Il dolore
Auto parcheggiate in piazza L’ambulanza non fa manovra
di Giulia Sili
Sosta selvaggia in centro a Gavorrano: è stato impossibile passare con la barella tra le vetture La protesta degli abitanti: «Qualche multa è stata fatta ma poi la situazione torna ad essere la stessa»
3 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO. Di giorno è la sede del Comune — una bella piazza del centro storico di Gavorrano con il tipico selciato, la chiesa medievale e i palazzi seicenteschi — di notte si trasforma invece in un parcheggio abusivo.
Una storia che si ripete ormai da molto tempo e che non smette di creare problemi ad alcuni residenti ormai stanchi della condizione che sono costretti a subire in piazza Buozzi. «La sera è sempre la stessa storia — racconta Roberta Mellini — in questa piazza ci sono 4 parcheggi, due per invalidi e due comuni ma di notte ci sono parcheggiate anche 15 macchine o di più». La sosta delle auto ha però reso quasi impossibile il soccorso di un ragazzo di 17 anni, figlio della signora: «a febbraio mio figlio è stato molto male e abbiamo chiamato i soccorsi — racconta la donna — a causa delle auto parcheggiate abusivamente l’ambulanza ha però avuto grandi difficoltà a raggiungere la mia abitazione, fortunatamente mio figlio ha trovato la forza di mettersi in piedi ed è stato portato in ambulanza a braccio, ma se così non fosse stato di lì non saremmo riusciti neanche a far passare una barella tanto era lo spazio di manovra che ci era stato lasciato». «L’ambulanza una volta arrivata in paese è salita in piazza Buozzi per poter prelevare il ragazzo trovando però una situazione indescrivibile — racconta Luca Simonetti amico di famiglia — La piccola piazzetta era piena di macchine parcheggiate che impedivano all’ambulanza di poter fare manovra e dirigersi verso l’ospedale; l’imbocco della via per raggiungere il ragazzo era talmente intasato che impediva al personale di soccorso di far passare il lettino». Una situazione che, nonostante il brutto episodio, non ha scoraggiato la soste selvaggia in orario notturno: «chi abita in questo quartiere e prende la macchina la mattina prima delle 8 sa che non avrà la multa e quindi continua a parcheggiare qui — spiega Luca, la cui famiglia è residente in piazza Buozzi — è una situazione che ormai va avanti da anni». «I vigili sono stati avvertiti ma sembra che non riescano a gestire la situazione — spiega Roberta Mellini — è vero che vengono fatte delle multe e per qualche giorno la situazione sembra migliorare ma dopo una settimana tutto torna alla normalità con grossi rischi per l’arrivo dei soccorsi, e, contando che ci sono moltissimi anziani che vivono qui, il problema potrebbe presentarsi nuovamente; non si può sperare che chi parcheggia nella piazza venga chiamato dal vicino se la macchina deve essere spostata, è necessario che lo spazio venga lasciato libera». «Verrebbe da dire che dato lo scarso numero di abitanti ci si conosca tutti e ciò crei un senso di collaborazione reciproca — dice Luca — in realtà siamo riusciti a fare il contrario e invece di aiutarci e cooperare fra di noi, siamo riusciti a metterci i bastoni fra le ruote l’uno contro l’altro».
Una storia che si ripete ormai da molto tempo e che non smette di creare problemi ad alcuni residenti ormai stanchi della condizione che sono costretti a subire in piazza Buozzi. «La sera è sempre la stessa storia — racconta Roberta Mellini — in questa piazza ci sono 4 parcheggi, due per invalidi e due comuni ma di notte ci sono parcheggiate anche 15 macchine o di più». La sosta delle auto ha però reso quasi impossibile il soccorso di un ragazzo di 17 anni, figlio della signora: «a febbraio mio figlio è stato molto male e abbiamo chiamato i soccorsi — racconta la donna — a causa delle auto parcheggiate abusivamente l’ambulanza ha però avuto grandi difficoltà a raggiungere la mia abitazione, fortunatamente mio figlio ha trovato la forza di mettersi in piedi ed è stato portato in ambulanza a braccio, ma se così non fosse stato di lì non saremmo riusciti neanche a far passare una barella tanto era lo spazio di manovra che ci era stato lasciato». «L’ambulanza una volta arrivata in paese è salita in piazza Buozzi per poter prelevare il ragazzo trovando però una situazione indescrivibile — racconta Luca Simonetti amico di famiglia — La piccola piazzetta era piena di macchine parcheggiate che impedivano all’ambulanza di poter fare manovra e dirigersi verso l’ospedale; l’imbocco della via per raggiungere il ragazzo era talmente intasato che impediva al personale di soccorso di far passare il lettino». Una situazione che, nonostante il brutto episodio, non ha scoraggiato la soste selvaggia in orario notturno: «chi abita in questo quartiere e prende la macchina la mattina prima delle 8 sa che non avrà la multa e quindi continua a parcheggiare qui — spiega Luca, la cui famiglia è residente in piazza Buozzi — è una situazione che ormai va avanti da anni». «I vigili sono stati avvertiti ma sembra che non riescano a gestire la situazione — spiega Roberta Mellini — è vero che vengono fatte delle multe e per qualche giorno la situazione sembra migliorare ma dopo una settimana tutto torna alla normalità con grossi rischi per l’arrivo dei soccorsi, e, contando che ci sono moltissimi anziani che vivono qui, il problema potrebbe presentarsi nuovamente; non si può sperare che chi parcheggia nella piazza venga chiamato dal vicino se la macchina deve essere spostata, è necessario che lo spazio venga lasciato libera». «Verrebbe da dire che dato lo scarso numero di abitanti ci si conosca tutti e ciò crei un senso di collaborazione reciproca — dice Luca — in realtà siamo riusciti a fare il contrario e invece di aiutarci e cooperare fra di noi, siamo riusciti a metterci i bastoni fra le ruote l’uno contro l’altro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
