Finanza
Via al difficile trasloco di 200 bambini
di Gabriele Baldanzi
Disagi enormi per scolari e famiglie. E costi pesanti per il Comune: «Ci salva il premio del Governo per l’accoglienza migranti»
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RIBOLLA. Il giorno dopo, a Ribolla e in municipio, non si parla d’altro: della scuola chiusa per il sequestro preventivo ordinato dalla Procura della Repubblica di Grosseto, dei 200 bambini che da giovedì prossimo verranno trasferiti a Roccastrada (una sessantina, invece, resteranno a Ribolla, alla materna), degli avvisi di garanzia a sindaco, assessore ai lavori pubblici e responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. Insomma, una bufera inattesa, di quelle che mettono a prova la tenuta di un amministratore.
Francesco Limatola, ieri mattina, è arrivato in ufficio prima del solito (dopo aver fatto personalmente il sopralluogo nelle aule dove andranno i ragazzi e bambini) e a mezzogiorno ha presentato una bozza di piano per risolvere questa situazione. «C’erano due strade — spiega il sindaco — la prima è la più semplice, quella populista: fare una conferenza stampa e annunciare a tutti, a partire dalle famiglie, di non poter sostenere, e quindi garantire, un servizio alternativo, per una questione di costi (il Comune avrà una spesa imprevista di qualche decina di migliaia di euro per la riorganizzazione dei servizi) e di spazi che non ci sono. In questo modo, probabilmente, mi sarei prestato a ricevere un’altra denuncia per interruzione di pubblico servizio. Saremmo balzati alla ribalta della cronache nazionali e forse sarebbe arrivata anche qualche mano in aiuto. La seconda strada è la più difficile, la più costosa, è quella dell’assunzione di responsabilità. Io sono convinto che ce la faremo a superare gli enormi disagi che ci attendono e le spese che ne conseguono. Abbiamo anche avuto fortuna, perché la spesa imprevista contiamo di coprirla, almeno in parte, con uno stanziamento di premialità del Governo per i migranti che il territorio ospita da tempo. Soldi arrivati una decina di giorni, quasi una solidarietà all’inverso. Quindi, insieme alla struttura comunale, alla dirigente, agli insegnanti e al personale Ata, ma soprattutto alle famiglie, proviamo a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a garantire la continuità didattica con nuove condizioni. Contiamo di resistere un paio di mesi e chiudere l’anno scolastico».
I disagi a cui andranno incontro i ragazzi e le famiglie sono molti. «Innanzitutto — prosegue il sindaco — abbiamo 4-5 casi di handicap grave, bambini per i quali andrà organizzato un trasporto straordinario, un servizio ad hoc. Si parla di ragazzi con difficoltà motorie e di un caso di autismo violento. Per i più piccoli, la prima e la seconda resteranno nella frazione, ospitati nel plesso della materna. Eviteremo così un viaggio lungo, 16 chilometri, che per un bambino di 6-7 anni è impegnativo. I rimanenti 200 alunni, cioè le due sezioni delle medie e la terza, le quarte e quinte della primaria, si sposteranno su 4 pullman di Tiemme che stiamo predisponendo, cinquanta per ogni mezzo. Poi c’è il discorso mensa. Tra i ragazzi di Ribolla alcuni non mangiavano a scuola, tornavano a casa per poi rientrare; ora c’è da capire quale decisione prenderanno queste famiglie e come venire incontro alle loro esigenze. E poi decine di altri dettagli e difficoltà, a partire dall’uso di palestre e altri spazi comuni».
Limatola accetta di parlare degli avvisi di garanzia: «In questi casi si parla di atto dovuto. La magistratura fa il suo dovere, io ho sempre fatto il mio, con la massima onestà e responsabilità Quando si amministra bisogna mettere in conto anche momenti così. Ci difenderà lo studio Giorgi di Grosseto, con il quale valuteremo, a partire da martedì, l’eventuale impugnazione del sequestro al Tribunale del Riesame. No, non mi aspettavo una bufera giudiziaria di questa portata, credevo che ci sarebbe stato chiesto un ulteriore approfondimento, oltre alle relazioni già presentate a seguito dell’esposto del consigliere Baccetti. Tutto ciò che è accaduto lo spiegheremo bene ai cittadini e alle famiglie. Non mancherà l’informazione rispetto all’evoluzione di questa spiacevole vicenda, ve lo garantisco. E riguardo alla nuova scuola di Ribolla, ci stiamo lavorando a tempo pieno. Sono state avviate in questi giorni le verifiche tecniche e geologiche sul terreno individuato per la realizzazione».
