Attenzione
IL FISIOTERAPISTA
Lo studio di Matteo D’Angella presentato al Camp Nou
La location è da brividi: lo stadio Camp Nou, la casa del Barcellona, una delle squadre di calcio più celebri del Pianeta. L’appuntamento è dal 13 al 15 maggio: proprio il Camp Nou sarà sede del...
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La location è da brividi: lo stadio Camp Nou, la casa del Barcellona, una delle squadre di calcio più celebri del Pianeta. L’appuntamento è dal 13 al 15 maggio: proprio il Camp Nou sarà sede del congresso internazionale di traumatologia e riabilitazione sportiva “The future of football medicine”, organizzato da Isokinetic, Fc Barcelona e Fifa, cui è attesa la partecipazione di duecento relatori e di un pubblico di almeno duemila persone. Gli esperti — fisioterapisti, ortopedici e specialisti di tutto il mondo — illustreranno tecniche di recupero per gli atleti e tra loro ci sarà anche il fisioterapista maremmano Matteo D’Angella, associato di Confartigianato Imprese Grosseto che si congratula con lui. Presenterà il suo studio sul trattamento della pubalgia, malattia professionale comune tra i calciatori, con la tecnica Graston.
«È una tecnica statunitense molto particolare, unica in Italia — dice Matteo, 35 anni — importata per prima in Europa da un’azienda veneta, la Ability Group. A Barcellona presenterò uno studio proprio sulla Graston Technique, a proposito del trattamento della fascia e dei tessuti molli. Una tecnica innovativa perché l’utilizzo di questi strumenti sensibilizza maggiormente il fisioterapista nel trattamento, risparmiando l’utilizzo delle mani e dando al paziente un risultato immediato. Ci sono professionisti italiani che hanno iniziato a formarsi con questo tipo di tecnica, ma nessuno ha mai presentato uno studio sul trattamento e il recupero. Io l’ho fatto, occupandomi di una delle patologie comuni nei calciatori, la pubalgia».
Un primato, per D’Angella. «Ho inviato il mio studio agli organizzatori del congresso di Barcellona — racconta D’Angella — e mi hanno accettato, quindi andrò a presentarlo. Mi confronterò con professionisti di fama mondiale, anche statunitensi: ci saranno i più grandi medici, ortopedici e fisiatri di tutte le maggiori squadre professionistiche del mondo, soprattutto di calcio. Infatti il congresso è focalizzato proprio sui trattamenti nel calcio».
Con Matteo D’Angella sarà al Camp Nou anche il collega Sebastiano Zuppardo: gli unici due maremmani al congresso.
«È una tecnica statunitense molto particolare, unica in Italia — dice Matteo, 35 anni — importata per prima in Europa da un’azienda veneta, la Ability Group. A Barcellona presenterò uno studio proprio sulla Graston Technique, a proposito del trattamento della fascia e dei tessuti molli. Una tecnica innovativa perché l’utilizzo di questi strumenti sensibilizza maggiormente il fisioterapista nel trattamento, risparmiando l’utilizzo delle mani e dando al paziente un risultato immediato. Ci sono professionisti italiani che hanno iniziato a formarsi con questo tipo di tecnica, ma nessuno ha mai presentato uno studio sul trattamento e il recupero. Io l’ho fatto, occupandomi di una delle patologie comuni nei calciatori, la pubalgia».
Un primato, per D’Angella. «Ho inviato il mio studio agli organizzatori del congresso di Barcellona — racconta D’Angella — e mi hanno accettato, quindi andrò a presentarlo. Mi confronterò con professionisti di fama mondiale, anche statunitensi: ci saranno i più grandi medici, ortopedici e fisiatri di tutte le maggiori squadre professionistiche del mondo, soprattutto di calcio. Infatti il congresso è focalizzato proprio sui trattamenti nel calcio».
Con Matteo D’Angella sarà al Camp Nou anche il collega Sebastiano Zuppardo: gli unici due maremmani al congresso.
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