La manifestazione
Alberi pericolanti, tra rischi e divieti
di Elisabetta Giorgi
Principina a mare: tronchi caduti o che minacciano di crollare. Insidie ovunque, una strada transennata da un mese
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PRINCIPINA A MARE. Principina a mare, via dello Squalo. Sono le 13,30 del giorno di Pasquetta, la giornata è splendida e alcune persone mangiano all’aperto attorno a un tavolo di legno. Un’immagine bucolica? In realtà no.
La pineta lì accanto è devastata, tronchi sono crollati sulle panchine e il viottolo è una jungla di rami secchi, un groviglio d’alberi morti e traballanti. Qui come in altri punti della frazione, i fusti paiono crollare da un momento all’altro a ridosso di strade, case e giardini. E non è un problema di decoro, ma di sicurezza: la pineta è malata, abbandonata, pericolosa in più punti. Né bastano i semplici interventi di pulizia a risolvere la faccenda.
Spuntano insidie ovunque mentre la frazione torna a ripopolarsi con l’avvicinarsi dell’estate aumentando i rischi per l’incolumità pubblica. Ieri il parcheggio Tirreno davanti agli stabilimenti balneari brulicava d’auto e centinaia di turisti affollavano il posteggio e le vie collaterali mentre la frazione – tolte alcune parti di verde pubblico dove il Comune è intervenuto i giorni scorsi a pulire – mostrava problemi seri. Certificabili anche dalla presenza di alcune transenne che vietano l’accesso a una strada. Motivi di sicurezza, appunto.
Via dello Scorfano. Le barriere (foto qui accanto) sono in via dello Scorfano da più di un mese: era il 14 marzo quando i vigili del fuoco sono intervenuti per sistemare un albero pericolante. La squadra ha operato una messa in sicurezza immediata e più urgente - la strada è stata chiusa al traffico - A una valutazione complessiva di via dello Scorfano e della pineta, è emersa una sofferenza diffusa, bisognosa di un intervento generale e massiccio. È stata fatto? Abbiamo fatto un giro là anche ieri. La strada ha ancora due blocchi di transenne alle estremità; barriere che di fatto “ingabbiano” le case e il residence creando disagi. Le stesse transenne risultano smosse e spostate da chi si è creato un varco da solo, per poter passare. Non c’è alcun cartello di pericolo, in zona. Nel tratto che dovrebbe essere off limits, due pini appaiono secchi e decisamente precari. Il rischio è che crollino. L’associazione Salviamo Principina ha scritto una nota in cui solleva il problema di via dello Scorfano. «Com’è è possibile che il Comune di Grosseto non sia stato in grado di eliminare il pericolo (tre ore di lavoro) e ridare il transito avendo ripristinato la sicurezza agli utenti e ai turisti? La stagione estiva si avvicina e il problema è molto serio e ancora irrisolto».
Piazza Tirreno. Il viottolo che collega il piazzale Tirreno (davanti agli stabilimenti balneari) a via dell’Ombrina è in condizioni pessime. Anche qui è una jungla dove la vegetazione ha divorato il percorso rendendolo impraticabile. Ostruito da rami secchi, piante rovesciate e sporcizia, il viottolo è (sarebbe) utilizzato da tutti gli abitanti di Principina. Nessuna pulizia al momento. Piuttosto, all’imbocco del tragitto è stato posto un cartello “divieto di transito”.
Via dello Squalo. Via dello Squalo è la strada che abbiamo citato all’inizio; quella che a fianco dell’asfalto spalanca uno spettacolo in pineta indecente. Gli alberi si sono abbattuti sul viottolo centrando in pieno le panchine. Ieri, si consumava qui il tranquillo picnic di alcune persone, forse avvezze a questi spettacoli. Via delle Arselle. In questa strada che s’apre a destra a destra della rotatoria di viale Tirreno guardando verso il mare, erano stati abbattuti nel luglio 2014 alcuni pini malati. Pini ripiantati con altri piccoli e giovani che crescono in un panorama desolante. La vegetazione lasciata a se stessa è diventata un “canneto” e un “serpaio”, come dicono gli abitanti della zona che nelle vicinanze si sono presi cura del verde pubblico a proprie spese, curandosi a mantenendosi alcune aiuole. I bidoni della spazzatura sono circondati dall’erba alta e i vacanzieri che in questi giorni sono tornati a Principina per godersi le prime belle giornate di mare hanno timore ad alzare il coperchio - dovendo mettere i piedi in mezzo all’erba - per paura di trovarsi qualche rettile strisciante.