Martedì, alle 18, il sindaco Limatola incontrerà i genitori e i loro rappresentanti.
Francesco Limatola, ieri mattina, è arrivato in ufficio prima del solito (dopo aver fatto personalmente il sopralluogo nelle aule dove andranno i ragazzi e bambini) e a mezzogiorno ha presentato una bozza di piano per risolvere questa situazione. «C’erano due strade — spiega il sindaco — la prima è la più semplice, quella populista: fare una conferenza stampa e annunciare a tutti, a partire dalle famiglie, di non poter sostenere, e quindi garantire, un servizio alternativo, per una questione di costi (il Comune avrà una spesa imprevista di qualche decina di migliaia di euro per la riorganizzazione dei servizi) e di spazi che non ci sono. In questo modo, probabilmente, mi sarei prestato a ricevere un’altra denuncia per interruzione di pubblico servizio. Saremmo balzati alla ribalta della cronache nazionali e forse sarebbe arrivata anche qualche mano in aiuto. La seconda strada è la più difficile, la più costosa, è quella dell’assunzione di responsabilità. Io sono convinto che ce la faremo a superare gli enormi disagi che ci attendono e le spese che ne conseguono. Abbiamo anche avuto fortuna, perché la spesa imprevista contiamo di coprirla, almeno in parte, con uno stanziamento di premialità del Governo per i migranti che il territorio ospita da tempo. Soldi arrivati una decina di giorni, quasi una solidarietà all’inverso. Quindi, insieme alla struttura comunale, alla dirigente, agli insegnanti e al personale Ata, ma soprattutto alle famiglie, proviamo a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a garantire la continuità didattica con nuove condizioni. Contiamo di resistere un paio di mesi e chiudere l’anno scolastico».
I disagi a cui andranno incontro i ragazzi e le famiglie sono molti. «Innanzitutto — prosegue il sindaco — abbiamo 4-5 casi di handicap grave, bambini per i quali andrà organizzato un trasporto straordinario, un servizio ad hoc. Si parla di ragazzi con difficoltà motorie e di un caso di autismo violento. Per i più piccoli, la prima e la seconda resteranno nella frazione, ospitati nel plesso della materna. Eviteremo così un viaggio lungo, 16 chilometri, che per un bambino di 6-7 anni è impegnativo. I rimanenti 200 alunni, cioè le due sezioni delle medie e la terza, le quarte e quinte della primaria, si sposteranno su 4 pullman di Tiemme che stiamo predisponendo, cinquanta per ogni mezzo. Poi c’è il discorso mensa. Tra i ragazzi di Ribolla alcuni non mangiavano a scuola, tornavano a casa per poi rientrare; ora c’è da capire quale decisione prenderanno queste famiglie e come venire incontro alle loro esigenze. E poi decine di altri dettagli e difficoltà, a partire dall’uso di palestre e altri spazi comuni».
Limatola accetta di parlare degli avvisi di garanzia: «In questi casi si parla di atto dovuto. La magistratura fa il suo dovere, io ho sempre fatto il mio, con la massima onestà e responsabilità Quando si amministra bisogna mettere in conto anche momenti così. Ci difenderà lo studio Giorgi di Grosseto, con il quale valuteremo, a partire da martedì, l’eventuale impugnazione del sequestro al Tribunale del Riesame. No, non mi aspettavo una bufera giudiziaria di questa portata, credevo che ci sarebbe stato chiesto un ulteriore approfondimento, oltre alle relazioni già presentate a seguito dell’esposto del consigliere Baccetti. Tutto ciò che è accaduto lo spiegheremo bene ai cittadini e alle famiglie. Non mancherà l’informazione rispetto all’evoluzione di questa spiacevole vicenda, ve lo garantisco. E riguardo alla nuova scuola di Ribolla, ci stiamo lavorando a tempo pieno. Sono state avviate in questi giorni le verifiche tecniche e geologiche sul terreno individuato per la realizzazione».
Martedì, alle 18, il sindaco Limatola incontrerà i genitori e i loro rappresentanti.
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