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Cyberbullismo, un incontro dedicato a ragazzi e genitori

ORBETELLO. Una giornata di sensibilizzazione sul cyberbullismo si svolgerà ad Orbetello il 19 aprile alle 9 nei locali dell’auditorium comunale. Il convegno è stato organizzato dall’associazione...

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ORBETELLO. Una giornata di sensibilizzazione sul cyberbullismo si svolgerà ad Orbetello il 19 aprile alle 9 nei locali dell’auditorium comunale. Il convegno è stato organizzato dall’associazione lagunare Legalmente di cui è presidente Giorgio Marri.
«È un evento sul quale stiamo lavorando da tempo — spiega Margherita Bragadin di Legalmente — alla cui partecipazione abbiamo invitato tutte le scuole del territorio perché il cyberbullismo è un problema in continua crescita».
L’appuntamento vuole svelare ai ragazzi ma soprattutto ai genitori quali sono le insidie che si possono nascondere anche dietro i social network se non utilizzati nella maniera corretta: per questo la giornata sarà arricchita dalla presenza dell’ispettore superiore Stefano Niccoli della polizia postale di Grosseto e della psicologa Dalila Mimiri. La vicesindaca Chiara Piccini interverrà rappresentante del Comune ma anche come avvocatessa.
L’associazione Legalmente nasce nel 2010 e il suo impegno è andato crescendo. «Crediamo — dice Bragadin — che il bullismo e il cyberbullismo siano argomenti di cui non si parla abbastanza. È necessario sensibilizzare i giovani ma anche le famiglie perché siano in grado di riconoscere nei figli un bullo e siano pronte ad accettare che lo sia e a intervenire di conseguenza». La partecipazione al convegno è gratuita. Sono stati invitati anche il Centro Mare e l’associazione Olympia De Gouges. Per informazioni inviare un’email a associazionelegalmente@gmail.com. Su Facebook, invece @legalmenteorbetello.
Il rischio nascosto nelle pieghe del cosiddetto cyberbullismo è la messa a rischio dell’immagine sociale di un teenager, bene prezioso per chi si è allontanato da poco dagli anni dell’infanzia. A volte può bastare poco: una foto, un’immagine, un video imbarazzante può essere pesante come un macigno sulle spalle di un adolescente. I casi di cronaca non lasciano spazio a dubbi. Qualcosa però si può fare: il web, i social network non sono “controllabili” ma un uso consapevole può essere insegnato ed imparato. L’importante, dicono gli esperti, è non abbassare mai la guardia: e il messaggio è rivolto soprattutto ai genitori. (i.a.)

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