Il Tirreno

Grosseto

Vendevano coca e hashish sull’argine dell’Ombrone 

di Francesca Gori
Vendevano coca e hashish sull’argine dell’Ombrone 

I carabinieri li hanno seguiti per mesi: ora sono al carcere di via Saffi Incontravano i loro clienti per strada e al parco dopo aver fissato per telefono

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GROSSETO. Hanno 31 e 25 anni i due uomini di origini marocchine arrestati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Grosseto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci su richiesta della Procura della Repubblica. Entrambi sono senza fissa dimora e sono stati arrestati per spaccio.
Le indagini, svolte dai Carabinieri anche mediante l’analisi di tabulati telefonici e altre attività tecniche, hanno permesso di accertare che i due, dall’estate del 2016 al febbraio 2017 avevano ceduto dosi di hashish e cocaina ad acquirenti grossetani. Il luogo dello scambio prescelto era vicino all’argine dell’Ombrone e in centro. Il volume di affari dei due arrestati, secondo quanto emerso dalle indagini, era molto ingente tenuto conto che gliacquirenti si rifornivano dagli stessi con cadenza anche bisettimanale o talvolta superiore, arrivando a pagare anche 100 euro per un grammo e mezzo di cocaina. Il prezzo dell’hashish invece, era di dieci euro al grammo. Said Jarmouni, 35 anni e Abdellah Jamouni, 26 anni, vivevano nelle case abbandonate della città, spostandosi da quelle di via Aurelia Sud a quelle dietro il centro commerciale Le Palme. E il metodo utilizzato per spacciare era lo stesso degli altri pusher che si trovano in città: gli accordi con i clienti venivano presi per telefono, anche via sms. Poi, una volta fissato l’incontro, arrivava uno dei due a piedi o in bicicletta con la dose richiesta. Al parco dell’Ombrone, soprattutto, ma anche in città nella zona di piazza de Maria.
L’indagine dei carabinieri del norm è cominciata grazie a un controllo: i militari hanno fermato un ragazzo che aveva appena acquistato hashish dai due. È stato lui a dire ai carabinieri dove aveva preso la droga. Da lì i carabinieri hanno messo sotto controllo i cellulari dei due uomini, uno dei quali era conosciuto con il nome di Aziz.
Un giro d’affari ingente quello messo in piedi da Jarmouni e Jamouni: tra i loro clienti c’era anche chi faceva acquisti tre volte alla settimana e il prezzo per un grammo di cocaina si aggirava sui 75 euro.
Il giudice per le indagini preliminari ha quindi firmato l’ordinanza di custodia cautelare così come richiesto dalla Procura e i due uomini sono stati arrestati e portati al carcere di via Saffi.

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