La pineta lì accanto è devastata, tronchi sono crollati sulle panchine e il viottolo è una jungla di rami secchi, un groviglio d’alberi morti e traballanti. Qui come in altri punti della frazione, i fusti paiono crollare da un momento all’altro a ridosso di strade, case e giardini. E non è un problema di decoro, ma di sicurezza: la pineta è malata, abbandonata, pericolosa in più punti. Né bastano i semplici interventi di pulizia a risolvere la faccenda.
Spuntano insidie ovunque mentre la frazione torna a ripopolarsi con l’avvicinarsi dell’estate aumentando i rischi per l’incolumità pubblica. Ieri il parcheggio Tirreno davanti agli stabilimenti balneari brulicava d’auto e centinaia di turisti affollavano il posteggio e le vie collaterali mentre la frazione – tolte alcune parti di verde pubblico dove il Comune è intervenuto i giorni scorsi a pulire – mostrava problemi seri. Certificabili anche dalla presenza di alcune transenne che vietano l’accesso a una strada. Motivi di sicurezza, appunto.
Via dello Scorfano. Le barriere (foto qui accanto) sono in via dello Scorfano da più di un mese: era il 14 marzo quando i vigili del fuoco sono intervenuti per sistemare un albero pericolante. La squadra ha operato una messa in sicurezza immediata e più urgente - la strada è stata chiusa al traffico - A una valutazione complessiva di via dello Scorfano e della pineta, è emersa una sofferenza diffusa, bisognosa di un intervento generale e massiccio. È stata fatto? Abbiamo fatto un giro là anche ieri. La strada ha ancora due blocchi di transenne alle estremità; barriere che di fatto “ingabbiano” le case e il residence creando disagi. Le stesse transenne risultano smosse e spostate da chi si è creato un varco da solo, per poter passare. Non c’è alcun cartello di pericolo, in zona. Nel tratto che dovrebbe essere off limits, due pini appaiono secchi e decisamente precari. Il rischio è che crollino. L’associazione Salviamo Principina ha scritto una nota in cui solleva il problema di via dello Scorfano. «Com’è è possibile che il Comune di Grosseto non sia stato in grado di eliminare il pericolo (tre ore di lavoro) e ridare il transito avendo ripristinato la sicurezza agli utenti e ai turisti? La stagione estiva si avvicina e il problema è molto serio e ancora irrisolto».
Piazza Tirreno. Il viottolo che collega il piazzale Tirreno (davanti agli stabilimenti balneari) a via dell’Ombrina è in condizioni pessime. Anche qui è una jungla dove la vegetazione ha divorato il percorso rendendolo impraticabile. Ostruito da rami secchi, piante rovesciate e sporcizia, il viottolo è (sarebbe) utilizzato da tutti gli abitanti di Principina. Nessuna pulizia al momento. Piuttosto, all’imbocco del tragitto è stato posto un cartello “divieto di transito”.
Via dello Squalo. Via dello Squalo è la strada che abbiamo citato all’inizio; quella che a fianco dell’asfalto spalanca uno spettacolo in pineta indecente. Gli alberi si sono abbattuti sul viottolo centrando in pieno le panchine. Ieri, si consumava qui il tranquillo picnic di alcune persone, forse avvezze a questi spettacoli. Via delle Arselle. In questa strada che s’apre a destra a destra della rotatoria di viale Tirreno guardando verso il mare, erano stati abbattuti nel luglio 2014 alcuni pini malati. Pini ripiantati con altri piccoli e giovani che crescono in un panorama desolante. La vegetazione lasciata a se stessa è diventata un “canneto” e un “serpaio”, come dicono gli abitanti della zona che nelle vicinanze si sono presi cura del verde pubblico a proprie spese, curandosi a mantenendosi alcune aiuole. I bidoni della spazzatura sono circondati dall’erba alta e i vacanzieri che in questi giorni sono tornati a Principina per godersi le prime belle giornate di mare hanno timore ad alzare il coperchio - dovendo mettere i piedi in mezzo all’erba - per paura di trovarsi qualche rettile strisciante.
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