Sicurezza
«Quattro corsie in sede è un’opzione»
di Francesca Ferri
Nuova svolta sul fronte autostrada: il ministro Delrio per la prima volta torna a valutare l’ipotesi adeguamento dell’Aurelia
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GROSSETO. Ambientalisti e sindaco di Capalbio avevano appena brindato alla “cancellazione” del progetto di autostrada Tirrenica quando Luca Sani e Leonardo Marras (Pd) – che auspicano una miniautostrada – avevano invitato alla prudenza finché non si fosse chiarito il passaggio dell’allegato al Def che riguarda il corridoio tirrenico.
A pochi giorni dalle anticipazioni del Sole 24 Ore sulla pianificazione delle opere strategiche per la mobilità, è ancora dalle colonne del quotidiano milanese che arriva il chiarimento. Stavolta dalla voce diretta del ministro per le Infrastrutture e i trasporti Graziano Delrio.
Alla domanda del giornalista su quale sia la posizione del ministro dopo la polemica sull’autostrada Tirrenica, Delrio risponde che per il tratto a nord di Grosseto «abbiamo completato il lavoro stabilendo che la soluzione lì è quella delle quattro corsie in sede, riducendo l’investimento di 3 miliardi». Insomma, niente autostrada.
«Sotto Grosseto – prosegue Delrio – c’è un confronto aperto sia con i tavoli delle conferenze di servizio sia con il concessionario. Siamo pronti a valutare le diverse opzioni. La novità è semmai che anche per questi lotti consideriamo le quattro corsie in sede come una delle opzioni».
Insomma, un dietrofront del dietrofront, ovvero una conferma – pronunciata dal ministro in persona – che il governo sta davvero valutando il ritorno all’ipotesi di un adeguamento dell’Aurelia.
Il motivo? Almeno su quello non ci sono subbi: tagliare i costi. «Vale qui – dice ancora Delrio – quello che abbiamo fatto valere sulla Torino-Lione dove abbiamo ridotto la tratta nazionale nuova da 53 a 11 chilometri, riqualificando dove possibile la linea storica».
Come verrà accolta in Maremma questa ennesima «novità» – parola del ministro – sul destino del corridoio tirrenico? Serviranno, le spiegazioni del ministro, a chiarire il futuro del collegamento tra Grosseto e Tarquinia?
Intanto, in programma, ci sono ancora scadenze ufficiali dell’iter per la realizzazione dell’autostrada. Già la prossima settimana, il 19 aprile, a Firenze è prevista una riunione per discutere eventuali modifiche al progetto autostradale. Pochi giorni dopo, il 26 aprile, scade il termine per presentare osservazioni sul progetto. Il 2 maggio è previsto un sopralluogo del ministero dell’Ambiente per le questioni legate alla Valutazione di impatto ambientale dei lotti autostradali sul Parco della Maremma. Il 9 maggio, infine, i sindaci di Grosseto, Orbetello, Monte Argentario e Capalbio sono invitati per un’audizione informativa a Roma con la commissione Lavori pubblici del Senato per discutere i lavori per l’autostrada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A pochi giorni dalle anticipazioni del Sole 24 Ore sulla pianificazione delle opere strategiche per la mobilità, è ancora dalle colonne del quotidiano milanese che arriva il chiarimento. Stavolta dalla voce diretta del ministro per le Infrastrutture e i trasporti Graziano Delrio.
Alla domanda del giornalista su quale sia la posizione del ministro dopo la polemica sull’autostrada Tirrenica, Delrio risponde che per il tratto a nord di Grosseto «abbiamo completato il lavoro stabilendo che la soluzione lì è quella delle quattro corsie in sede, riducendo l’investimento di 3 miliardi». Insomma, niente autostrada.
«Sotto Grosseto – prosegue Delrio – c’è un confronto aperto sia con i tavoli delle conferenze di servizio sia con il concessionario. Siamo pronti a valutare le diverse opzioni. La novità è semmai che anche per questi lotti consideriamo le quattro corsie in sede come una delle opzioni».
Insomma, un dietrofront del dietrofront, ovvero una conferma – pronunciata dal ministro in persona – che il governo sta davvero valutando il ritorno all’ipotesi di un adeguamento dell’Aurelia.
Il motivo? Almeno su quello non ci sono subbi: tagliare i costi. «Vale qui – dice ancora Delrio – quello che abbiamo fatto valere sulla Torino-Lione dove abbiamo ridotto la tratta nazionale nuova da 53 a 11 chilometri, riqualificando dove possibile la linea storica».
Come verrà accolta in Maremma questa ennesima «novità» – parola del ministro – sul destino del corridoio tirrenico? Serviranno, le spiegazioni del ministro, a chiarire il futuro del collegamento tra Grosseto e Tarquinia?
Intanto, in programma, ci sono ancora scadenze ufficiali dell’iter per la realizzazione dell’autostrada. Già la prossima settimana, il 19 aprile, a Firenze è prevista una riunione per discutere eventuali modifiche al progetto autostradale. Pochi giorni dopo, il 26 aprile, scade il termine per presentare osservazioni sul progetto. Il 2 maggio è previsto un sopralluogo del ministero dell’Ambiente per le questioni legate alla Valutazione di impatto ambientale dei lotti autostradali sul Parco della Maremma. Il 9 maggio, infine, i sindaci di Grosseto, Orbetello, Monte Argentario e Capalbio sono invitati per un’audizione informativa a Roma con la commissione Lavori pubblici del Senato per discutere i lavori per l’autostrada.
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