automobili impedivano, se ce ne fosse stato bisogno, ai mezzi di soccorso su strada, di arrivare a destinazione. «Mai vista qui da noi tanta gente così — segnala Livio Vignoli, un residente storico di Saturnia — e questo ci riempie di orgoglio. Significa che abbiamo una risorsa eccellente, la nostra acqua sulfurea, le nostre terme, le cascate meravigliose. Ma una tale affluenza, circa 5. 000 persone a Pasquetta, provoca criticità immense. Intanto i parcheggi: allo stabilimento termale non hanno problemi, dato che hanno i loro posteggi e quando sono al completo chiudono l’area; per le cascate, dove l’ingresso è libero e dove si riversano persone a migliaia, il tasto dolente è invece proprio il parcheggio. Tanto che dopo aver occupato gli 800 posti disponibili di un parcheggio messo a disposizione gratuitamente da un privato e altri 200 posti in un altro spazio sempre di un privato, le auto sono state lasciate lungo la strada, creando serissime difficoltà per il transito. Fin dalla mattina presto, saturati i parcheggi adiacenti alle cascate — continua Vignoli — si sono create lunghe file a passo d’uomo di automobilisti che non sapevano dove posteggiare, ore di fila per quelli che dovevano andare altrove e una seria difficoltà per coloro che, anche se era festa, dovevano sottoporsi ad un intervento terapeutico. Un mio conoscente, per tornare da Pitigliano dove era stato per la dialisi, ha impiegato oltre tre ore. È una medaglia con due facce questo affollamento di automobili e di turisti che da un lato portano ricchezza al nostro territorio, ma dall’altra provocano disagi a non finire se il Comune non riesce a trovare una soluzione».
Vignoli sottolinea, appunto, che dovrebbe essere l’amministrazione comunale a creare dei parcheggi efficienti e a salvaguardare così un turismo che a questo punto pretende servizi diversi da quelli attuali: «Noi — dice — vogliamo che questa risorsa turistica, importantissima per Saturnia, sia mantenuta, ma così facendo, si rischia di scoraggiare la gente a venire. Infatti — dice — a colpo d’occhio, stamani, ho valutato che alle cascate vi fossero circa 5. 000 persone. Senza contare quelle dentro la fila di auto che arrivavano da Montemerano e che per tutta la mattina hanno tentato di arrivare a destinazione. Io stesso — dice — ho impiegato un’ora e mezzo per fare pochissimi chilometri. Sono dovuti intervenire per sbrogliare la matassa, il capo della polizia municipale di Manciano e i carabinieri di Saturnia per far sì che la colonna di vetture riuscisse a scorrere. Se qualcuno avesse dovuto essere soccorso da un’autoambulanza — dettaglia — non so proprio da dove sarebbe potuta passare le autoambulanze. Noi abitanti di Saturnia chiediamo a gran voce al comune di Manciano — conclude — che si attrezzi in tempi rapidi per reperire terreni per creare parcheggi sufficienti a ospitare i tantissimi che scelgono le nostre cascate come destinazione turistica».
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